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banjoman » 11 lug 2015, 19:21
La velocità di deriva è la velocità del moto ordinato delle cariche elettriche che costituiscono la corrente.
Tale velocità non va confusa con quella di propagazione del campo elettrico, che è prossima a quella della luce.
la velocità (media) delle cariche elettriche è invece molto inferiore, per il rame ad esempio è dell'ordine dei mm/sec.
Consideriamo ora un moto ordinato di cariche attraverso una sezione S di un conduttore. La corrente elettrica è deinita come la quantità di carica

che attraversa la superficie

nell'intervallo di tempo

.
Le cariche si spostano tutte con una certa velocità media.
Questa velocità è riferita al conduttore (filo di rame, mercurio, ecc.). E' quindi ovvio che se il conduttore si muove con una certa velocità (moto uniforme) rispetto a un osservatore esterno, la corrente resta invariata, perché per sua stessa definizione il sistema di riferimento per la velocità di deriva è il conduttore stesso. Assieme al conduttore si sposta anche l'immaginaria sezione

entro la quale stiamo determinando appunto la corrente.
Tutto ciò al di là di eventuali effetti relativistici, che ho volutamente ignorato per arrivare dritto al nocciolo della questione.
