
Dispositivo per permettere ad un anziano di chiedere aiuto
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Lo stavo scrivendo in maniera molto più barocca, ma è una sintesi perfetta. 

«Non tutto ciò che tecnicamente può essere fatto deve necessariamente essere fatto.»
R.L.M.
R.L.M.
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Fernecchio
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i prodotti sono più o meno quelli che ti hanno descritto, quindi mi permetto un O.T.
anche io ho una nonna quasi novantenne, cerchiamo di non lasciarla mai sola, mia madre infermiera turnista pagava una signora per essere presente quando lei era a lavoro, ma non bastava tutta la pensione a pagarla, così adesso facciamo i turni io e mia moglie
le è già capitato di collassare, e purtroppo porta con se tutti i segni dell'età, deambula con girello o bastone, ha una protesi al femore postumo di una caduta, frattura "sanata" di polso e anca, cataratta a livello di quasi cecità, sordità, fragilità capillare, pressione alta (ora meno fortunatamente), problemi gastrici, e non vado oltre... perché a scriverlo sembra quasi di parlare di un moribondo, invece mia nonna non trasmette affatto questa sensazione, tanto da sembrare a volte esagerata
purtroppo la salute carente, ricopre solo una piccola parte dei pensieri di un anziano,
mia nonna ad esempio porta i segni più dolorosi nella perdita del marito (mio nonno) e nel rapporto inspiegabilmente spezzato da parte di uno dei figli (che poi è mio zio) che non vede né sente ormai da anni
la mancanza di piena autosufficienza, degrada successivamente in un senso di inutilità prima, e di sindrome del peso morto poi, e sembra che non ci sia nulla da fare per un'inversione di tendenza,
l'unica cosa è stargli vicini, fargli vedere i pronipoti che crescono
anche mia nonna ha un telefono di quelli col tasto rosso per la chiamata d'emergenza, ma vi pare che in tanti anni abbia mai preso l'abitudine di portarselo nella tasca della vestaglia?!
è sempre posato sul comodino, quindi se cade quando è in corridoio, l'unica speranza è che venga sentita dalla signora accanto o da quella del pianterreno, fortuna che i tramezzi sono minimi e l'isolamento acustico carente
esaltiamo l'età media che avanza, ma quanti anziani vivono realmente bene gli ultimi tempi della loro esistenza?
quanti chiusi in case di riposo, visitati una volta al mese come gli animali allo zoo?
anche mia nonna c'è stata per un breve periodo, lei stessa voleva andarci... poi è stata contenta di tornare con mia madre
è difficile dare una colpa a queste situazioni, i figli hanno la loro vita, famiglia, lavoro, impegni, eppure anche gli anziani un tempo hanno avuto tutto ciò, è una delle cose più tristi che vedo passare quotidianamente quasi inosservata
anche io ho una nonna quasi novantenne, cerchiamo di non lasciarla mai sola, mia madre infermiera turnista pagava una signora per essere presente quando lei era a lavoro, ma non bastava tutta la pensione a pagarla, così adesso facciamo i turni io e mia moglie
le è già capitato di collassare, e purtroppo porta con se tutti i segni dell'età, deambula con girello o bastone, ha una protesi al femore postumo di una caduta, frattura "sanata" di polso e anca, cataratta a livello di quasi cecità, sordità, fragilità capillare, pressione alta (ora meno fortunatamente), problemi gastrici, e non vado oltre... perché a scriverlo sembra quasi di parlare di un moribondo, invece mia nonna non trasmette affatto questa sensazione, tanto da sembrare a volte esagerata
purtroppo la salute carente, ricopre solo una piccola parte dei pensieri di un anziano,
mia nonna ad esempio porta i segni più dolorosi nella perdita del marito (mio nonno) e nel rapporto inspiegabilmente spezzato da parte di uno dei figli (che poi è mio zio) che non vede né sente ormai da anni
la mancanza di piena autosufficienza, degrada successivamente in un senso di inutilità prima, e di sindrome del peso morto poi, e sembra che non ci sia nulla da fare per un'inversione di tendenza,
l'unica cosa è stargli vicini, fargli vedere i pronipoti che crescono
anche mia nonna ha un telefono di quelli col tasto rosso per la chiamata d'emergenza, ma vi pare che in tanti anni abbia mai preso l'abitudine di portarselo nella tasca della vestaglia?!
è sempre posato sul comodino, quindi se cade quando è in corridoio, l'unica speranza è che venga sentita dalla signora accanto o da quella del pianterreno, fortuna che i tramezzi sono minimi e l'isolamento acustico carente
esaltiamo l'età media che avanza, ma quanti anziani vivono realmente bene gli ultimi tempi della loro esistenza?
quanti chiusi in case di riposo, visitati una volta al mese come gli animali allo zoo?
anche mia nonna c'è stata per un breve periodo, lei stessa voleva andarci... poi è stata contenta di tornare con mia madre
è difficile dare una colpa a queste situazioni, i figli hanno la loro vita, famiglia, lavoro, impegni, eppure anche gli anziani un tempo hanno avuto tutto ciò, è una delle cose più tristi che vedo passare quotidianamente quasi inosservata
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Qualche mese fa è già arrivato un dispositivo per rendere più facile la vita di mia nonna in caso di necessità.
