Scusate la domanda apparentemente stupida, ma sto facendo confusione..
Un regolatore di tensione e un generatore di tensione di riferimento sono la stessa cosa?
Ad esempio, questo componente qui e quest'altro qui fanno la stessa cosa??
Lasciando stare le varie caratteristiche fisiche e le specifiche, volevo sapere se c'è qualche differenza tra i due, cioè tra un regolatore di tensione e un generatore di tensione di riferimento.
Dovrei stabilizzare il più possibile la tensione di alimentazione di un ponte di misura.
Grazie! ;)
Regolatore di tensione / Generatore di tensione di rif.
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beedees ha scritto:Lasciando stare le varie caratteristiche fisiche e le specifiche...
Se non consideri quelle come fai a differenziare i due componenti? Sarebbe come confrontare una bicicletta ed un aereo, tralasciando le specifiche sono entrambi mezzi di trasporto !
Nel tuo caso specifico bisogna capire come funziona il ponte, la stabilità richiesta e qualunque informazione utile a determinare quale componente faccia al tuo caso. Per certo non alimenterei un ponte di misura con un regolatore switching come il LM2576
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Si hai ragione, forse mi sono spiegato male io.
Intendevo dire "regolatore di tensione" e "generatore di riferimento" sono due nomi per indicare la stessa cosa? Cioè lo stesso componente elettronico?
Gli esempi li ho soltanto riportati perché su questi due link vengono indicati con nomi diversi, o forse sono proprio due cose diverse.. non ho ben capito questo.
Intendevo dire "regolatore di tensione" e "generatore di riferimento" sono due nomi per indicare la stessa cosa? Cioè lo stesso componente elettronico?
Gli esempi li ho soltanto riportati perché su questi due link vengono indicati con nomi diversi, o forse sono proprio due cose diverse.. non ho ben capito questo.
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Sono cose diverse: un generatore di riferimento deve essere molto piú accurato, stabile e meno rumoroso di un regolatore. Il regolatore va bene per alimentare un microcontroller a 3.3 V (e che non si lamenta se riceve 3.28 V e due millisecondi piú tardi 3.31 V), il generatore di riferimento ti dà un valore che puoi usare "prendendolo per oro colato" e in base al quale fare una misura (per esempio un ADC lo usa per determinare il suo fondoscala).
Generalmente la capacità di fornire corrente di un riferimento è ridotta, oggi ci sono però dei bei componenti che consumano così poco, che puoi alimentarli con un riferimento invece che con un regolatore (si fa tipicamente per ADC e DAC che non vadano velocissimi), il che offusca un po' a linea di confine tra le due categorie.
Boiler
Generalmente la capacità di fornire corrente di un riferimento è ridotta, oggi ci sono però dei bei componenti che consumano così poco, che puoi alimentarli con un riferimento invece che con un regolatore (si fa tipicamente per ADC e DAC che non vadano velocissimi), il che offusca un po' a linea di confine tra le due categorie.
Boiler
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Semplificando sono entrambi dei regolatori di tensione nel senso che portano una tensione di ingresso ad un livello diverso da quello di entrata, in genere riducendolo. La grossa differenza sta nella stabilità della tensione di uscita: nei comuni regolatori di tensione le stabilità sono espresse in percentuale mentre con i generatori di tensione di riferimento si trovano spesso espresse in ppm (parti per milione). Se la precisione di uno strumento di misura deve dipendere da una tensione, serve sicuramente un generatore di tensione di riferimento
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Sulla differenza formale tra regolatore e riferimento ti è già stato risposto.
Riassumendo:
- Riferimeno = bassa potenza, grandissima precisione
- Regolatore = maggiore potenza, precisione compatibile
Riguardo ai componenti che hai linkato però, il primo è un regolatore switching che è tutta un'altra cosa. E' un componente molto più complesso di un regolatore lineare. Sarebbe da definire più correttamente controllore, e funziona come parte di un circuito elettronico più grande (serve sempre almeno un induttore esterno) che ha la finalità di realizzare un regolatore di potenza. Questo risultato lo si ottiene sfruttando però un principio sostanzialmente diverso da quello utilizzato in un riferimento.
Ti interesserà sapere che in tutti i regolatori c'è all'interno un riferimento di tensione. Puoi quindi vedere un regolatore come un riferimento e una parte di potenza tra loro connessi e posti all'interno dello stesso contenitore. Il fatto che un regolatore sia intrinsecamente meno preciso di un riferimento è dovuto proprio alla parte di potenza che permette di operare con correnti più elevate al prezzo di un degrado della precisione ottenibile.
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Ok grazie mille! Ora è molto più chiaro! Facevo confusione tra i due...
Quindi chiaramente per effettuare misure, come la mia che prevede la realizzazione di un ponte estensimetrico, dovrò utilizzare un riferimento di tensione!
Quindi chiaramente per effettuare misure, come la mia che prevede la realizzazione di un ponte estensimetrico, dovrò utilizzare un riferimento di tensione!

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beedees ha scritto:per effettuare misure, come la mia che prevede la realizzazione di un ponte estensimetrico, dovrò utilizzare un riferimento di tensione
Se il riferimento ce la fa ad alimentare il ponte. Un ponte richiede solitamente una corrente che se pur piccola non è trascurabile. Se non dovesse farcela, dovrai utilizzare un qualche sistema per bufferare quella tensione. Se posti le specifiche si può discuterne.
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Volevo alimentare il ponte in tensione. Ho un ramo costituito da due estensimetri e l'altro da due resistenze di completamento (tutte le resistenze sono da 120 ohm). La massima alimentazione che mi posso permettere è di 5.5 V, e quindi pensavo di usare un 3.3 V. Il fondoscala è di circa 1.06 mV (per essere precisi).
Questo quando alimenti il ponte in corrente però, o sbaglio?
angel99 ha scritto:Se il riferimento ce la fa ad alimentare il ponte. Un ponte richiede solitamente una corrente che se pur piccola non è trascurabile.
Questo quando alimenti il ponte in corrente però, o sbaglio?
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angel99 ha scritto:Se posti le specifiche si può discuterne.
Non voglio essere insistente.. dici che se ne può parlare?
perché in questo caso conviene bufferare la tensione? Se alimento il ponte tra 3.3V e 0V direttamente con un riferimento di tensione potrebbe creare problemi?
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