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eccitazione di un generatore sincrono trifase

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[1] eccitazione di un generatore sincrono trifase

Messaggioda Foto Utentepilucar » 19 dic 2005, 5:30

Vorrei sapere se è giusto affermare quanto segue:
Un PMG (generatore magneti permanenti) posto sull' albero di un generatore diventa sede di fem indotta alternata che viene trasferita ad un ponte di diodi che la converte in c.continua e ne regola l' eccitazione; a sua volta in c.continua alimenta un generatore di eccitazione a diodi rotanti che variandone il flusso trasforma la corrente nuovamente in alternata che poi alimentando un sistema a diodi rotanti (sistema brushless) viene riconvertita in c.continua per alimentare un avvolgimento di eccitazione che servirà ad alimentare il sistema induttore di un rotore di un gen sincrono trifase.

E'giusto oppure c'è qualche passaggio di troppo e se non fosse giusto vorrei sapere in linea di principio come funziona l'eccitazione di un generatore sincrono trifase sul quale è montato sullo stesso albero un generatore di eccitazione a diodi rotanti di tipo brushless?
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Messaggioda Foto UtenteDanilo Tarquini » 19 gen 2006, 16:30

vorrei sapere in linea di principio come funziona l'eccitazione di un generatore sincrono trifase sul quale è montato sullo stesso albero un generatore di eccitazione a diodi rotanti di tipo brushless?


Invece di tentare la correzione di quanto affermi, preferisco riportarti il funzionamento di quello che esplicitamente chiedi.
In un sistema di eccitazione a diodi rotanti senza contatti striscianti i diodi vengono
alloggiati in un prolungamento dell'albero dell'alternatore principale;
questi alimentano direttamente (in DC) l'avvolgimento di eccitazione dell'alternatore;
il generatore ausiliario (che puo essere a magneti permanenti o con avvolgimento di campo secondo le caratteristiche di regolazione che si vuole ottenere) presenta le funzioni di statore e rotore invertite rispetto al solito.
Il rotore supporta l'avvolgimento trifase di indotto e quindi alimenta direttamente il ponte trifase (raddrizzatore) in AC;
lo statore supporta invece l'avvolgimento di eccitazione, che può quindi essere alimentato in maniera statica (senza bibogno di contatti striscianti).

La regolazione dell'eccitazione principale avviene quindi per due vie:
1)a parità di f.e.m. indotta sull'avv. trifase del generatore ausiliario, si controlla l'eccitazione in DC agendo sull'angolo di accensione dei dispositivi (che possono essere comandati con sistemi ottici, ad es.).
2)Si può variare la f.e.m. indotta sull'ausiliario, ovvero quella in ingresso al ponte, variando l'eccitazione del generatore ausiliario stesso fermo restando l'angolo di accensione dei dispositivi(operazione che stavolta avviene senza il tramite di contatti striscianti)

Saluti
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