Fresa CNC consigli?
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Ciao a tutti, sono in procinto di acquistare una fresa cnc cinese CNC-3040T mi sembrano buoni i pareri so che non compro un top di gamma che quelle serie costano migliaia ma io ho la necessita per fare dei PCB senza perdere tempo con bromografo e acido che piste sottili spesso vengono rovinate o troppo assottigliate, quindi ho deciso di acquistare questa fresa 3040t volevo sapere se per fare dei PCB possono andare bene o se sono una trappola...volevo sapere se qualcuno ha gia avuto modo di provarle o vederle in azione? grazie
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In questo thread ho messo una foto e alcune valutazioni relative alla macchina che adopero io, derivata da una cinese standard.
Se leggi il post [28] hai qualche informazione in più. Il consiglio è senza appello: lascia stare. Con una 3040T economica non riuscirai mai a fare i PCB. Fare gli stampati è uno dei lavori più delicati per una CNC. Per il mandrino va più o meno bene qualsiasi cosa che giri veloce, ma la struttura della macchina deve essere fatta molto molto MOLTO bene. Cosa che non vale per quella che vorresti acquistare.
Giusto per farti capire, per incidere sulle basette si utilizzano bulini a "V" che devono scorrere sulla basetta con precisioni in Z di qualche centesimo. Se il bulino affonda o si ritrae per un decimo, hai un errore enorme sulla larghezza di incisione e il risultato è un disastro. Quelle macchine economiche hanno svariati decimi di tolleranza in Z e sono inutilizzabili.
Se così non fosse, perché una macchina CNC per l'incisione dei PCB costerebbe 20 volte quello che vorresti spendere tu?
Se sei un esperto di meccanica e vuoi smontare la macchina fino all'ultima vite e riassemblarla sostituendo ciò che non va bene e adattando ciò che potrebbe essere utilizzato, partire da un prodotto di serie è meglio che partire da zero.
Se invece pensi di accendere la macchina, caricare un file e far uscire un PCB, preparati ad amare delusioni.
Se leggi il post [28] hai qualche informazione in più. Il consiglio è senza appello: lascia stare. Con una 3040T economica non riuscirai mai a fare i PCB. Fare gli stampati è uno dei lavori più delicati per una CNC. Per il mandrino va più o meno bene qualsiasi cosa che giri veloce, ma la struttura della macchina deve essere fatta molto molto MOLTO bene. Cosa che non vale per quella che vorresti acquistare.
Giusto per farti capire, per incidere sulle basette si utilizzano bulini a "V" che devono scorrere sulla basetta con precisioni in Z di qualche centesimo. Se il bulino affonda o si ritrae per un decimo, hai un errore enorme sulla larghezza di incisione e il risultato è un disastro. Quelle macchine economiche hanno svariati decimi di tolleranza in Z e sono inutilizzabili.
Se così non fosse, perché una macchina CNC per l'incisione dei PCB costerebbe 20 volte quello che vorresti spendere tu?
Se sei un esperto di meccanica e vuoi smontare la macchina fino all'ultima vite e riassemblarla sostituendo ciò che non va bene e adattando ciò che potrebbe essere utilizzato, partire da un prodotto di serie è meglio che partire da zero.
Se invece pensi di accendere la macchina, caricare un file e far uscire un PCB, preparati ad amare delusioni.
Ultima modifica di
angel99 il 9 mag 2015, 14:44, modificato 1 volta in totale.
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Grazie era quello che cercavo, un onesto parere, e una fresa che possa essere "decente"?
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Come ho scritto sull'altro thread, devi cercare tra i prodotti italiani (non importati in Italia, ma costruiti in Italia). Non posso darti nomi perché non ne ho mai provate, ma so che ce ne sono più di una e che alcune vanno molto bene.
Se non sei un meccanico esperto, il consiglio più importante è: "fatti fare una dimostrazione sulla macchina che intendi acquistare, prima di acquistarla". Su queste macchine utensili artigianali, non ci sono specifiche affidabili sulle quali contare. Guarda il risultato.
Se non sei un meccanico esperto, il consiglio più importante è: "fatti fare una dimostrazione sulla macchina che intendi acquistare, prima di acquistarla". Su queste macchine utensili artigianali, non ci sono specifiche affidabili sulle quali contare. Guarda il risultato.
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Io ho questa http://www.cnc-creostamp.com/prodotto-143289/Pantografo-Tecnocnc-Professional-900-LM.aspx. Ci ho fatto decine di PCB doppia faccia, l'ultimo paio poco fa. Impossibile pero' realizzare formati SMD come il TQFP, per quelli ci vuole necessariamente il service
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Una fresa non è l'unico modo per fare un buon PCB, anzi va bene solo per PCB che non usino componenti SMD.
master in acetato e fotoincisione no ?
Io uso questo metodo, mix tra il cnc e la fotoincisione:
http://guidopic.altervista.org/alter/laserpcb.html
https://www.youtube.com/watch?v=m7q_D7C ... e=youtu.be
ciao
master in acetato e fotoincisione no ?