Si tratta di un faretto che è collegato alla rete elettrica, ed è continuamente carico.
In assenza di corrente il faro si accende. Sembrano banalità ma per certe persone fanno la differenza.
Sinceramente devo dire che ci sono dei comportamenti che mi danno fastidio di mia nonna e dei suoi figli (cioè mia madre e mie zii).
Relativamente a mia nonna: ha seri problemi di colesterolo/glicemia.
Dovrebbe seguire una certa dieta per star bene. Ma la mancanza di forza di volontà non gliela fa rispettare.
Con tutte le conseguenze negative che ci sono, quali mal di stomaco, mal di testa, necessità a prendere pastiglie per compensare i problemi.
E i figli continuano a comprare al supermercato le cose che dice.
Quindi io dico a mia nonna: se alla tuà età, nelle tue condizioni, non puoi più mangiare una serie di alimenti (dolci per esempio) perché non accetti questa cosa una volta e per tutte?
A miei genitori e i miei zii: perché non mettete da parte i dispiaceri, e usate un po' più di severità?
Altra problematica: l'autosufficienza.
Io vedo in generale l'anziano che chiede aiuto al più giovane per svolgere determinati compiti.
Mia madre adesso porta regolarmente il pranzo a mia nonna dall'altra parte della città tutti i giorni.
Ma la verità non è che mia nonna non può più cucinare.
Se prima impiegava complessivamente 45 minuti per mangiare e lavare i piatti adesso servirebbero 90 minuti.
Non vi sembra presto per chiedere aiuto?
Si tratta di un faretto che è collegato alla rete elettrica, ed è continuamente carico.
In assenza di corrente il faro si accende. Sembrano banalità ma per certe persone fanno la differenza.
Sinceramente devo dire che ci sono dei comportamenti che mi danno fastidio di mia nonna e dei suoi figli (cioè mia madre e mie zii).
Relativamente a mia nonna: ha seri problemi di colesterolo/glicemia.
Dovrebbe seguire una certa dieta per star bene. Ma la mancanza di forza di volontà non gliela fa rispettare.
Con tutte le conseguenze negative che ci sono, quali mal di stomaco, mal di testa, necessità a prendere pastiglie per compensare i problemi.
E i figli continuano a comprare al supermercato le cose che dice.
Quindi io dico a mia nonna: se alla tuà età, nelle tue condizioni, non puoi più mangiare una serie di alimenti (dolci per esempio) perché non accetti questa cosa una volta e per tutte?
A miei genitori e i miei zii: perché non mettete da parte i dispiaceri, e usate un po' più di severità?
Altra problematica: l'autosufficienza.
Io vedo in generale l'anziano che chiede aiuto al più giovane per svolgere determinati compiti.
Mia madre adesso porta regolarmente il pranzo a mia nonna dall'altra parte della città tutti i giorni.
Ma la verità non è che mia nonna non può più cucinare.
Se prima impiegava complessivamente 45 minuti per mangiare e lavare i piatti adesso servirebbero 90 minuti.
Non vi sembra presto per chiedere aiuto?
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ultrasound91
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Mia nonna non può uscire di casa perché non ha la patente, non ha l'auto, non ha delle buone articolazioni per scendere dal primo piano e non c'è ascensore in quel condominio.
Quindi non esisterebbero problemi di controllo, perché se i miei genitori portano gli alimenti giusti mia nonna è costretta a mangiare quelle cose, anche se vorrebbe altre.
Però si è creata quest'intesa e sta andando avanti così, e l'unica previsione che ho è un infarto non fatale, al seguito del quale tutti impareranno a fare le cose come vanno fatte.
Quindi non esisterebbero problemi di controllo, perché se i miei genitori portano gli alimenti giusti mia nonna è costretta a mangiare quelle cose, anche se vorrebbe altre.
Però si è creata quest'intesa e sta andando avanti così, e l'unica previsione che ho è un infarto non fatale, al seguito del quale tutti impareranno a fare le cose come vanno fatte.
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ultrasound91
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Ciao
ultrasound91
Noi possiamo fare delle valutazioni "asettiche" ma il punto di vista di chi vive in prima persona il disagio o di chi ne è coinvolto direttamente porta a fare delle scelte o assumere comportamenti diversi, a volte anche distanti da quel che si ritiene più opportuno.
