Intervenire su traferro gabbia scoiattolo
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
6 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
Ciao a tutti, qualcuno potrebbe spiegarmi come si potrebbe intervenire sul traferro di una macchina asincrona con rotore a gabbia di scoiattolo per calibrare la coppia?
-

nicolino87
16 5 - New entry

- Messaggi: 70
- Iscritto il: 28 dic 2014, 14:34
1
voti
Quale coppia?
Coppia di spunto?
Coppia di avviamento?
Coppia di insellamento?
Coppia nominale?
Coppia massima?
Ciao
Mario
Coppia di spunto?
Coppia di avviamento?
Coppia di insellamento?
Coppia nominale?
Coppia massima?
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
-

mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

- Messaggi: 4177
- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
0
voti
Spiego meglio: leggendo qua e là nel web ho appreso che nelle macchine asincrone si tende a ridurre il traferro e questa faccenda non mi è chiara. Quindi mi chiedevo perché aumentare il traferro fosse svantaggioso e a questo punto qual è il legame coppia prodotta-spessore traferro? Grazie
-

nicolino87
16 5 - New entry

- Messaggi: 70
- Iscritto il: 28 dic 2014, 14:34
2
voti
L'ampiezza del traferro influisce soprattutto sulla corrente a vuoto, quindi magnetizzante, quella cioè che produce il flusso magnetico utile per il funzionamento del motore: maggiore è il traferro, maggiore è la corrente magnetizzante a parità di flusso. L'ideale sarebbe un traferro nullo, come nel trasformatore, per il quale la corrente magnetizzante è una piccola percentuale della corrente nominale, mentre nell'asincrono è una buona parte della stessa. L'asincrono del resto è un trasformatore con il secondario rotante. Ovviamente senza traferro il rotore non gira, quindi deve esserci ed avere un'ampiezza che permetta una rotazione sicura.
L'ampiezza del traferro influisce anche sulla reattanza di dispersione, quindi sulla coppia, ma qui le cose sono più complicate e molto dipende dalla forma delle cave.
L'ampiezza del traferro influisce anche sulla reattanza di dispersione, quindi sulla coppia, ma qui le cose sono più complicate e molto dipende dalla forma delle cave.
-1
voti
Quindi l'ideale sarebbe avere traferro nullo per avere una corrente magnetizzante quasi nulla e quindi avere più corrente rotorica e quindi più coppia? Scusi magari sto facendo confusione. La ringrazio.
-

nicolino87
16 5 - New entry

- Messaggi: 70
- Iscritto il: 28 dic 2014, 14:34
-1
voti
e se riducessi la lunghezza del rotore cosa succederebbe (mantenendo inalterato lo statore)?
-

nicolino87
16 5 - New entry

- Messaggi: 70
- Iscritto il: 28 dic 2014, 14:34
6 messaggi
• Pagina 1 di 1
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
