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FREESCALE freedom platform

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[11] Re: FREESCALE freedom platform

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 7 lug 2015, 23:13

Caro Foto Utentetorla91, più di quanto ti ha indicato il buon Foto Utentesimo85 non saprei proprio cosa scriverti.
Nel Post [4] non ho inteso sminuire o snobbare ma dare evidenza a quella che, mi è parsa, una evidente contraddizione, ne più ne meno.
Per quale motivo dare adito di non sapere da che parte girarsi quando invece sai bene come orientarti ?
torla91 ha scritto:finalmente qualcuno che non mi prende per scemo!
per quanto mi riguarda credo non ci sia nessuno che lo pensi così come non lo si dovrebbe pensare per nessuno, e per questo confido nella reciprocità.

Saluti
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[12] Re: FREESCALE freedom platform

Messaggioda Foto Utentetorla91 » 8 lug 2015, 9:35

Quindi siamo tutti a livello zero? Cavolo la freescale è dilusione di diludendo!
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[13] Re: FREESCALE freedom platform

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 8 lug 2015, 10:50

La freescale e' sempre stata caotica nella documentazione, anche perche' loro partono dall'assunto che gli utilizzatori siano persone esperte che sappiano gia' dove e cosa cercare. Scelte loro, pero' l'affidabilita' e la qualita' dei loro prodotti non si discute.

Ad ogni modo: innanzitutto occorre partire da questi link:
FRDM-KL26Z
KL2x: Kinetis KL2x - 48 MHz, USB, Connectivity, Ultra-Low-Power MCUs

La prima cosa da fare e' studiarsi attentamente la user guide della demo board.
In seconda battuta studiarsi il datasheet del micro. E' corposo lo so, ma all'inizio e' sufficiente imprimersi nella mente lo schema a blocchi, i vari bus interni e le uscite verso l'esterno.

A questo punto occorre programmarlo. Genralmente chi lavora con Motorola/Freescale usa il Codewarrior, che e' un IDE.
Ne esistono due versioni: la classic, fino alla 6.3, e quella basata sull'interfaccia Eclipse.

Occorre studiarsi l'ambiente Codewarrior. Anche qui la documentazione e' completa, ma un po' caotica e a volte spiazzante perché è molto vasta.

In genere nell'installazione di Codewarrior vi sono anche delle sottocartelle piene di esempi, che dovrebbero essere raggiungibili anche dal menu dei programmi di Win. Se così non fosse, generalmente le sottocartelle EXAMPLES sono a loro volta suddivise per tipo di micro: esistono anche esempi specifici per diverse demoboard, non tutte ma almeno le principali.
GLi esempi possono essere in assembly, ma anche in C o C++.

Con molta calma e tempo, si dovrebbe riuscire a caricare un project di esempio, compilarlo e programmare il micro tramite la sezione flasher/debugger (e' tutto integrato nell'IDE). Nella sezione flasher/debugger generalmente vengono rischiesti i parametri per la connessione alla schedina micro: se seriale, USB e via dicendo. Generalmente il sistema rileva in autodetect il micro a cui si tenta di collegarsi, a patto di fornirgli almeno le corrette indicazioni basiche.

Se si e' alle prime armi, consiglierei di utilizzare la versione di Codewarrior classic 6.3. Codewarrior MCU Eclipse e' dalla 10 in poi, ma non tutti gli aficionados Freescale hanno gradito il cambiamento di interfaccia, che trovano più confusa e perditempo, ma eà solo una questione di gusti e abitudini. L'interfaccia classica è più spartana ma è anche quella che è esistita per anni prima dell'avvento di Eclipse.

Io non ho ancora utilizzato i Kinetis ma dovrei farlo a breve. Finora ho sempre utilizzato MCU Freescale classiche 8 bit di vari tipi, e ti posso assicurare che una volta presa la mano, coi micro Freescale fai cose incredibili. Il compilatore Codewarrior è superbo e non sgarra mai. Però devi conoscere a menadito il C e tutto il suo ambiente. Fondamentalmente il compilatore Codewarrior e' un gcc basato sui compilatori Motorola 68000 di 20 anni fa, che usavo gia'. Quindi ultracollaudati ed efficientissimi. File oggetto obj, gli .abs e gli .s19 che genera sono tutte cose familiari per chi lavora da sempre con Motorola e Unix. Non a caso molti tool per lavorare con gli .abs e .s19 si trovano freeware su Linux.

Ricapitolando: lavorare con i micro Freescale e' impegnativo e inizialmente occorre darci dentro di brutto. Una volta iniziato a padroneggiare il mondo dei micro Motorola/Freescale, molte cose divengono quasi ovvie.
Motorola ha iniziato a produrre il 6800 nel 1974. Le MCU 68x odierne, con tutte le sue diramazioni e biforcazioni sono tutti suoi discendenti. Ma hanno sempre in comune la peculiare gestione della memoria, dei registri e degli I/O tipica dei micro Motorola.

Con gli ARM è un discorso diverso, perché è una architettura totalmente differente. Quindi a chi desidera lavorare subito di getto con un micro Kinetis, consiglierei prima di studiarsi l'archittettura ARM. Serve per meglio capire scelte e peculiarità dei micro che la adottano.
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[14] Re: FREESCALE freedom platform

Messaggioda Foto Utentetorla91 » 9 lug 2015, 9:59

Ciao banjoman! grazie per l esaurientissima risposta! Purtroppo mi hai confermato che questi prodotti non sono per niente facili da usare! in ogni caso non mi arrendo, intanto inizio a studiare il datasheet e se li trovo, gli esempi on line, poi vi farò sapere! Comunque ho capito perché un prodotto così potente è venduto a un prezzo così basso.
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[15] Re: FREESCALE freedom platform

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 9 lug 2015, 10:31

torla91 ha scritto: intanto inizio a studiare il datasheet e se li trovo, gli esempi on line, poi vi farò sapere!


Ma di esempi dovresti trovarne a iosa nelle cartelle EXAMPLES di Codewarrior.. Puoi anche sfruttare gli esempi di micro simili ma della stessa famiglia. Ad esempio per la famiglia HC(S)08, puoi sbizzarrirti con esempi per HCS08SH8, oppure HC9088QY4, HC908MR16. La differenza sta nei blocchi funzionali, che alcuni micro hanno e altri no, ma la programmazione e' identica. Per dire, puoi usare un programma di esempio per fare lampeggiare un led (quello c'e' sempre nel 90% dei casi) su tutti i micro della stessa famiglia, prestando ovviamente attenzione all'indirizzo dei registri di I/O. Ma ovviamente non puoi usare un demo per il PWM su un micro che non ha il blocco PWM generator.

Io a volte ho fatto così: copia e incolla di blocchi di sorgenti previsti per micro differenti. Basta cambiare gli indirizzi e i dettagli di programmazione dei registri. Perché la famiglia dei micro Freescale è sterminata, si trova di tutto e di più come sorgenti e app notes!

torla91 ha scritto:Comunque ho capito perché un prodotto così potente è venduto a un prezzo così basso.


:mrgreen:
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[16] Re: FREESCALE freedom platform

Messaggioda Foto Utentetorla91 » 9 lug 2015, 14:47

provvederò! anche se mi dispiace tradire la microchip... :)
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