Indicazioni di prodotti ne sono già state date quindi non ho nulla da aggiungere di più utile e non so nemmeno se qualcun altro può proporre ulteriori alternative; non l'ho visto intervenire ma mi permetto di segnalare il thread a
GuidoB che magari è più aggiornato.
Saluti
se ci si pensa un momento non è facile dare una risposta.ultrasound91 ha scritto:Non vi sembra presto per chiedere aiuto?
Noi possiamo fare delle valutazioni "asettiche" ma il punto di vista di chi vive in prima persona il disagio o di chi ne è coinvolto direttamente porta a fare delle scelte o assumere comportamenti diversi, a volte anche distanti da quel che si ritiene più opportuno.
Indicazioni di prodotti ne sono già state date quindi non ho nulla da aggiungere di più utile e non so nemmeno se qualcun altro può proporre ulteriori alternative; non l'ho visto intervenire ma mi permetto di segnalare il thread a
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Per quanto riguarda i dispositivi va bene così, per il momento tentiamo di informarci alla ASL e se la risposta è negativa eventualmente vi dico quale dispositivo abbiamo scelto di comprare autonomamente.
Per quanto riguarda i disagi, per esperienza qualche anno fa, quando avevo 16 anni, mi sono rotto un braccio cadendo dallo scooter alla velocità di 50 km/h esatti.
Mi è era stato raccomandato il riposo.
Nonostante ciò, durante quel periodo non ho chiesto aiuto a nessuno neanche per indossare una scarpa, mi ha toccato solo il medico per la medicazione.
Facevo la doccia regolarmente tutti i giorni nonostante il braccio mi facesse male anche durante movimenti che non lo coinvolgevano (Es. camminare).
Questo perché mi sembrava di perdere la dignità chiedendo aiuto, quindi ho trovato il giusto compromesso fra sopportare un po' di dolore e fare le cose più piano.
E rifarei la stessa cosa se e quando arriverò a 80/90 anni.
Non capisco perché gli anziani diano per scontate certe cose e non provino a mantenere l'indipendenza un po' più a lungo.
Per quanto riguarda i disagi, per esperienza qualche anno fa, quando avevo 16 anni, mi sono rotto un braccio cadendo dallo scooter alla velocità di 50 km/h esatti.
Mi è era stato raccomandato il riposo.
Nonostante ciò, durante quel periodo non ho chiesto aiuto a nessuno neanche per indossare una scarpa, mi ha toccato solo il medico per la medicazione.
Facevo la doccia regolarmente tutti i giorni nonostante il braccio mi facesse male anche durante movimenti che non lo coinvolgevano (Es. camminare).
Questo perché mi sembrava di perdere la dignità chiedendo aiuto, quindi ho trovato il giusto compromesso fra sopportare un po' di dolore e fare le cose più piano.
E rifarei la stessa cosa se e quando arriverò a 80/90 anni.
Non capisco perché gli anziani diano per scontate certe cose e non provino a mantenere l'indipendenza un po' più a lungo.
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ultrasound91
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un caso non rappresenta tutti gli altri ed ognuno è fatto a modo proprio.ultrasound91 ha scritto:Non capisco perché gli anziani diano per scontate certe cose e non provino a mantenere l'indipendenza un po' più a lungo.
La differenza non la fa quello che sei adesso ma quello che una persona sarà.
Per quanto riguarda le valutazioni comportamentali, è un po come quando ci si trova all'improvviso, ma veramente all'improvviso, di fronte ad un evento immaginato ma inaspettato: le reazioni possono essere le più disparate.
Nell'immediato non si ha il tempo di considerare ma, a posteriori, valutando a mente serena, si potrebbe scoprire d'avere avuto una reazione diversa da quella che si pensava di poter sostenere.
Non si può sapere come un'altra persona, in particolare se versa in una condizione di maggiore fragilità, vive la propria realtà.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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non credo che un oggetto tipo un telefono cellulare sia adeguato , deve essere un qualcosa che hai sempre addosso tipo il bracciale o un telecomando a ciondolo o collana.Sjuanez ha scritto:Se cerchi braccialetti o simili il mio suggerimento non ti tornerà tanto utile, comunque te lo scrivo.
Qualche tempo fa ho visto diversi telefonini ...
io al lavoro (mi trovo da solo per 24 ore in montagna) per sicurezza ci hanno fornito un telefono cordles che invia una chiamata automatica nel caso per più di trenta secondi si disponga oltre una certa inclinazione dalla posizione verticale e vi rimanga.risultato nessuno lo usa. non è possibile appoggiarlo, se lo metti in tasca della giacchetta ti si pone in orizzontale e parte l'allarme, è praticamente inutilizzabile.
molto meglio un braccialetto o un ciondolo dal quale (se possibile )richiedere aiuto.
Ultima modifica di
Ospite il 1 mag 2015, 13:34, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: le citazioni totali di messaggi precedenti sono solo BRUTTE !!!
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