Beh, non vorrei apparire presuntuoso, ma un conto è essere utenti della matematica e un conto è essere proprio dei matematici.
Quando uso un procedimento, un algoritmo, una formula fatta da qualcun altro senza capirla arrivo lo stesso alla soluzione, ma non posso dire di aver imparato la matematica.
Posso dire di aver imparato a risolvere un problema, questo sì, ma non posso dire di saper risolvere il problema.
Per vedere la differenza è sufficiente dare un problema simile ma non risolubile dal procedimento appreso.
Questo, secondo me, dovrebbe fare l'università.
Se voglio imparare a risolvere le serie mi basta prendere Mathematica e imparare ad usare il comando sum.
Non posso però dire di saper risolvere le serie.
L'università non dovrebbe insegnare a risolvere problemi, ma diffondere conoscenza, con la quale saper affrontare i problemi. E' molto diverso.
wolframalpha o mathematica ?
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PietroBaima
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[11] Re: wolframalpha o mathematica ?
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[12] Re: wolframalpha o mathematica ?
Dici benissimo. Se essere matematico è un mestiere a se stante, finanche un talento, un motivo ci sarà.
Così come essere un fisico, o un ingegnere. A me ad esempio piacerebbe avere quella dimestichezza necessaria ad utilizzare la matematica come linguaggio. Più che altro a capirla, poi magari non riuscirò ad esprimermi, ma capirla sarebbe già una grande soddisfazione.
Ovvio che pure ora se mi dici di pensare ad una funzione con il limite che tende ad infinito, afferro il senso. Ma capire l'uso di concetti come l'infinito un poco più a fondo mi piacerebbe.
C'è una cosa che lessi in un libro di Hawking riguardo al capire la bellezza e mi sta accompagnando da parecchio.
Scrive il fisico, che la bellezza non è immediata, ma bisogna faticare per coglierla. Ed è una gran bella verità a mio avviso.
Pensa se ci mettiamo ad "assaporare" un tabacco da pipa danese, o un'opera d'arte o ancora una splendida ed elegante equazione. Per godere di queste bellezze, non basterà certo averle davanti e con altrettanta certezza non tutti avranno la stessa preparazione per analizzarla.
Ma almeno affacciarmi e dare una sbirciatina, per capire cosa di bello hanno fatto gli altri, mica per fare una cosa bella io. Questo almeno spero di raggiungerlo.

Così come essere un fisico, o un ingegnere. A me ad esempio piacerebbe avere quella dimestichezza necessaria ad utilizzare la matematica come linguaggio. Più che altro a capirla, poi magari non riuscirò ad esprimermi, ma capirla sarebbe già una grande soddisfazione.
Ovvio che pure ora se mi dici di pensare ad una funzione con il limite che tende ad infinito, afferro il senso. Ma capire l'uso di concetti come l'infinito un poco più a fondo mi piacerebbe.
C'è una cosa che lessi in un libro di Hawking riguardo al capire la bellezza e mi sta accompagnando da parecchio.
Scrive il fisico, che la bellezza non è immediata, ma bisogna faticare per coglierla. Ed è una gran bella verità a mio avviso.
Pensa se ci mettiamo ad "assaporare" un tabacco da pipa danese, o un'opera d'arte o ancora una splendida ed elegante equazione. Per godere di queste bellezze, non basterà certo averle davanti e con altrettanta certezza non tutti avranno la stessa preparazione per analizzarla.
Ma almeno affacciarmi e dare una sbirciatina, per capire cosa di bello hanno fatto gli altri, mica per fare una cosa bella io. Questo almeno spero di raggiungerlo.

