io di
elettronica non ci capisco un H, di elettrotecnica appena un po' di più, ma pensare di spiegare approfonditamente il funzionamento di un trasformatore in pochi secondi poi, proprio non rientra nelle mie possibilità
quello che so, più per esperienza sul campo che non per teoria (anche se da qualche mese ho iniziato a ripassare) è che tra le varie caratteristiche del trasformatore (fatta eccezione per l'ATR che è costruttivamente diverso) c'è quella di separare (isolare) elettricamente quello che sta a monte da quello che sta a valle di esso,
questa separazione consente di gestire la rete connessa al secondario come fosse una rete autonoma, come un gruppo elettrogeno funzionante in isola
questo oltre ai benefici evidenti in un caso come il tuo, comporta la necessità di rivedere il sistema di protezione dai contatti indiretti (guasti a massa) oltre ovviamente a quello contro le sovracorrenti
in quest'ottica devi vedere la messa a terra di un polo secondario del trasformatore BT/BT
(non di isolamento),
con questa azione imponi una via di richiusura a bassa impedenza per la corrente di primo guasto a massa, che come già detto diventa quindi un cortocircuito bipolare, in sostanza il tuo diventa un piccolo TN
devo ripetere la differenza di questo sistema con quello derivato con un trasformatore di isolamento?
lo faccio ugualmente, spero per l'ultima volta
tra il precedente e un trasformatore
di isolamento la differenza più evidente consiste in una separazione supplementare tra gli avvolgimenti (per questo costa di più), come più o meno avviene per tutti i componenti classificati di classe II (quelli coi due quadri concentrici)
un trasformatore di isolamento non può e non deve essere soggetto a nessun tipo di guasto tale che venga a crearsi un ponte tra gli avvolgimenti primario/secondario
con questo sistema si realizza la protezione dai contatti indiretti con garanzia di separazione elettrica (i riferimenti a terra del sistema si fermano al primario)
il secondario deve essere isolato da terra e il circuito il meno esteso possibile,
il primo guasto a terra non viene interrotto, il secondo è un corto circuito, ma se si alimenta più di un carico in parallelo, tutte le relative masse devono essere collegate in equipotenziale (non a terra!) altrimenti ti immagini cosa accadrebbe in caso di doppio guasto (bipolare) su due masse differenti non equipotenziali
collegare a terra un
trasformatore ad alto isolamento (
termine forse meno fuorviante di "trasformatore di isolamento") vanifica l'esborso per il suo acquisto, me non c'è ovviamente nessuna controindicazione tecnica ad usarlo come un trasformatore ad isolamento "normale"
saluti