Qui http://tesi.cab.unipd.it/44090/1/Tesi_E ... avanzo.pdf nelle pag. 15-17 si parla dei processi chimici della batteria piombo - acido, in particolare a pag. 17 del "fenomeno della solfatazione della batteria piombo- acido" che "avviene anche in condizioni di scarica parziale , anche se il fenomeno sarà più incisivo quanto maggiore sarà il livello di scarica e il tempo di permanenza in tale stato. Un aumento della temperatura accresce la probabilità di ottenere solfatazione nei periodi di lunga inattività, favorendo il processo di autoscarica che causa solfatazione. Infatti, è sempre bene mantenere le batterie inattive per lunghi periodi utilizzando delle cariche di mantenimento che contrastano autoscarica e solfatazione. Il fenomeno di solfatazione è minore nelle batterie con l'elettrolita a gel".
Qui http://tesi.cab.unipd.it/40433/1/Tesina_Caon_Nicola.pdf a pag. 23 e 24 si parla delle batterie da avviamento, in particolare a pag. 24 si legge: "la scarica non può superare il 30-40 % dalla capacità nominale poiché si ridurrebbe sensibilmente la durata di vita in quanto intervengono, in questi casi, fenomeni di solfatazione agli elettrodi"
Non si parla dell'80%, ma alla luce delle suddette affermazioni, per deduzione ritengo si possa affermare che il fenomeno della solfatazione sia direttamente proporzionale alla temperatura, al livello di scarica della batteria al piombo - acido e al tempo in cui essa viene lasciata senza ricaricarla, e che tale fenomeno avvenga in misura minore nelle batterie con elettrolita a gel.
Come proteggere un DC-DC booster?
Moderatore:
Franco012
32 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
0
voti
Oh, finalmente qualcosa di serio ... e come puoi leggere la situazione è ben diversa ! Compreso un non troppo celato dubbio sull'efficacia delle tecniche di de-solfatazione.
Esattamente quanto rappresentano le immagini che ho postato in: [16]!
Bye
Ser.Tom
P.S: e per favore: non "quotare" tutto ..., so cosa ho appena scritto !
danram62 ha scritto: ... ritengo si possa affermare che il fenomeno della solfatazione sia direttamente proporzionale alla temperatura, al livello di scarica della batteria al piombo...
Esattamente quanto rappresentano le immagini che ho postato in: [16]!
Bye
Ser.TomP.S: e per favore: non "quotare" tutto ..., so cosa ho appena scritto !
0
voti
Ho quotato (e quoto) per la massima chiarezza, a beneficio di altri lettori di questo argomento.
Non mi sembra di aver messo in dubbio l'efficacia della tecnica di desolfatazione sulla quale si basano apparecchi come il megapulse. Essi agiscono disgregando i cristalli di solfato di piombo, già formati e depositati sulle piastre delle batterie. Come ho già detto, ci sono tante testimonianze di persone soddisfatte del megapulse, e il recupero di una batteria solfatata può impiegare molto tempo, in funzione della quantità di solfatazione esistente.
Non mi sembra di aver messo in dubbio l'efficacia della tecnica di desolfatazione sulla quale si basano apparecchi come il megapulse. Essi agiscono disgregando i cristalli di solfato di piombo, già formati e depositati sulle piastre delle batterie. Come ho già detto, ci sono tante testimonianze di persone soddisfatte del megapulse, e il recupero di una batteria solfatata può impiegare molto tempo, in funzione della quantità di solfatazione esistente.
0
voti
danram62 ha scritto:Ho quotato (e quoto) per la massima chiarezza, a beneficio di altri lettori di questo argomento.
Quotare continuamente e senza alcuna necessita' e' contrario alle regole del forum che, a quanto pare, non hai letto.
Tra l'altro, ti avevo gia' avvertito di non farlo al post 15.
Tienilo presente per il futuro ed usa il tasto "rispondi".
Ho provveduto a cancellare tutte le quotazioni inutili.
marco
0
voti
Chiedo umilmente scusa a tutti per aver quotato impropriamente. Un ringraziamento a marco438 per essere stato molto comprensivo.
0
voti
@ SerTom: saresti così gentile da dimostrare perché i desolfatatori sono inutili?
1
voti
Non serve che te lo spieghi (o meglio: è quello che ho già cercato di fare), lo dovresti capire da solo.
Ti ho invitato a cercare documentazione da fonti attendibili ... purtroppo la Rete è piena di persone che parlano con la bocca degli altri, di anatre che seguono quella che sta loro davanti, di pecore che corrono dove corre il gruppo ... tutti pensano con la testa degli altri, senza sapere perché.
Ti ho invitato ed effettivamente hai trovato qualcosa di sufficientemente affidabile (almeno si spera che i docenti leggano le tesi dei loro studenti) !