Io uso questo metodo, mix tra il cnc e la fotoincisione:
http://guidopic.altervista.org/alter/laserpcb.html
https://www.youtube.com/watch?v=m7q_D7C ... e=youtu.be
ciao
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Complimenti per il bel sistema che hai messo in piedi, veramente in gamba. I fori a mano sono da suicidio però...
Io mi organizzo così, faccio tutta la prototipazione con componenti a foro passante o SMD con packaging non eccessivamente "rognoso" (il TQFP no ad esempio). Poi la versione finale la faccio in ogni caso con il service per avere fotoresist e serigrafie
Io mi organizzo così, faccio tutta la prototipazione con componenti a foro passante o SMD con packaging non eccessivamente "rognoso" (il TQFP no ad esempio). Poi la versione finale la faccio in ogni caso con il service per avere fotoresist e serigrafie
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CRACK! l'avete sentito? era il mio cuore che si spezzava alle parole di Fino a due minuti fa pensavo di realizzarmi una buona CNC hobbistica, con componenti meccanici standard. Per farci svariati lavoretti casalinghi come taglio laser, plexi, e PCB.
Sono all'inizio della mia avventura elettronica e mi diverto ancora molto sulle millefori, ma ho anch'io il pallino del PCB fatto in casa. Però tutta la trafila del bromografo, dei bagni in soluzioni chimiche, dei fori fatti uno per uno e del taglio della scheda, mi ha tenuto bene a distanza dal cominciare.
Quando ho visto che una sola macchina poteva fare tutte queste cose in completa autonomia o quasi, mi sono detto: dalla mille fori alla fresa, e senza passare dal via. Ero proprio convinto che sarebbero bastate cifre ragionevoli per avere schedine 10x10 pronte da giocare. Magari anche SMD per il futuro.
Ora il caro

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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Con un pantografo professionale si possono ottenere circuiti stampati con tracce da pochi decimi di millimetro. Ma una macchina in grado di ottenere questi risultati ha costi non compatibili con il budget di un hobbista.
Bisogna anche considerare che una fresa non realizza i fori metallizzati, non può fare solder resist, serigrafia, finitura superficiale delle tracce ecc. ecc. Il gioco non vale poi così tanto la candela.
Se il pantografo si utilizza per fare meccanica, può avere senso provare a fare anche i PCB, ma pensare di acquistarlo solo per quello non ha molto senso. Con quello che si spende per avere un po' di stampati raffazzonati, si possono avere svariate campionature perfette da un fornitore professionale.
Per esempio, io ho un pantografo che potrebbe farlo, ma non ne ho mai fatto uno. Non posso accontentarmi del risultato, per quanto perfetto possa essere raggiungerlo con quella tecnologia.
Eccezione è il mondo RF, ma è una nicchia particolare.
Quando passare da una millefori a un PCB? Quando ha senso farlo. Le valutazioni possibili sono talmente intricate che non esiste una ricetta. Dipende dalla funzione del circuito, dal numero di pezzi, dal costo, la complessità, le dimensioni, l'affidabilità, l'estetica, dalle normative, ecc. ecc.
Credo ci siano in giro macchine con controlli che ho assemblato quasi venti anni fa, fatti su millefori. Pezzi unici per i quali non aveva senso pensare a un PCB. Altri lavori come dei minuscoli switching da pochi cm cubi oppure schede complesse destinate al funzionamento su autoveicoli mi hanno richiesto spesso diverse release dello stesso stampato per cambiare magari solo una traccia di massa che creava problemi nella versione precedente. In questo caso è impensabile utilizzare le millefori.
Dipende, un po' come tutto.
Bisogna anche considerare che una fresa non realizza i fori metallizzati, non può fare solder resist, serigrafia, finitura superficiale delle tracce ecc. ecc. Il gioco non vale poi così tanto la candela.
Se il pantografo si utilizza per fare meccanica, può avere senso provare a fare anche i PCB, ma pensare di acquistarlo solo per quello non ha molto senso. Con quello che si spende per avere un po' di stampati raffazzonati, si possono avere svariate campionature perfette da un fornitore professionale.
Per esempio, io ho un pantografo che potrebbe farlo, ma non ne ho mai fatto uno. Non posso accontentarmi del risultato, per quanto perfetto possa essere raggiungerlo con quella tecnologia.
Eccezione è il mondo RF, ma è una nicchia particolare.
Quando passare da una millefori a un PCB? Quando ha senso farlo. Le valutazioni possibili sono talmente intricate che non esiste una ricetta. Dipende dalla funzione del circuito, dal numero di pezzi, dal costo, la complessità, le dimensioni, l'affidabilità, l'estetica, dalle normative, ecc. ecc.
Credo ci siano in giro macchine con controlli che ho assemblato quasi venti anni fa, fatti su millefori. Pezzi unici per i quali non aveva senso pensare a un PCB. Altri lavori come dei minuscoli switching da pochi cm cubi oppure schede complesse destinate al funzionamento su autoveicoli mi hanno richiesto spesso diverse release dello stesso stampato per cambiare magari solo una traccia di massa che creava problemi nella versione precedente. In questo caso è impensabile utilizzare le millefori.
Dipende, un po' come tutto.
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