La freescale e' sempre stata caotica nella documentazione, anche perche' loro partono dall'assunto che gli utilizzatori siano persone esperte che sappiano gia' dove e cosa cercare. Scelte loro, pero' l'affidabilita' e la qualita' dei loro prodotti non si discute.
Ad ogni modo: innanzitutto occorre partire da questi link:
FRDM-KL26ZKL2x: Kinetis KL2x - 48 MHz, USB, Connectivity, Ultra-Low-Power MCUsLa prima cosa da fare e' studiarsi attentamente la user guide della demo board.
In seconda battuta studiarsi il datasheet del micro. E' corposo lo so, ma all'inizio e' sufficiente imprimersi nella mente lo schema a blocchi, i vari bus interni e le uscite verso l'esterno.
A questo punto occorre programmarlo. Genralmente chi lavora con Motorola/Freescale usa il Codewarrior, che e' un IDE.
Ne esistono due versioni: la classic, fino alla 6.3, e quella basata sull'interfaccia
Eclipse.
Occorre studiarsi l'ambiente Codewarrior. Anche qui la documentazione e' completa, ma un po' caotica e a volte spiazzante perché è molto vasta.
In genere nell'installazione di Codewarrior vi sono anche delle sottocartelle piene di esempi, che dovrebbero essere raggiungibili anche dal menu dei programmi di Win. Se così non fosse, generalmente le sottocartelle EXAMPLES sono a loro volta suddivise per tipo di micro: esistono anche esempi specifici per diverse demoboard, non tutte ma almeno le principali.
GLi esempi possono essere in assembly, ma anche in C o C++.
Con molta calma e tempo, si dovrebbe riuscire a caricare un project di esempio, compilarlo e programmare il micro tramite la sezione flasher/debugger (e' tutto integrato nell'IDE). Nella sezione flasher/debugger generalmente vengono rischiesti i parametri per la connessione alla schedina micro: se seriale, USB e via dicendo. Generalmente il sistema rileva in autodetect il micro a cui si tenta di collegarsi, a patto di fornirgli almeno le corrette indicazioni basiche.
Se si e' alle prime armi, consiglierei di utilizzare la versione di Codewarrior classic 6.3. Codewarrior MCU Eclipse e' dalla 10 in poi, ma non tutti gli aficionados Freescale hanno gradito il cambiamento di interfaccia, che trovano più confusa e perditempo, ma eà solo una questione di gusti e abitudini. L'interfaccia classica è più spartana ma è anche quella che è esistita per anni prima dell'avvento di Eclipse.
Io non ho ancora utilizzato i Kinetis ma dovrei farlo a breve. Finora ho sempre utilizzato MCU Freescale classiche 8 bit di vari tipi, e ti posso assicurare che una volta presa la mano, coi micro Freescale fai cose incredibili. Il compilatore Codewarrior è superbo e non sgarra mai. Però devi conoscere a menadito il C e tutto il suo ambiente. Fondamentalmente il compilatore Codewarrior e' un gcc basato sui compilatori Motorola 68000 di 20 anni fa, che usavo gia'. Quindi ultracollaudati ed efficientissimi. File oggetto obj, gli .abs e gli .s19 che genera sono tutte cose familiari per chi lavora da sempre con Motorola e Unix. Non a caso molti tool per lavorare con gli .abs e .s19 si trovano freeware su Linux.
Ricapitolando: lavorare con i micro Freescale e' impegnativo e inizialmente occorre darci dentro di brutto. Una volta iniziato a padroneggiare il mondo dei micro Motorola/Freescale, molte cose divengono quasi ovvie.
Motorola ha iniziato a produrre il 6800 nel 1974. Le MCU 68x odierne, con tutte le sue diramazioni e biforcazioni sono tutti suoi discendenti. Ma hanno sempre in comune la peculiare gestione della memoria, dei registri e degli I/O tipica dei micro Motorola.
Con gli ARM è un discorso diverso, perché è una architettura totalmente differente. Quindi a chi desidera lavorare subito di getto con un micro Kinetis, consiglierei prima di studiarsi l'archittettura ARM. Serve per meglio capire scelte e peculiarità dei micro che la adottano.