quando vedo componenti nudi mi spavento sempre un po'
taglia polistirolo
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Oddio.....aiuto!
quando vedo componenti nudi mi spavento sempre un po'
....praticamente è un trasformatore DC/DC, giusto? entrano DC 24 V 5A ed escono DC da 1,2 a 35V con max 3,4A a 35V (il mio alimentatore da max 120W)....poi però per regolarli?? non vedo nottolini o altro

quando vedo componenti nudi mi spavento sempre un po'
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modellista
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Non c'e' nulla di cui spaventarsi; si tratta di un convertitore DC/DC e non un trasformatore che e' tutt'altra cosa ( mi pareva di averlo gia' spiegato).
Come hai scritto, e' in grado di variare la tensione proveniente dal tuo alimentatore switching (24 V) da 1 a 24 V ed in piu' e' possibile regolare anche la corrente erogata.
In pratica colleghi l'uscita del tuo alimentatore ai morsetti a destra in basso (IN) rispettando la polarita' ed ottieni la tensione regolata sui morsetti a destra in alto (OUT); con il trimmer in basso a sinistra regoli la tensione d'uscita e con quello in alto, sempre a sinistra, la corrente.
Se poi ti torna scomodo agire sulle viti per la regolazione, puoi sempre sostituirli con dei potenziometri.

Come hai scritto, e' in grado di variare la tensione proveniente dal tuo alimentatore switching (24 V) da 1 a 24 V ed in piu' e' possibile regolare anche la corrente erogata.
In pratica colleghi l'uscita del tuo alimentatore ai morsetti a destra in basso (IN) rispettando la polarita' ed ottieni la tensione regolata sui morsetti a destra in alto (OUT); con il trimmer in basso a sinistra regoli la tensione d'uscita e con quello in alto, sempre a sinistra, la corrente.
Se poi ti torna scomodo agire sulle viti per la regolazione, puoi sempre sostituirli con dei potenziometri.

marco
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Capito!
Grazie mille,scusami per la confusione trasformatore/convertitore ma non ho idea delle differenze
, per ora attendo il dimmer PWM e poi provo a veder se fila tutto liscio, in caso aggiungerò il convertitore
!
(doveva essere un progettino economico....ci sto buttando dentro quintali di €
)
a breve dovrebbero arrivarmi 5m di filo nicr e il dimmer, appena monto il tutto vi aggiorno!!!
Grazie mille,scusami per la confusione trasformatore/convertitore ma non ho idea delle differenze
!(doveva essere un progettino economico....ci sto buttando dentro quintali di €
a breve dovrebbero arrivarmi 5m di filo nicr e il dimmer, appena monto il tutto vi aggiorno!!!
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modellista
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(doveva essere un progettino economico....ci sto buttando dentro quintali di €)
A me va sempre così... Ma vuoi mettere il gusto di farti qualcosa da solo. Se vuoi puoi anche includerlo nell'intrattenimento. Così diciamo che avrai il tuo attrezzo e ti sarai anche divertito.
No, non ci siamo...nessuna mogli si farebbe convincere con così poco...
Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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p.s. riporto i conti del filo NiCr 0,2mm da 36 ohm metro : temp. 316° - 50cm - 15,3V - 0,9A fonte
temperatura un po alta, secondo me
e anche l'archetto è un po troppo lungo
economico: un taglia-polistirolo costa 19 euro...
E l’uomo si addormentò e nel sogno creò il mondo
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eAlucarD ha scritto:economico: un taglia-polistirolo costa 19 euro...
vero, ma per quella cifra non lo ho trovato né a temperatura regolabile né a banco (il più economico era 90€c.a., max 25cm), la lunghezza è dovuta ai pezzi da tagliare, rettangoli 50x50x8, la temperatura è alta perché taglierò della schiuma (tipo pannelli grigi insonorizzanti), questa richiede circa 300°.
Il banco mi serve per avere i tagli bello ortogonali e la temperatura regolabile ad evitare le eccessive fusioni del materiale
Ultima modifica di
admin il 5 giu 2015, 10:58, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: Eliminata parte della citazione inutile: citare solo quel che serve
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modellista
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Piccolo aggiornamento:
ho assemblato il tutto (per ora senza dimmer 24 V PWM) regolando la temperatura del cavo tramite la lunghezza dello stesso (57cm), a breve arriverà il PWM e li saprò se funziona anche con fili NiCr più corti (tagliando i volt tramite dimmer) e se lo strumento (Voltmetro/Amperometro digitale) restituisce letture attendibili anche a valle di un dimmer PWM!
In caso installerò subito a valle dell'alimentatore questo: http://www.ebay.it/itm/DC-CC-9A-280W-Step-Down-Buck-Converter-7-40V-To-1-2-35V-Power-module-CZ-/131343247722?&_trksid=p2056016.l4276
Per ora resto in attesa del dimmer!
A presto!!
ho assemblato il tutto (per ora senza dimmer 24 V PWM) regolando la temperatura del cavo tramite la lunghezza dello stesso (57cm), a breve arriverà il PWM e li saprò se funziona anche con fili NiCr più corti (tagliando i volt tramite dimmer) e se lo strumento (Voltmetro/Amperometro digitale) restituisce letture attendibili anche a valle di un dimmer PWM!
In caso installerò subito a valle dell'alimentatore questo: http://www.ebay.it/itm/DC-CC-9A-280W-Step-Down-Buck-Converter-7-40V-To-1-2-35V-Power-module-CZ-/131343247722?&_trksid=p2056016.l4276
Per ora resto in attesa del dimmer!
A presto!!
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modellista
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Arrivato Dimmer!
testato e funzionante
! breve resoconto del test:
dimmer montato a valle dell'alimentatore e subito a monte del Voltmetro Amperometro digitale, il tester legge correttamente la tensione dimmerata senza sfarfallare
-circuito chiuso senza carico dell'archetto = 24 V 0A nessuno sfarfallio
-archetto in funzione senza dimmer = 24 V 1,22A nessuno sfarfallio
-archetto in funzione con dimmer al massimo = 24 V 1,11A nessuno sfarfallio
-archetto in funzione con dimmer a metà = Voltmetro amperometro che sfarfalla di circa 0,2V, stabile sugli A
Due domande e perdonate la probabile l'ignoranza insita nelle stesse
:
1)Se chiudo il circuito ma non chiudo l'interruttore del filo nicr leggo es.12V 0A (Voltmetro Amperometro è subito a valle del dimmer), nell'istante in cui chiudo il filo e quindi inizio ad assorbire leggo 6,9V 0,7A.
Ricontrollando con il tester (volt) sull'uscita del dimmer confermo che appena applico un carico la tensione scende leggermente....Come mai??

