Collegare o no tra di loro i dispersori di terra?
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comunque grazie tanto ragazzi della vostra disponibilità!!!! 
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roki83 ha scritto:Lui mi diceva anche che per una buona messa a terra basta avere tra fase e terra 230 volt circa, è corretto??
no non lo è, ma è una credenza piuttosto diffusa purtroppo!
roki83 ha scritto:quando un domani si potrà fare lo scavo gliela farò collegare all' altra palina con la treccia da 16mmq interrata giusto?
puoi fare come hai ipotizzato, anche se la treccia è in realtà da 25 mm^2,
in ogni caso l'importante è fare una misura di Rt, anche se a questo punto e viste le premesse, mi viene il dubbio che il tuo elettricista sappia come muoversi
i vecchi elettricisti riuscivano a fare una stima della resistenza di terra (che poi in realtà era una misura vera e propria) anche senza gli strumenti che si utilizzano oggi, bastava un voltmetro, un amperometro e un carico resistivo abbastanza potente
saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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x attilio.
quel sistemo l'ho usato anchio a casa mia con una stufa da 2000W.
poi ho usato uno strumento professionale e il risultato e' stato quasi identico.
pero' venire a dire che la terra funziona mettendo un tester tra fase e terra e leggere 220 V non e' certo da persone competenti. ( una palina da 5000 o piu' hom di RT darebbe 220 V con un tester da 10Mhom di resistenza
interna.
quel sistemo l'ho usato anchio a casa mia con una stufa da 2000W.
poi ho usato uno strumento professionale e il risultato e' stato quasi identico.
pero' venire a dire che la terra funziona mettendo un tester tra fase e terra e leggere 220 V non e' certo da persone competenti. ( una palina da 5000 o piu' hom di RT darebbe 220 V con un tester da 10Mhom di resistenza
interna.
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era un modo di dire ( forse in realta' poteva essere roccia) per dire che una prova come detta dall'elettricista ( o presunto tale) non aveva senso
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Attilio ha scritto:dalle mie parti con un solo dispersore verticale da 1,5 m si ottengono mediamente resistenze di terra nell'ordine dei 50/70 ohm
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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rettifico, quei valori di resistenza li ottengo mediamente con dispersori a croce da un metro e non da un metro e mezzo come erroneamente scritto
per la resistività non ho mai fatto misure, ma si può fare la considerazione in termini inversi,
il terreno comunque è in prevalenza argilloso e/o sabbioso ma ci sono anche zone con prevalenza di pietre calcaree
per la resistività non ho mai fatto misure, ma si può fare la considerazione in termini inversi,
il terreno comunque è in prevalenza argilloso e/o sabbioso ma ci sono anche zone con prevalenza di pietre calcaree
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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il dispersore verticale, se non vuoi raggiungere resistenze particolarmente basse (diciamo sotto i 10/20 ohm) è un buon compromesso in termini di costi
bada che non sto parlando dello stabilimento industriale o dell'edificio condominiale!
la corda nuda da 25 mm^2 se non prendo un abbaglio mi pare si aggiri sugli 8 €/kg, con un chilo ci fai quanto, tre o quattro metri al massimo?
se vuoi fare una cosa decente e il terreno ti aiuta, ci vogliono almeno venti metri di corda, ma questo è il problema minore, devi poi fare lo scavo (sarebbe stupido vanificare il beneficio della corda, posandola ad una profondità insufficiente), poi ripristinare tutto
certo che se devi raggiungere Rt inferiori, nell'ordine di pochi ohm, o ancora meglio dei decimi di ohm, credo che nessuno perda tempo a piantare picchetti, sarebbe ridicolo
il mio può sembrare un ragionamento anti-tecnico, ma vedi, quando si parla di impianto di terra cerco di essere il più possibile pragmatico, ho un terreno che mi aiuta e devo il più delle volte coordinare dispositivi da 100 o 300 mA al massimo
sai in quanti rinunciano "all'investimento" perché "tanto c'ho il salvavita!", figurati se si comincia a parlare di scavare
per quanto riguarda la corda intubata a collegamento dei dispersori ok, ma deve essere una corda, un filo da 6 o 10 mm^2 non mi pare lo sia, a quel punto se ho deciso di mettere i dispersori a paletto come unici elementi "attivi" e voglio usare un cavo per collegarli, è opportuno che almeno abbia un minimo di protezione meccanica
bada che non sto parlando dello stabilimento industriale o dell'edificio condominiale!
