Buonasera a tutti, siccome sto realizzando un piccolo circuito elettronico mi servirebbe un trasformatore per l'alimentazione, ora frugando nel garage ho trovato questo e sinceramente non ho capito una mazza sugli avvolgimenti, qualcuno sa dirmi primario e scondario/i?
Allora, i cavi piu grossi di sezione sono collegati alla scheda rispettivamente di colore Marrone, Nero,Blu, ma a monte c'e una piccola induttanza a cosa servirà? Mentre i piu piccoli Sono 2 Celesti e 1 Nero e qui mi sembra a quanto ho capito una uscita duale , Poi ci sono altri 4 cavi di cui 2 rossi e due verdi, e qui dovrebbero essere altre due avvolgimenti secondari, ora il dubbio e perché il primario ha 3 cavi? Potrebbe essere che si possa alimentare sia a 110 che a 220? Il problema e se fosse cosi, dove dovrei collegare la 220?
Misurazione Trasformatore
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Non sapendo cosa potrebbe essere, una cosa interessante è quella di misurare con un tester l'impedenza tra le varie coppie di fili, quindi tra le coppie a secondario, quelle rosse/verdi e quelle al primario.
Inutile dirlo, tutto ciò a trasformatore non alimentato.
Inutile dirlo, tutto ciò a trasformatore non alimentato.
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segui i consigli dei post precedenti, entrambi validi,
ora un paio di considerazioni generali:
-la resistenza maggiore misurata sugli avvolgimenti indica che sono relativi all'alimentazione, (in un trasformatore generico).
-i fili di sezione maggiore sono le uscite, sia i conduttori esterni ed ancora maggiormente i conduttori smaltati entro il trasformatore.
-il primario è l'avvolgimento sotto, quindi se vedi il filo smaltato avvolto sopra questo sarà quasi certamente il secondario.
-può esserci la presa intermedia sul primario, appunto per alimentare a tensioni diverse, la resistenza maggiore tra i tre fili dovrebbe essere l'ingresso di alimentazione.
saluti.
ora un paio di considerazioni generali:
-la resistenza maggiore misurata sugli avvolgimenti indica che sono relativi all'alimentazione, (in un trasformatore generico).
-i fili di sezione maggiore sono le uscite, sia i conduttori esterni ed ancora maggiormente i conduttori smaltati entro il trasformatore.
-il primario è l'avvolgimento sotto, quindi se vedi il filo smaltato avvolto sopra questo sarà quasi certamente il secondario.
massi879 ha scritto:ora il dubbio e perché il primario ha 3 cavi? Potrebbe essere che si possa alimentare sia a 110 che a 220? Il problema e se fosse cosi, dove dovrei collegare la 220?
-può esserci la presa intermedia sul primario, appunto per alimentare a tensioni diverse, la resistenza maggiore tra i tre fili dovrebbe essere l'ingresso di alimentazione.
saluti.
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lelerelele
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Secondo me sarebbe più corretto dire:
la resistenza maggiore misurata sugli avvolgimenti indica che sono relativi all'avvolgimento di alta tensione
i fili di sezione maggiore sono l'avvolgimento a bassa tensione
Il trasformatore lavora in ambe le direzioni
la resistenza maggiore misurata sugli avvolgimenti indica che sono relativi all'avvolgimento di alta tensione
i fili di sezione maggiore sono l'avvolgimento a bassa tensione
Il trasformatore lavora in ambe le direzioni
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In assenza di Variac (in quanti ce l'hanno a disposizione?), la misura della resistenza degli avvolgimenti, comunque da effettuare, individua primario, secondario e loro prese intermedie ma non oltre.
Un metodo per individuare avvolgimenti e tensioni MA CON TANTISSIMA ATTENZIONE poiché si può arrivare anche a tensioni pericolose di 2-300V e anche più in presenza di qualche trasformatore per circuiti a valvole, è quello di alimentare con una tensione alternata molto MOLTO bassa 3~5v uno degli avvolgimenti, ed effettuare tutte le possibili misurazioni di tensione, dato che come dice bene flori2 il trafo è bidirezionale.
Ipotizzando di essere in presenza di un trasformatore da 220 / 6~20v se avremo dato tensione al lato alta V, sull'altro avvolgimento otterremo una tensione insignificante, alimentando un altro avremo una misura significativa.