2)Lo sfarfallio è dovuto al dimmer PWM, vero?(potrei mettere un voltmetro analogico a lancetta da 30V DC, lo sfarfallio quasi non si noterebbe)
testato e funzionante
! breve resoconto del test:dimmer montato a valle dell'alimentatore e subito a monte del Voltmetro Amperometro digitale, il tester legge correttamente la tensione dimmerata senza sfarfallare
-circuito chiuso senza carico dell'archetto = 24 V 0A nessuno sfarfallio
-archetto in funzione senza dimmer = 24 V 1,22A nessuno sfarfallio
-archetto in funzione con dimmer al massimo = 24 V 1,11A nessuno sfarfallio
-archetto in funzione con dimmer a metà = Voltmetro amperometro che sfarfalla di circa 0,2V, stabile sugli A
Due domande e perdonate la probabile l'ignoranza insita nelle stesse
1)Se chiudo il circuito ma non chiudo l'interruttore del filo nicr leggo es.12V 0A (Voltmetro Amperometro è subito a valle del dimmer), nell'istante in cui chiudo il filo e quindi inizio ad assorbire leggo 6,9V 0,7A.
Ricontrollando con il tester (volt) sull'uscita del dimmer confermo che appena applico un carico la tensione scende leggermente....Come mai??
2)Lo sfarfallio è dovuto al dimmer PWM, vero?(potrei mettere un voltmetro analogico a lancetta da 30V DC, lo sfarfallio quasi non si noterebbe)
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modellista
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Taglierina a filo caldo per lastre di polistirene espanso ed estruso fino ad uno spessore di 24 cm.
La costruzione è semplice e low-cost.
Due morali di legno fissati assieme a 90° come telaio per dare rigidità e robustezza, pannellini di tamponament in OSB per creare un piano di appoggio e scorrimento delle lastre

Un telaietto in tubi quadri 15x15mm saldati come parte mobile che supporterà il filo al Ni-Cr .
Il telaietto è fissato alle estremità a due tubi tramite collari pesanti da idraulica, i tubi si infilano con tolleranza di circa 2 decimi di mm in altri 2 tubi che sono fissati al telaio mediante barre filettate da 10mm


Sul fondo de telaio viene fissato una squadretta di alluminio che fa da guida alla lastra di EPS, questa viene fissata ortogonale al filo una volta che questo è montato in maniera definitiva.

Il supporto del filo al Ni-CR deve essere da un lato isolato elettricamente dal telaietto (sistema automotive con negativo a massa), entrambi i supporti del filo sono in ceramica che funge da isolante elettrico e per resistere ai 450°C del filo in fase di lavoro.

