Toneo ha scritto:perché ritenete (anche se così dicono le norme) utile/necessario mettere a terra acqua/gas, tubazioni termosifoni che possono raramente andare in tensione
Questo mio nuovo intervento è sostanzialmente inutile perché
6367 te l'ha già detto.
Nelle risposte date c'è già scritto il perché: ma tu evidentemente non leggi con attenzione. Ti sei fatto, purtroppo, un'idea un po' troppo semplicistica e fondamentalmente errata, del "collegamento a terra". Per te la ragione di esso si riduce a:"deve essere collegato a terra ciò che può andare in tensione". Questa tua unica definizione tronca, si è così radicata in te, che cancella qualsiasi altra considerazione che ti si fa. E' come un istinto di conservazione: l'oscuramento delle ragioni degli altri scatta subito non appena nelle loro parole ravvisi qualcosa che fa vacillare le tue certezze. Capita a tutti di accorgersi, dopo tanto tempo, di aver avuto un'idea errata. Dispiace, ma occorre farsene una ragione, correggere la propria idea, e farne esperienza per il futuro.
Torniamo al merito allora. Cercherò di ripetere con altre parole quel che ti è stato già detto comunque.
Mike ti ha fatto inoltre un'osservazione di estrema importanza:
le definizioni sono fondamentali nelle norme. E non solo nelle norme: se due persone parlano di qualcosa ed ognuno, di quel qualcosa, ha in testa una diversa definizione non potranno mai capirsi.
Le Norme definiscono la
massa elettrica e la
massa estranea: c'è sempre la parola
massa, ma ci sono due
aggettivi diversi.
Ci sarà un motivo, non credi?
La
massa elettrica è una parte metallica che può andare in tensione in conseguenza di un guasto all'isolamento principale; la
massa estranea è una parte metallica che introduce nell'ambiente il potenziale del terreno.
Quindi quando tu dici "tubazioni termosifoni che possono raramente andare in tensione" non stai considerando ciò che le tubazioni sono, cioè in quale definizione rientrano, ma le stai considerando come masse elettriche.
Ma se non vanno in tensione, obietterai, che pericolo rappresentano?
Qui bisogna fare un passo indietro, pensare alle definizioni ed alle leggi dell'elettrotecnica.
Il pericolo è l'intensità di corrente che attraversa il corpo; l'intensità di corrente è la tensione diviso la resistenza del corpo, misurata tra l'ingresso e l'uscita della corrente; la tensione è la
differenza di potenziale tra i punti di ingresso e di uscita della corrente.
Differenza di potenziale significa
potenziale del punto di ingresso meno potenziale del punto di uscita. Se i punti di contatto fossero sempre equipotenziali, il pericolo sarebbe inesistente perché nessuna corrente può circolare ai capi di una resistenza finita, qual è quella del corpo umano, se la differenza di potenziale è nulla.
Ma se uno dei due punti di contatto ha un potenziale fisso, poniamolo zero, come quello delle tubazioni, questo potenziale rappresenta un pericolo, perché se nelle vicinanza c'è un altro corpo metallico che può essere toccato e che ha un potenziale diverso da zero, la differenza di potenziale esiste, non è nulla, ed il contatto è pericoloso.
Se il potenziale non fosse vincolato allo "zero" del terreno, ma fosse flottante, come si dice, il che si ha se un corpo è isolato dal terreno, non ci sarebbe pericolo, perché tale corpo assumerebbe immediatamente il potenziale di ciò con cui viene in contatto. Se tu tocchi una parte in tensione e sei isolato dal terreno, non ti succede nulla perché assumi immediatamente il potenziale di ciò che tocchi. Se, mantenendoti isolato dal terreno, tocchi qualcosa di metallico, anche di dimensioni gigantesche, ma isolato dal terreno, non ti succede ancora nulla, perché anche la cosa gigantesca che tocchi assume il tuo potenziale e quello dell'altra parte con cui sei in contatto e che è in tensione rispetto al terreno.
Ma se, pur restando isolato tu dal terreno, tocchi qualche corpo metallico, anche non gigantesco, ma che ha il potenziale del terreno sei fregato. Questa è l'insidia della massa estranea ed il suo collegamento all'impianto di terra lo si fa perché in tal modo le masse elettriche e le masse estranee saranno, nell'ambiente, allo stesso potenziale, che potrà anche essere diverso dallo zero del terreno in caso di guasto, ma siccome il potenziale zero del terreno è esterno e distante dall'ambiente, chi si trova in quell'ambiente non può essere soggetto a differenze di potenziale pericolose.
Come vedi mi sono sforzato parecchio per riscrivere ciò che era stato già detto. Mi ci è voluto anche abbastanza tempo, ma il tempo io ce l'ho e per me non rappresenta un problema. Ma tu, Toneo, dovresti impegnarti a leggere ciò che ti si scrive, pensare a quello che leggi, pensare che non sempre quelli che ti rispondono sono degli imbecilli, chiedere ulteriori chiarimenti. Non è detto che io possa essere riuscito ad essere chiaro, ma non devi ribattere ripetendo la tua solita litania. Devi liberartene ed imparare a seguire anche i ragionamenti degli altri, ed accettare anche che possano avere ragione qualche volta. Essere sempre insicuri delle proprie idee non va bene, ma può essere anche più pericoloso essere troppo sicuri perché impedisce di ascoltare gli altri.
In mezzo agli altri c'è di tutto ma anche gente che sa qualcosa più di noi, per esperienza, studio, capacità, e dai quali non ci si deve vergognare di apprendere.