I trasformatori hanno un rapporto primario/secondario/i fisso/i proporzionale alle tensioni, le misure, quindi, riveleranno questo rapporto.
Con qualche calcolo si potranno ottenere dati validi, infatti ipotizzando che si abbia un secondario ad esempio a 12v, moltiplicando 12 per il fattore ricavato, dovremmo ottenere 220 o 230-240; se così non fosse, vuol dire che il secondario non è a 12v, provare altri valori.
Ancora: ipotizzando un primario a 220 V, dividendo per il fattore, otteniamo il valore di tensione secondaria. Quando i calcoli danno valori plausibili, siamo vicini alle caratteristiche del trasformatore, ma ancora con qualche dubbio: un trasformatore 110/6 ha lo stesso rapporto di uno 220/12, col risultato di bruciare un trafo a 110v alimentandolo a 220 V.
Il miglior risultato si otterrebbe se il nucleo centrale del trafo è raggiungibile e c'è spazio.
Considerando che un trasformatore lavora con tensioni di 0,3-0,4v/spira, riuscendo ad avvolgere 20~30 spire di rame smaltato (da 0,2~0,6mm) sullo stesso nucleo, ed alimentandolo sempre con 3~5v, si riesce a calcolare con precisione le reali tensioni di funzionamento.

Un metodo per individuare avvolgimenti e tensioni MA CON TANTISSIMA ATTENZIONE poiché si può arrivare anche a tensioni pericolose di 2-300V e anche più in presenza di qualche trasformatore per circuiti a valvole, è quello di alimentare con una tensione alternata molto MOLTO bassa 3~5v uno degli avvolgimenti, ed effettuare tutte le possibili misurazioni di tensione, dato che come dice bene flori2 il trafo è bidirezionale.
Ipotizzando di essere in presenza di un trasformatore da 220 / 6~20v se avremo dato tensione al lato alta V, sull'altro avvolgimento otterremo una tensione insignificante, alimentando un altro avremo una misura significativa.
I trasformatori hanno un rapporto primario/secondario/i fisso/i proporzionale alle tensioni, le misure, quindi, riveleranno questo rapporto.
Con qualche calcolo si potranno ottenere dati validi, infatti ipotizzando che si abbia un secondario ad esempio a 12v, moltiplicando 12 per il fattore ricavato, dovremmo ottenere 220 o 230-240; se così non fosse, vuol dire che il secondario non è a 12v, provare altri valori.
Ancora: ipotizzando un primario a 220 V, dividendo per il fattore, otteniamo il valore di tensione secondaria. Quando i calcoli danno valori plausibili, siamo vicini alle caratteristiche del trasformatore, ma ancora con qualche dubbio: un trasformatore 110/6 ha lo stesso rapporto di uno 220/12, col risultato di bruciare un trafo a 110v alimentandolo a 220 V.
Il miglior risultato si otterrebbe se il nucleo centrale del trafo è raggiungibile e c'è spazio.
Considerando che un trasformatore lavora con tensioni di 0,3-0,4v/spira, riuscendo ad avvolgere 20~30 spire di rame smaltato (da 0,2~0,6mm) sullo stesso nucleo, ed alimentandolo sempre con 3~5v, si riesce a calcolare con precisione le reali tensioni di funzionamento.

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jervisbrown
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flori2 ha scritto:Secondo me sarebbe più corretto dire:
la resistenza maggiore misurata sugli avvolgimenti indica che sono relativi all'avvolgimento di alta tensione
i fili di sezione maggiore sono l'avvolgimento a bassa tensione
........
è per questo che ho scritto "(in un trasformatore generico)", per non dilungarmi....forse mi sono espresso male,
considerato che non so quale tipo di trasformatore possa avere in mano.....magari un alimentatore per lampade ad alta tensione.....
saluti.
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lelerelele
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Grazie a tutti, alla fine aveva presa centrale e alimentazione o 110 0 220 volt , misurazione effettuata.
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Prova a guardare qui ed eventualmente la seconda puntata, dove, ben nascoste, ci sono anche alcune formule pratiche per determinare la potenza dal peso oltre che dalle dimensioni.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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