Come compilare allegato E per detrazione ENEA?
Moderatori:
paolo a m,
DarioDT,
Guerra
0
voti
Da quanto ho capito nel tuo caso siamo in presenza di un impianto autonomo, costituito da un semplice multisplit ad aria. Se è così entrambe le voci che hai citato vanno ignorate.
0
voti
paolo a m ha scritto:Da quanto ho capito nel tuo caso siamo in presenza di un impianto autonomo, costituito da un semplice multisplit ad aria. Se è così entrambe le voci che hai citato vanno ignorate.
Si, è proprio così... Grazie ancora..
-

virgilio83
0 1 - Messaggi: 9
- Iscritto il: 5 mar 2015, 16:00
0
voti
Salve,
ho fattura per i lavori di sostituzione caldaia con pdc datata 02/01/15 e tra poco
scadono i 90 giorni per l'invio del modulo. Sul portale enea ancora non c'è il link riferito
ai lavori 2015, qualcuno sa come devo comportarmi?
Sul sito dicono che il link sarà attivato entro il mese, ma ho poco tempo in questo periodo,
e non so neanche se la compilazione del nuovo modulo sarà uguale o diversa dalla precedente...
Poi ho un dubbio dove mi dice di inserire la potenza del vecchio generatore:
ho installato tre split, devo inserire in ogni riga la potenza del generatore sostituito o solo
nella prima riga, grazie.
ho fattura per i lavori di sostituzione caldaia con pdc datata 02/01/15 e tra poco
scadono i 90 giorni per l'invio del modulo. Sul portale enea ancora non c'è il link riferito
ai lavori 2015, qualcuno sa come devo comportarmi?
Sul sito dicono che il link sarà attivato entro il mese, ma ho poco tempo in questo periodo,
e non so neanche se la compilazione del nuovo modulo sarà uguale o diversa dalla precedente...
Poi ho un dubbio dove mi dice di inserire la potenza del vecchio generatore:
ho installato tre split, devo inserire in ogni riga la potenza del generatore sostituito o solo
nella prima riga, grazie.
0
voti
I 90 giorni decorrono dalla fine lavori, non rileva la data del pagamento. Se non hai formale dichiarazione di fine lavori (come avviene, ad esempio, per una pratica edilizia) potrai senza difficoltà fissare tu una data, potresti farla coincidere con un presunto collaudo finale.
Da quello che dici, mi pare di capire che tu abbia una unità esterna e tre unità interne (split). Ossia un impianto cosiddetto multisplit. Se è così l'impianto è unico.
Da quello che dici, mi pare di capire che tu abbia una unità esterna e tre unità interne (split). Ossia un impianto cosiddetto multisplit. Se è così l'impianto è unico.
0
voti
Grazie Paolo per la risposta,
quindi inserirò una data postuma alla fattura per fine lavori.
Per quanto riguarda l'impianto intendevo tre monosplit quindi
tre macchine esterne che sostituiscono la vecchia caldaia...
per questo non so se inserire solo una volta la sua potenza
o ripeterla per ogni pdc.
quindi inserirò una data postuma alla fattura per fine lavori.
Per quanto riguarda l'impianto intendevo tre monosplit quindi
tre macchine esterne che sostituiscono la vecchia caldaia...
per questo non so se inserire solo una volta la sua potenza
o ripeterla per ogni pdc.
0
voti
Ciao a tutti.
Ho letto le pagine precedenti, e volevo sapere se nel caso di una sostituzione della vecchia pompa di calore on/off, con una di tipo inverter, pensate che si possono fare questi calcoli per valutare il risparmio di energia primaria:
partiamo dal fatto che le dispersioni che avevo prima, le ho anche dopo l'installazione delle nuove; quindi tutto il risparmio che posso ottenere, è solo grazie al diverso COP ed EER.
Ho letto, che questo risparmio lo si può valutare anche dopo un monitoraggio dei consumi prima e dopo.
Io qualche anno fa, feci una stima, delle ore di funzionamento all'anno in riscaldamento delle pompe, ottenendo un risultato di 800 ore (sto parlando di un bar).
Se moltiplico le 800 ore per la potenza nominale della macchina vecchia (8 kW), ottengo l'energia consumata in un anno (6400 kWh), che poi moltiplico per il COP (1,98) e ottengo la capacità totale in riscaldamento (12672 kWh).
Dividendo quest'ultimo dato per il nuovo COP (3,71), ottengo l'energia che consumerei (3416 kWh) con le nuove pompe per avere la stessa capacità in riscaldamento; la differenza con quella consumata mi dà il risparmio (6400 - 3416 = 2984 kWh) all'anno.
