Salve,un mio cliente ha ristrutturato il bagno ed io ho rifatto l'impianto elettrico con linea luce e linea prese e filo di terra fino alla vecchia scatola di derivazione ,ma da li in poi l'impianto di terra e' inesistente.Dopodiche' ho ho provveduto ad installare differenziale e magnetotermici perche' anche quelli erano mancanti .
Ora la mia cliente mi chiede la dichiarazione di conformita' e fattura per il recupero del 50% , ma come posso rilasciarla la dichiarazione se l'impianto di terra e' inesistente in tutto l'appartamento?
dichiarazione conformità per parziale ristrutturazione
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MARTINAZZOLI69 ha scritto:.... mi chiede la dichiarazione di conformita' e fattura per il recupero del 50% , ma come posso rilasciarla la dichiarazione se l'impianto di terra e' inesistente in tutto l'appartamento?
La tua DICO riguarda solamente gli interventi che hai realizzato.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Il buon senso mi fa pensare che una parte dell'impianto elettrico domestico non può essere considerato come entità a sé stante, in quanto il circuito parte dalla cabina MT/bt di consegna del distributore e pertanto i componenti vanno coordinati da quel punto in poi.
A mio avviso andrebbero verificati anche i componenti a monte dell'impianto realizzato (nella fattispecie bagno):
- adeguata sezione dei conduttori
- selettività degli interruttori
- l'interruttore differenziale deve essere coordinato con l'impianto di terra e se questo non esiste deve essere realizzato. va inoltre verificata l'effettiva messa a terra del centro stella del distributore attraverso strumento (se non erro tale prova dovrebbe essere nominata prova di loop di terra).
In buona sostanza sostengo che non sia possibile rilasciare dichiarazione senza prima aver adeguato parte dell'impianto esistente.
Questo almeno è il mio pensiero, anche se purtroppo ciò richiede tempo e sostegno di spesa che il cliente non accetta facilmente, perché nel mercato troverebbe sicuramente qualche tuo concorrente che rilascia la dichiarazione senza battere ciglio e senza preoccuparsi di tutto il resto.
Buona serata
A mio avviso andrebbero verificati anche i componenti a monte dell'impianto realizzato (nella fattispecie bagno):
- adeguata sezione dei conduttori
- selettività degli interruttori
- l'interruttore differenziale deve essere coordinato con l'impianto di terra e se questo non esiste deve essere realizzato. va inoltre verificata l'effettiva messa a terra del centro stella del distributore attraverso strumento (se non erro tale prova dovrebbe essere nominata prova di loop di terra).
In buona sostanza sostengo che non sia possibile rilasciare dichiarazione senza prima aver adeguato parte dell'impianto esistente.
Questo almeno è il mio pensiero, anche se purtroppo ciò richiede tempo e sostegno di spesa che il cliente non accetta facilmente, perché nel mercato troverebbe sicuramente qualche tuo concorrente che rilascia la dichiarazione senza battere ciglio e senza preoccuparsi di tutto il resto.
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la dichiarazione di conformità non nasce con questo scopo
se sei chiamato a realizzare un ampliamento di un impianto esistente, con la dichiarazione fai sapere che quanto da te operato è conforme alla regola d'arte, segnalando al contempo le eventuali carenze dell'esistente a titolo informativo
al contrario, sarebbe come se il meccanico si rifiutasse di sostituire le pastiglie perché i dischi sono ovalizzati,
ovvero quand'anche ci fosse un "problema" pregresso, con la dichiarazione di quanto da te operato (ed estraneo a tale problema) non ti assumi la responsabilità anche per ciò che non ti è stato richiesto di fare e ci mancherebbe!
che poi nella pratica, si cerchi di sensibilizzare i clienti ad apportare quelle poche migliorie atte a garantire il minimo sindacale di sicurezza è un altro discorso
se sei chiamato a realizzare un ampliamento di un impianto esistente, con la dichiarazione fai sapere che quanto da te operato è conforme alla regola d'arte, segnalando al contempo le eventuali carenze dell'esistente a titolo informativo
al contrario, sarebbe come se il meccanico si rifiutasse di sostituire le pastiglie perché i dischi sono ovalizzati,
ovvero quand'anche ci fosse un "problema" pregresso, con la dichiarazione di quanto da te operato (ed estraneo a tale problema) non ti assumi la responsabilità anche per ciò che non ti è stato richiesto di fare e ci mancherebbe!
che poi nella pratica, si cerchi di sensibilizzare i clienti ad apportare quelle poche migliorie atte a garantire il minimo sindacale di sicurezza è un altro discorso
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
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sono d'accordo dal punto di vista tecnico, ma visto che si parla di dichiarazione di conformità è impossibile discutere in maniera distaccata dalla carta che ne fa espresso riferimento
per me, per come l'hanno scritto, c'è un grosso controsenso!
non mi piace puntualizzare l'ovvio, ma se scrivo che la dichiarazione di quanto si va ad operare è garanzia di rispetto della regola d'arte limitatamente per quanto fatto, è inteso che la protezione dai contatti diretti ed indiretti deve essere reale e non affidata al collegamento di un filo bicolore attaccato al... nulla!
a costo di calare una corda di rame dentro lo scarico del water e collegarla ad un picchetto possibilmente evitando di bucare la fossa Imhoff
e' stato fuorviante il paragone pastiglie/dischi ovalizzati, in quel caso il meccanico ha tutte le ragioni di espormi l'insensatezza dell'intervento (le vecchie pastiglie sagomate sui dischi ovalizzati garantiscono una presa migliore di una serie di pastiglie nuove!)
DM 37/08 ha scritto:3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformità, e l'attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell'opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalità dell'intero impianto. Nella dichiarazione di cui al comma 1 e nel progetto di cui all'articolo 5, è espressamente indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti dell'impianto.
per me, per come l'hanno scritto, c'è un grosso controsenso!
non mi piace puntualizzare l'ovvio, ma se scrivo che la dichiarazione di quanto si va ad operare è garanzia di rispetto della regola d'arte limitatamente per quanto fatto, è inteso che la protezione dai contatti diretti ed indiretti deve essere reale e non affidata al collegamento di un filo bicolore attaccato al... nulla!
a costo di calare una corda di rame dentro lo scarico del water e collegarla ad un picchetto possibilmente evitando di bucare la fossa Imhoff
e' stato fuorviante il paragone pastiglie/dischi ovalizzati, in quel caso il meccanico ha tutte le ragioni di espormi l'insensatezza dell'intervento (le vecchie pastiglie sagomate sui dischi ovalizzati garantiscono una presa migliore di una serie di pastiglie nuove!)
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a parer mio se si realizza un nuovo impianto oppure un ampliamento o una trasformazione o una manutenzione straordinaria su un impianto esistente (come ha fatto il nostro amico) tra le altre cose si devono proteggere le persone contro eventuali contatti indiretti nel caso dei TT differenziale coordinato con l'impianto di terra, ne deriva che per realizzare una dichiarazione di conformità alla regola d'arte il nostro amico deve realizzare l'impianto di dispersione
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Cancellato ha scritto:NO
la tua dichiarazione di conformita' riguarda specificatamente gli interventi da te realizzati nel contesto dell'impianto completo
non e' la stessa cosa
Ripeto e confermo la DICO riguarda gli interventi realizzati. Prova a dimostrare il contrario.
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scusa
Mike ma come fai a dimostrare che è regola d'arte un impianto non collegato a terra?
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