Verificando gli interventi dei differenziali strumentalmente in automatico ossia x1/2 Idn, x1 e per 5 Idn, rispettivamente 0° e 180°, mi trovo che testando i differenziali 0,03 a valle del generale 0,3 non selettivo, al momento del test x5Idn mi interviene la protezione generale. Ora testando direttamente con la stessa procedura
la protezione generale tutto regolare. Gli interruttori in questione sono Ticino, a mio parere affidabili.
Secondo voi c'e' un motivo valido perche' nel test x5 Idn intervenga ?
grazie
Intervento differenziale generale
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Pierluigi2002
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Ok, avevo gia' letto quei post, ma il mio problema non è come effettuare la prova in quanto sapevo come fare a non far intervenire il generale, ma bensì se c'era una motivazione tecnica per l'intervento del generale. parliamo di Idn. 0,3 a monte e Idn 0,03 a valle.Io comprendo che x,5 volte la Idn diventa la meta' di quella a monte e quindi non arriva ad " almeno 3 volte la Idn........ e tipo S per la selettivita', ma non sono ancora convinto...
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mi sto chiedendo una cosa tra me e me, scusatemi se mi sto chiedendo una fesseria, ma non lavorando nel merito può capitare.
Se dovessi fare test del tipo penso che userei una linea disaccoppiata da rete, tipo un trasformatore di disaccoppiamento con secondario magari a presa centrale a terra, e poi userei questa per le prove, usando piccole correnti è anche semplice da realizzare, penso che non salterebbe mai a monte il differenziale.
Magari sono fuori.
saluti.
Se dovessi fare test del tipo penso che userei una linea disaccoppiata da rete, tipo un trasformatore di disaccoppiamento con secondario magari a presa centrale a terra, e poi userei questa per le prove, usando piccole correnti è anche semplice da realizzare, penso che non salterebbe mai a monte il differenziale.
Magari sono fuori.
saluti.
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lelerelele
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con 150 mA ci sta che intervenga anche il dispositivo da 300 mA, proprio perché esso non è di tipo ritardato (selettivo)
se hai un differenziale a monte, anche se con Idn tre volte maggiore di quello a valle, la selettività verticale è solo parziale, cosa che hai potuto verificare del resto!
se hai un differenziale a monte, anche se con Idn tre volte maggiore di quello a valle, la selettività verticale è solo parziale, cosa che hai potuto verificare del resto!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
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infatti ( a parte il test dei dispositivi) le soluzioni sono due o un differenziale selettivo , oppure un istantaneo autorichiudente.
altrimenti la selettivita' e' solo parziale
altrimenti la selettivita' e' solo parziale
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con 150 mA ci sta che intervenga anche il dispositivo da 300 mA, proprio perché esso non è di tipo ritardato (selettivo)
Se la memoria non i inganna, la normativa consente - in questo ambito - che i differenziali possano intervenire anche per valori di idn pari a 0.5 - ovvero il 50% del valore nominale.
E' chiaro che siamo solo nel caso dalla probabilità, e a parte il discorso della temperatura di esercizio, non mi pare vi siano altre concause.
La selettività S ..rende l'intervento in selezione verticale garantito ...ma in questo caso ..probabilmente il diff generale è attraversato da una corrente di dispersione parassita o che si somma a quella di test.
<<Se mi posso permettere, ma è un mero parere - credo che il differenziale nella sua natura è uno strumento di precisione, deve leggere valori nell'ordine dei mA, ed intervenire di conseguenza, probabilmente - ogni costruttore ha il suo prezzo e la sua precisione reale.>>
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elettro ha scritto:La selettività S ..rende l'intervento in selezione verticale garantito ...ma in questo caso ..probabilmente il diff generale è attraversato da una corrente di dispersione parassita o che si somma a quella di test.
il differenziale a monte non è di tipo S, è questo è un dato
è forse utile ricordare che sarebbe bene che le prove di funzionamento strumentali, venissero eseguite dopo avere scollegato i carichi a valle del differenziale in prova,
questo ovviamente per escludere che alla corrente di guasto generata dallo strumento, si sommino altre correnti di dispersione imputabili ai carichi, falsando così l'esito della prova stessa
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trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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Con 150 mA può intervenire anche il dispositivo da 300 mA a monte. Ricordo comunque che le prove a 1/2,1 e 5 Idn servono a provare il dispositivo (prove secondo il tipo), e non sono richieste nel contesto della verifica dell'impianto elettrico (rif. Guida CEI 64-14 art. 2.3.2.2). Peraltro non è nemmeno richiesta la misura del tempo di intervento.
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