Oggi ho avuto una giornata un po' meno massacrante di ieri, quindi eccomi a scrivere un breve report su quello che Steve mi ha detto circa la realizzazione di un EMG senza contatto.
Un amplificatore con una resistenza di ingresso di 10M

è già sufficiente, non serve andare oltre. Si può usare l'INA116, dice che va bene.
Dice che serve realizzare un amplificatore di tipo chopper, con il quale si può implementare un trucco per spostare la banda del segnale tramite battimento.
Dice che il problema della resistenza di ingresso non è il segnale piccolo che si viene a catturare, piuttosto invece il polo introdotto dalla capacità fra cute e resistenza di ingresso, che andrà cancellato in seguito andando a filtrare in modo da esaltare la banda attenuata dal filtro. (tipo Dolby, per capirci)
Questo problema, secondo lui, è un punto molto noioso che va necessariamente corretto, perché se si mettono resistenze alte per avere il polo in bassa frequenza poi succede che il rumore catturato diventa inaccettabile.
Per farlo è però necessario conoscere la capacità, che non è nota e variabile nel tempo.
Questo problema è risolubile in analogico andando ad iniettare, sempre per via capacitiva, vicino al rilevatore, un segnale fuori banda ECG, da rilevare con un amplificatore apposito. Si ricava un segnale in tensione col quale è possibile pilotare il chopper e realizzare un battimento col segnale di ingresso che ne sposti la banda. Facendo passare questo segnale per un altro filtro si può dimesionare il sistema per ottenere una correzione del polo di ingresso.
Questa probabilmente è la parte più difficile.
Il circuito può essere utilizzato anche per capire quando gli elettrodi sono stati posizionati male, cioè lo strato di vestiti del soggetto è troppo spesso, oppure si sono allontanati troppo dalla cute.
Avendo una impedenza di ingresso "bassa" è inoltre possibile inserire dei diodi per effettuare una protezione degli ingressi, che vanno necessariamente protetti da sovratensioni esterne (mi ha fatto l'esempio di un soggetto che viene defibrillato mentre gli viene monitorato il cuore con un elettrocardiografo di questo tipo).
Bisogna usare diodi a basse correnti di saturazione inversa, che vanno polarizzati prendendo parte del segnale di uscita, in modo da renderli veloci e poco rumorosi rispetto agli ingressi.
Serve necessariamente schermare il circuito di ingresso in una scatola metallica, sulla quale riportare il segnale medio di ogni sensore utilizzato, in modo da creare un riferimento comune con il quale circondare anche gli anelli di guardia.
Un altro problema piuttosto noioso è la 50 o 60 Hz, che va tolta perché è spesso dominante rispetto al segnale.
Non è possibile fare dei notch (anche se ogni tanto per ECG vengono fatti, ma con pessimi risultati, tanto che il medico può attivarlo o disattivarlo, su un normale elettrocardiografo) perché il segnale a 50 o 60 Hz è parte dello spettro del segnale ECG.
Esiste un metodo per eliminare anche questo contributo.
Il trucco consiste nel catturare la frequenza di rete tramite il segnale medio degli elettrodi (che non dovrebbe contenere segnale ECG) e farci agganciare un PLL sopra.
Si avrà quindi disponibile un segnale a 50 o 60 Hz con la sua fase corretta, con il quale cancellare la maggior parte del contributo a frequenza di rete presente nel segnale ECG.
Se ho capito bene quindi il sistema si comporta un po' come un ricevitore FM.
Ora si ha un segnale pulito e ripetibile.
Volendo migliorare ancora è possibile utilizzare un filtro adattato, poiché esistono diversi modelli del segnale EMG e del suo spettro.
In definitiva,
naide91, se Steve dice di lasciar perdere, direi che bisogna proprio credergli.
Non a caso è un ingegnere che ha 40 anni di progettazione analogica al suo attivo.
Si è un po' innervosito a vedere quegli articoli, invece gli è piaciuto molto il circuito di Bruno.
Con questo è tutto!
Ciao a tutti,
Pietro.