da
Sjuanez » 4 lug 2015, 7:41
da TardoFreak » 4 lug 2015, 3:10
E io che pensavo di fare tardi la notte!
Quello che dici tu è corretto ed è giusto che in ambito accademico si faccia pressione sull'efficienza. Nel ragionamento, usare variabili in più può portare a generare codice inefficiente ed una mente lenta.
Tuttavia mi pare strano che non vi abbiano indirizzato verso gli standard attuali dell'industria, almeno in teoria. Quando ho tempo seguo qualche corso di programmazione anch'io, perlopiù americani, e la leggibilità del codice è fondamentale nell'industria.
Quindi, siccome i computer di oggi non soffrono il colpo, si consiglia di preferire la leggibilità all'efficienza estrema.
Se ci pensi, è anche valido per i nomi di funzioni e variabili, che possono essere lunghi quanto la massima efficienza vorrebe "a", "b", ctr();
Tutto questo per dire che la
resilienza del codice è un valore molto più elevato dell'efficienza a tutti i costi.
Però, se:
al nostro amico oppure a te, un approccio stringato e più compatto possibile piace e riuscite dopo mesi a riprendere il vostro codice senza problemi e non dovete lavorare con gli altri sullo stesso sorgente, non vedo cosa ci sia di male.
Ho riportato quello che so, sarebbe bello sentire un professionista come
DarwinNE a riguardo.