Ebbene cosa dicono quei documenti in merito alla solfatazione ? Di usare dei de-solfatatori ?
Leggi le cause dalla solfatazione, evitale, e vivi tranquillo ...
Bye
Ser.Tom
Ti ho invitato a cercare documentazione da fonti attendibili ... purtroppo la Rete è piena di persone che parlano con la bocca degli altri, di anatre che seguono quella che sta loro davanti, di pecore che corrono dove corre il gruppo ... tutti pensano con la testa degli altri, senza sapere perché.
Ti ho invitato ed effettivamente hai trovato qualcosa di sufficientemente affidabile (almeno si spera che i docenti leggano le tesi dei loro studenti) !
Ebbene cosa dicono quei documenti in merito alla solfatazione ? Di usare dei de-solfatatori ?
Leggi le cause dalla solfatazione, evitale, e vivi tranquillo ...
Bye
Ser.Tom0
voti
SerTom ha scritto:...Leggi le cause dalla solfatazione, evitale, e vivi tranquillo ...![]()
I desolfatatori li hanno inventati apposta per quelli come me che non possono evitare nel modo più assoluto le cause della solfatazione, in primis l'abbandono dell'auto, per molti giorni, per cause di forza maggiore.
Se avessi posseduto un box auto, avrei risolto brillantemente il problema usando un semplice mantenitore di carica (che possiedo già).
Sono state le testimonianze (corredate di foto) di molti utenti di alcuni forum, che hanno sperimentato di persona i desolfatatori, a convincermi a comprarli, e non gli scritti di persone che pensano con la testa degli altri.
Quanto alle documentazioni da fonti attendibili che parlano di desolfatazione, penso che non ce ne sono perché, da quanto ho capito, il business delle batterie di avviamento è molto florido...
2
voti
Il business delle batterie di ricambio è florido perché una batteria da auto, per quanto trattata bene, non dura (in condizioni reali) più di 4-5 anni. Il che vuol dire che si cambiano 2, forse 3 batterie nel corso della vita utile di una automobile. Così come si cambiano 3 treni di gomme, 50 litri di olio lubrificante, 4 set di pastiglie dei freni, 5 spazzole dei tergicristalli e 4 lampade nei fari, forse una cinghia della distribuzione ... e mi fermo qui.
Ma nessuno si scandalizza e grida: "al business ..." si chiama "manutenzione".
Poi c'è qualcuno (molto furbo) che sparge la voce che esistono miracolosi pneumatici che durano 200.000 km, marmitte che fanno risparmiare il 95% del carburante ed additivi che triplicano al potenza del motore ... e de-solfatatori che eliminano un problema che non esiste ... (anche se usi poco l'auto) !
Ovviamente dichiarano che le potenti lobby delle grandi case nascondono questi miracolosi risultati (chissà poi perché un produttore dovrebbe nascondere un miglioramento che gli permetterebbe, se così clamoroso, di sbaragliare la concorrenza) e che solo loro (i furbacchioni) hanno scoperto l'elisir della lunga vita ...
Naturalmente, questo elisir, se lo fanno pagare profumatamente ....
Caro
danram62 ... fai come credi ... la libertà individuale è un tesoro che non ha limiti ...
Solo una cosa: se sei iscritto a questo Forum, credo, avrai un animo tecnico ...
Ebbene, un suggerimento: approfondisci il principio di funzionamento di quello strabiliante prodotto che hai acquistato.... in particolare da dove viene l'energia per compiere il miracolo ...
Bye
Ser.Tom
Ma nessuno si scandalizza e grida: "al business ..." si chiama "manutenzione".
Poi c'è qualcuno (molto furbo) che sparge la voce che esistono miracolosi pneumatici che durano 200.000 km, marmitte che fanno risparmiare il 95% del carburante ed additivi che triplicano al potenza del motore ... e de-solfatatori che eliminano un problema che non esiste ... (anche se usi poco l'auto) !
Ovviamente dichiarano che le potenti lobby delle grandi case nascondono questi miracolosi risultati (chissà poi perché un produttore dovrebbe nascondere un miglioramento che gli permetterebbe, se così clamoroso, di sbaragliare la concorrenza) e che solo loro (i furbacchioni) hanno scoperto l'elisir della lunga vita ...
Naturalmente, questo elisir, se lo fanno pagare profumatamente ....
Caro
Solo una cosa: se sei iscritto a questo Forum, credo, avrai un animo tecnico ...
Ebbene, un suggerimento: approfondisci il principio di funzionamento di quello strabiliante prodotto che hai acquistato.... in particolare da dove viene l'energia per compiere il miracolo ...
Bye
Ser.Tom
32 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
Torna a Autovetture, motori endotermici ed elettronica relativa
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



