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differenziali classe A o classe AC DILEMMA

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[21] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 2 apr 2008, 19:44

Ma se è obbligatorio il diff. (46/90),

appunto: ma non si specifica se AC, A o B
(ma non stavamo parlando dei consigli dei fabbricanti?)



il B esiste per la monofase ?

qualche costruttore lo fa, ma sono apparecchi piuttosto rari..... diciamo esecuzioni speciali, fatti su richiesta


Domanda semplice, l'AC a che serve e dove si utilizza allora ?

Tutti i carichi lineari, come lampade ad incandescenza senza dimmer, o elettrodomestici senza regolazione...
in più ogni qual volta il differenziale abbia unicamente la funzione di protezione addizionale, in quanto si ritiene trascurabile il rischio di contatto diretto una parte non a tensione sinusoidale.

Però, è bene chiarirlo, la norma su questo punto dice che l'argomento è "allo studio" lasciando la scelta fra AC-A-B all'impiantista. E' chiaro che in qualche modo la norma dovrà cambiare, come del resto sta avvenendo all'estero.
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[22] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utentegiorgio23 » 7 apr 2008, 10:15

Negli appartamenti ho visto usare sempre il differenziale puro di tipo AC.
Separando i circuiti luce da quello prese normali e prese motrici quale tipo di differenziale puro usare AC o A. Volevo un po' di chiarezza
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[23] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 7 apr 2008, 13:44

Separando i circuiti luce da quello prese normali e prese motrici quale tipo di differenziale puro usare AC o A. Volevo un po' di chiarezza


Purtroppo, a distanza di parecchi anni dall'invenzione degli interruttori di tipo A, le norme impianti sono reticenti.
L'argomento è ancora allo studio. Ma speriamo che fra poco le cose cambino.

Questo non significa che nel frattempo i tipo A non sono necessari: significa che l'installatore deve farsi carico della scelta.

Comunque le indicazioni sono chiare.
Direi tipo A per tutti gli elettrodomestici, quindi per tutte le prese, senza fare troppe indagini sugli stadi di alimentazione di tali apparecchi, visto che i relativi costruttori sono liberi di farli come meglio credono.
Il tipo AC potrebbe andare per le luci.

Tuttavia sono sempre di più i paesi in cui si usano i tipo A e basta.
E lì, ovviamente, i tipo A costano come in Italia gli AC !
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[24] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 5 nov 2008, 15:24

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[25] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 19 nov 2008, 17:00

6367 ha scritto:Secondo me sbagli qui:

siccome a casa non abbiamo elettronica alimentata a 230v (di potenza) ma sempre attreverso trasformatore abbassatore e raddrizzatore,



Sicuro che non ci sia elettronica di potenza in una lavatrice?

In ogni caso se un elettrodomestico fosse autoprotetto tramite un sistema SELV o PELV (almeno per ciò che riguarda le parti non ac) l'unico che potrebbe dichiararlo è il fabbricante stesso. L'installatore non è tenuto a saperlo.


qui
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[26] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 24 nov 2008, 14:52

6367 ha scritto:Aggiungo che sempre più spesso i fabbricanti costruiscono solo tipo A che vengono venduti declassati AC per meri motivi commerciali nei paesi in cui si usano ancora gli AC (ma il cliente non lo sa!).


Come posso sapere quali case fanno ormai solo gli A e alcuni sono declassati ad AC ?

io ho i Merlin Gerin cod. 19277 pag. 90
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[27] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 24 nov 2008, 16:47

Come posso sapere quali case fanno ormai solo gli A e alcuni sono declassati ad AC ?


Non si può sapere! :wink:
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[28] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 24 nov 2008, 16:56

6367 ha scritto:
Come posso sapere quali case fanno ormai solo gli A e alcuni sono declassati ad AC ?


Non si può sapere! :wink:

E allora come fate a dire che ci sono dei declassati ? :^o
Non si vende nenanche un congegno per provare.
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[29] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto Utente6367 » 24 nov 2008, 17:27

Non si vende nenanche un congegno per provare.


Se ti accontenti di una prova alla buona, puoi provare a farli scattare con una resistenza opportunamente calibrata in serie a un diodo!

Occhio! prova da fare in laboratorio, con tutte le cautele del caso!


Se vuoi fare una prova completa del differenziale, be'... non è semplice. Ci vuole un laboratorio attrezzato.
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[30] Re: differenziali classe A o classe AC DILEMMA

Messaggioda Foto UtenteToneo » 25 nov 2008, 10:43

6367 ha scritto:
Non si vende nenanche un congegno per provare.


Se ti accontenti di una prova alla buona, puoi provare a farli scattare con una resistenza opportunamente calibrata in serie a un diodo!

Occhio! prova da fare in laboratorio, con tutte le cautele del caso!


Se vuoi fare una prova completa del differenziale, be'... non è semplice. Ci vuole un laboratorio attrezzato.

Sinceramente mi sembra pericoloso, se c'è qualche apparecchio (tipo spina test) per classe A intendevo, comunque grazie .
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