Secondo voi, posso fare un discorso del genere?
In questo calcolo, non ho tenuto conto del risparmio in raffreddamento, che non so se si debba valutare.
Ho letto le pagine precedenti, e volevo sapere se nel caso di una sostituzione della vecchia pompa di calore on/off, con una di tipo inverter, pensate che si possono fare questi calcoli per valutare il risparmio di energia primaria:
partiamo dal fatto che le dispersioni che avevo prima, le ho anche dopo l'installazione delle nuove; quindi tutto il risparmio che posso ottenere, è solo grazie al diverso COP ed EER.
Ho letto, che questo risparmio lo si può valutare anche dopo un monitoraggio dei consumi prima e dopo.
Io qualche anno fa, feci una stima, delle ore di funzionamento all'anno in riscaldamento delle pompe, ottenendo un risultato di 800 ore (sto parlando di un bar).
Se moltiplico le 800 ore per la potenza nominale della macchina vecchia (8 kW), ottengo l'energia consumata in un anno (6400 kWh), che poi moltiplico per il COP (1,98) e ottengo la capacità totale in riscaldamento (12672 kWh).
Dividendo quest'ultimo dato per il nuovo COP (3,71), ottengo l'energia che consumerei (3416 kWh) con le nuove pompe per avere la stessa capacità in riscaldamento; la differenza con quella consumata mi dà il risparmio (6400 - 3416 = 2984 kWh) all'anno.
Secondo voi, posso fare un discorso del genere?
In questo calcolo, non ho tenuto conto del risparmio in raffreddamento, che non so se si debba valutare.
0
voti
eliga ha scritto:Secondo voi, posso fare un discorso del genere?
In linea di principio sì. Qualche limite nell'impostazione la trovo nel computo del numero delle ore. Non è detto che per tutta la durata del funzionamento questo avvenga sempre alla massima potenza.
0
voti
Ciao Paolo, speravo in una tua risposta, o di qualcuno che avesse un po' di esperienza
Per quanto riguarda le on/off, lavoravano sempre al massimo in quanto l'ambiente è talmente grande e con tante dispersioni tra porta, scala a chiocciola per l'altro piano e scala per il seminterrato, che non si riusciva mai ad arrivare ai 20 gradi impostati.
Però, se indico il valore che ottengo da quel ragionamento, possono dirmi che non va bene e negarmi la detrazione?
Un'altra domanda: il locale, è sicuramente superiore ai 164 metri quadri, proprio perché è su tre livelli, mentre le pompe sono solamente su uno.
Come superficie, devo indicare solo quella dove sono installate le pompe di calore? Anche se gli altri due ambienti sono collegati con delle scale? Mi sembra di aver capito così dai post precedenti, ma non vorrei sbagliarmi.
paolo a m ha scritto:In linea di principio sì. Qualche limite nell'impostazione la trovo nel computo del numero delle ore. Non è detto che per tutta la durata del funzionamento questo avvenga sempre alla massima potenza.
Per quanto riguarda le on/off, lavoravano sempre al massimo in quanto l'ambiente è talmente grande e con tante dispersioni tra porta, scala a chiocciola per l'altro piano e scala per il seminterrato, che non si riusciva mai ad arrivare ai 20 gradi impostati.
Però, se indico il valore che ottengo da quel ragionamento, possono dirmi che non va bene e negarmi la detrazione?
Un'altra domanda: il locale, è sicuramente superiore ai 164 metri quadri, proprio perché è su tre livelli, mentre le pompe sono solamente su uno.
Come superficie, devo indicare solo quella dove sono installate le pompe di calore? Anche se gli altri due ambienti sono collegati con delle scale? Mi sembra di aver capito così dai post precedenti, ma non vorrei sbagliarmi.
0
voti
eliga ha scritto:Però, se indico il valore che ottengo da quel ragionamento, possono dirmi che non va bene e negarmi la detrazione?
No. Enea non opera nessun controllo sul contenuto delle dichiarazioni. Eventuali controlli, ai fini fiscali, vengono effettuati dall'Agenzia delle Entrate e riguardano gli aspetti prettamente fiscali e documentali.
eliga ha scritto:Come superficie, devo indicare solo quella dove sono installate le pompe di calore?
Per come individuare la superficie da indicare si può far riferimento alla normativa vigente in materia dove, ad esempio, si può trovare questa definizione: "Superficie utile: è la superficie netta in metri quadrati calpestabile degli ambienti a temperatura controllata o climatizzata dell'edificio."
Torna a Termotecnica, illuminotecnica, acustica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 20 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