Inoltre su un lato si applica una molla tensionatrice che recupera la dilatazione del filo dovuta alla temperatura.

Per una maggiore durata del filo al Ni-Cr si applica un’interruttore sul telaietto a portata di dito per dare tensione al filo solo all’occorrenza.


Il filo al Ni-Cr deve essere fissato tramite capicorda a pressione nudi, evitare di attorcigliarlo su se stesso perché in quel punto diventerà incandescente ed in breve tempo arriverà al punto di fusione.
Con il metodo del capicorda nudo, ho tagliato l’EPS per tutta la casa e pur avendo preparato due fili di ricambio, ho finito il lavoro con il primo filo montato.

Il filo al Ni-Cr per arrivare ai 450°C necessari per tagliare l'EPS è alimentato da un caricabatteria che abbia la funzione 24 volt a che eroghi circa 10A, in alternativa si può utilizzare un trasformatore primario 230v, secondario 30v- 7A da 200VA, ovvio che costa e non è facile reperirlo.
Per poter trasportare e quindi staccare e riattaccare il cavo di alimentazione della taglierina in maniera facile e sicura, si deriva dai fili delle pinze del caricabatterie una presa bipolare isolata a fast-on dove verrà inserita la corrispondente spina montata sul cavo di alimentazione della taglierina.

Questo il metodo utilizzato, come si vede ho lasciato il tutto grezzo perché il suo utilizzo è limitato al tempo di realizzazione del cappotto, una volta che i lavori sanno conclusi, il tutto verrà smontato e tutti i pezzi verranno recuperati e riposti, pronti per il prossimo progetto.
Linko un filmato sulla funzionalità della taglierina.
www.youtube.com/watch?v=75OByu44B_8...ayer_detailpage]
La costruzione è semplice e low-cost.
Due morali di legno fissati assieme a 90° come telaio per dare rigidità e robustezza, pannellini di tamponament in OSB per creare un piano di appoggio e scorrimento delle lastre

Un telaietto in tubi quadri 15x15mm saldati come parte mobile che supporterà il filo al Ni-Cr .
Il telaietto è fissato alle estremità a due tubi tramite collari pesanti da idraulica, i tubi si infilano con tolleranza di circa 2 decimi di mm in altri 2 tubi che sono fissati al telaio mediante barre filettate da 10mm


Sul fondo de telaio viene fissato una squadretta di alluminio che fa da guida alla lastra di EPS, questa viene fissata ortogonale al filo una volta che questo è montato in maniera definitiva.

Il supporto del filo al Ni-CR deve essere da un lato isolato elettricamente dal telaietto (sistema automotive con negativo a massa), entrambi i supporti del filo sono in ceramica che funge da isolante elettrico e per resistere ai 450°C del filo in fase di lavoro.

Inoltre su un lato si applica una molla tensionatrice che recupera la dilatazione del filo dovuta alla temperatura.

Per una maggiore durata del filo al Ni-Cr si applica un’interruttore sul telaietto a portata di dito per dare tensione al filo solo all’occorrenza.


Il filo al Ni-Cr deve essere fissato tramite capicorda a pressione nudi, evitare di attorcigliarlo su se stesso perché in quel punto diventerà incandescente ed in breve tempo arriverà al punto di fusione.
Con il metodo del capicorda nudo, ho tagliato l’EPS per tutta la casa e pur avendo preparato due fili di ricambio, ho finito il lavoro con il primo filo montato.

Il filo al Ni-Cr per arrivare ai 450°C necessari per tagliare l'EPS è alimentato da un caricabatteria che abbia la funzione 24 volt a che eroghi circa 10A, in alternativa si può utilizzare un trasformatore primario 230v, secondario 30v- 7A da 200VA, ovvio che costa e non è facile reperirlo.
Per poter trasportare e quindi staccare e riattaccare il cavo di alimentazione della taglierina in maniera facile e sicura, si deriva dai fili delle pinze del caricabatterie una presa bipolare isolata a fast-on dove verrà inserita la corrispondente spina montata sul cavo di alimentazione della taglierina.

Questo il metodo utilizzato, come si vede ho lasciato il tutto grezzo perché il suo utilizzo è limitato al tempo di realizzazione del cappotto, una volta che i lavori sanno conclusi, il tutto verrà smontato e tutti i pezzi verranno recuperati e riposti, pronti per il prossimo progetto.
Linko un filmato sulla funzionalità della taglierina.
www.youtube.com/watch?v=75OByu44B_8...ayer_detailpage]
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