La funzione di probabilità ovviamente cambia. Più sono abbondanti le molecole e più stretta è la campana. Ma la differenza sarà sempre finita.
Diventa sempre infinitesima solo se le molecole considerate sono infinite. Vuoi dirmi che è questa la paraculo-fisico-statistico arrampicata sugli specchi per venirne fuori? Le molecole non devono solo essere abbondanti per rendere consistente la media, ma devono essere in numero praticamente infinito?
Termodinamica, II principio
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proprio così!
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PietroBaima
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Grazie della spiegazione (e del complimento).
Sono certo che molti degli autori dei testi dove ho studiato termodinamica, questa cosa non l'abbiano per nulla chiara. Se parlano di numero di molecole abbondanti, vuol dire che non si sono neppure posti il problema di capire. Da oggi, mai e poi mai userei quel termine nel contesto.
Con un po' di prurito (mi viene spesso l'orticaria quando sono costretto a ricorrere alla statistica per spiegare la fisica), mi ritengo sollevato.
Sono certo che molti degli autori dei testi dove ho studiato termodinamica, questa cosa non l'abbiano per nulla chiara. Se parlano di numero di molecole abbondanti, vuol dire che non si sono neppure posti il problema di capire. Da oggi, mai e poi mai userei quel termine nel contesto.
Con un po' di prurito (mi viene spesso l'orticaria quando sono costretto a ricorrere alla statistica per spiegare la fisica), mi ritengo sollevato.
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he he he
Il discorso è quello della gomma della bicicletta, teoricamente potrebbe anche gonfiarsi da sola, non succede solo se le molecole sono infinite.
Le molecole sono finite, però.
Però non mi è mai capitato di vedere una gomma di una bici che si sia gonfiata da sola...

Il discorso è quello della gomma della bicicletta, teoricamente potrebbe anche gonfiarsi da sola, non succede solo se le molecole sono infinite.
Le molecole sono finite, però.
Però non mi è mai capitato di vedere una gomma di una bici che si sia gonfiata da sola...
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PietroBaima
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vero 
btw,
i vari termini quali "abbondante", "poco", "molto", "scadente" ecc... bandiscili dal tuo vocabolario fisico.
Quando, in passato ormai, l'ho fatto ho fatto anche un passo importante nella comprensione della fisica, per quel poco che mi riguarda.
Ciao,
Pietro.
btw,
angel99 ha scritto:Se parlano di numero di molecole abbondanti, vuol dire che non si sono neppure posti il problema di capire. Da oggi, mai e poi mai userei quel termine nel contesto.
i vari termini quali "abbondante", "poco", "molto", "scadente" ecc... bandiscili dal tuo vocabolario fisico.
Quando, in passato ormai, l'ho fatto ho fatto anche un passo importante nella comprensione della fisica, per quel poco che mi riguarda.
Ciao,
Pietro.
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Angel, comunque io continuo a sostenere che tutto il discorso nasce da una non chiara intesa di cosa intendi per per temperatura media del gas e temperatura locale del gas. Cioè non capisco la differenza tra il tuo esempio e per esempio questo: ho una stanza con dentro (per qualche motivo) aria calda che si affaccia con una con dentro aria fredda. Io Chiudo la porta e violo il secondo principio? Io non credo che ogni volta che accendo il condizionatore violo il secondo principio della termodinamica. Continuo a ribadire quello che ho scritto nei miei post vecchi. Senza pretesa di verità per carità. Io termodinamica l'ho sempre odiata e non sono un fisico
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PietroBaima ha scritto:i vari termini quali "abbondante", "poco", "molto", "scadente" ecc... bandiscili dal tuo vocabolario fisico.
Consiglio stampato a fuoco.
Sono casualità come questo 3D buttato lì in una pausa pranzo a cambiare certe volte l'intero approccio a una questione scientifica. In questo caso, addirittura al suo pilastro forse più importante.
Grazie EY.
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Fabio992 ha scritto:Angel, comunque io continuo a sostenere che tutto il discorso nasce da una non chiara intesa di cosa intendi per per temperatura media del gas e temperatura locale del gas.
Non credo sia questo, sai? E' un po' più sottile. Se rileggi dall'inizio, non ho mai citato temperature locali, zone calde o fredde, o cose similari. La temperatura è sempre quella media, perché si riferisce a una massa di gas. Ciò che viene considerata distinta è la velocità delle singole particelle, e la loro distribuzione spaziale. E' molto più complicato delle stanze calde e fredde. (E infatti si risolve con un doppio salto mortale in avvitamento...)
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