la corda nuda da 25 mm^2 se non prendo un abbaglio mi pare si aggiri sugli 8 €/kg, con un chilo ci fai quanto, tre o quattro metri al massimo?
se vuoi fare una cosa decente e il terreno ti aiuta, ci vogliono almeno venti metri di corda, ma questo è il problema minore, devi poi fare lo scavo (sarebbe stupido vanificare il beneficio della corda, posandola ad una profondità insufficiente), poi ripristinare tutto
certo che se devi raggiungere Rt inferiori, nell'ordine di pochi ohm, o ancora meglio dei decimi di ohm, credo che nessuno perda tempo a piantare picchetti, sarebbe ridicolo
il mio può sembrare un ragionamento anti-tecnico, ma vedi, quando si parla di impianto di terra cerco di essere il più possibile pragmatico, ho un terreno che mi aiuta e devo il più delle volte coordinare dispositivi da 100 o 300 mA al massimo
sai in quanti rinunciano "all'investimento" perché "tanto c'ho il salvavita!", figurati se si comincia a parlare di scavare
per quanto riguarda la corda intubata a collegamento dei dispersori ok, ma deve essere una corda, un filo da 6 o 10 mm^2 non mi pare lo sia, a quel punto se ho deciso di mettere i dispersori a paletto come unici elementi "attivi" e voglio usare un cavo per collegarli, è opportuno che almeno abbia un minimo di protezione meccanica
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Quoto le vostre analisi, a parere mio, ma non da progettista, prima di posare X metri di corda nuda , sarebbe bene valutare la "R" del terreno ed i coordinamenti con le correnti di dispersione e guasto, se parliamo di ambeinte terziario - induistriale, poi - prevenuto il valore indicato, procedere con le valutazioni del caso.
Probabilmente, in un impianto ove già posata la corda nuda unitamente ai dispersori di fatto, i picchetti - anche se di costo economico non influente - potrebbero essere tecnicamente superflui.
Non ho mai trovato riferimenti specifici in ordine al valore della resistività del terreno, ovvero quando è necessario conoscerla e/o misurala, ma lascio la parola a chi è esperto.
Parere personale.
Probabilmente, in un impianto ove già posata la corda nuda unitamente ai dispersori di fatto, i picchetti - anche se di costo economico non influente - potrebbero essere tecnicamente superflui.
Non ho mai trovato riferimenti specifici in ordine al valore della resistività del terreno, ovvero quando è necessario conoscerla e/o misurala, ma lascio la parola a chi è esperto.
Parere personale.
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conoscendo la resistività del terreno o ipotizzando essa tramite l'ormai esperienza acquisita si può calcolare un ipotetica resistenza di terra tramite 2 formule in funzione che il dispersore sia verticale o orizzontale, nel primo caso la resistenza di terra vale, Rt=resistività/Lunghezza puntazza nel secondo caso Rt=2*resistività/Lunghezza dispersore, il fatto più interessante è però questo, quando si progetta un'impianto elettrico per esempio un edificio alimentato in TT noi sappiamo già qual è il valore di resistenza di terra che si vuole ottenere ipotizziamo per esempio, 500ohm*m di resitività del terreno (dato preso dalla tabella della norma CEI 64-12) e si voglia arrivare a 100ohm ora con questo valore ed applicando la formula sopra scritta possiamo calcolare quanti metri di corda di rame nuda da 35mmq o quanti metri di tondino di acciaio da 50mmq si dovrà posare:
L= 2*resistività/resistenza L=2*500/100 L=10m
tabella dalla norma CEI 64-12
L= 2*resistività/resistenza L=2*500/100 L=10m
tabella dalla norma CEI 64-12
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