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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PietroBaima
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[13] Re: wolframalpha o mathematica ?
Sjuanez ha scritto:Ma almeno affacciarmi e dare una sbirciatina, per capire cosa di bello hanno fatto gli altri, mica per fare una cosa bella io. Questo almeno spero di raggiungerlo.
Già, anche io lo spero per me, però, ogni tanto, vedendo certi trattati matematici, qualche sgrattazzata nella mia (per ora) folta chioma ce la lascio...
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[14] Re: wolframalpha o mathematica ?
Se è così, posso sperare di affacciarmi su una finestra solo per vedere dove sta la prossima, ma almeno comincio
Almeno ora ho voglia di cercare un panorama.
Grazie per le risposte.
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DirtyDeeds
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[15] Re: wolframalpha o mathematica ?
Concordo con
PietroBaima: Mathematica non può sostituire l'aiuto di qualcuno, e oltretutto ha una curva di apprendimento piuttosto ripida.
Per ciò che riguarda l'apprendimento, sia autonomo che non, il mio consiglio è quello di aggredire sempre i problemi da più punti di vista, p.es. in modo analitico e grafico, o con tecniche analitiche diverse o, ancora, con tecniche analitiche e algebriche. E' importante cercare anche soluzioni approssimate, che siano semplici e che permettano un controllo incrociato veloce. Se uno non ha la soluzione di un problema, l'unica è risolverlo in più modi, per verificare che le soluzioni coincidano. E inventarsi delle verifiche, aiuta a imparare.
D'altra parte quando un matematico o un fisico si trovano di fronte a un problema nuovo, non è che poi possano guardare su un libro per sapere se la loro soluzione è giusta.
Per ciò che riguarda l'apprendimento, sia autonomo che non, il mio consiglio è quello di aggredire sempre i problemi da più punti di vista, p.es. in modo analitico e grafico, o con tecniche analitiche diverse o, ancora, con tecniche analitiche e algebriche. E' importante cercare anche soluzioni approssimate, che siano semplici e che permettano un controllo incrociato veloce. Se uno non ha la soluzione di un problema, l'unica è risolverlo in più modi, per verificare che le soluzioni coincidano. E inventarsi delle verifiche, aiuta a imparare.
D'altra parte quando un matematico o un fisico si trovano di fronte a un problema nuovo, non è che poi possano guardare su un libro per sapere se la loro soluzione è giusta.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
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(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
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arithm.0
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[16] Re: wolframalpha o mathematica ?
Ciao e grazie anche a te per aver partecipato.
Poesia! Credo di aver capito che, pur non dovendo reinventare la ruota, è bene sforzarsi comunque di trovare le soluzioni in tutti i modi, perché in quello sforzo sta l'apprendimento. O buona parte di esso.
Farò tesoro dei vostri consigli, torno a ringraziarvi.
D'altra parte quando un matematico o un fisico si trovano di fronte a un problema nuovo, non è che poi possano guardare su un libro per sapere se la loro soluzione è giusta.
Poesia! Credo di aver capito che, pur non dovendo reinventare la ruota, è bene sforzarsi comunque di trovare le soluzioni in tutti i modi, perché in quello sforzo sta l'apprendimento. O buona parte di esso.
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dimaios
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[17] Re: wolframalpha o mathematica ?
Se dovessi definire la matematica in una frase direi che :
"La matematica rappresenta la libertà all'interno delle regole."
Il problema è che qualcuno deve insegnarci a rispettare le regole gestendo opportunamente la libertà nel rispetto delle medesime.
Questo compito non può essere delegato ad un programma di simulazione e neanche al candidato perché risulterebbe una contraddizione in essere.
Una buona guida iniziale e poi via ..... una volta si chiamava apprendistato!
"La matematica rappresenta la libertà all'interno delle regole."
Il problema è che qualcuno deve insegnarci a rispettare le regole gestendo opportunamente la libertà nel rispetto delle medesime.
Questo compito non può essere delegato ad un programma di simulazione e neanche al candidato perché risulterebbe una contraddizione in essere.
Una buona guida iniziale e poi via ..... una volta si chiamava apprendistato!
Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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[18] Re: wolframalpha o mathematica ?
PietroBaima ha scritto:se non so

Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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[19] Re: wolframalpha o mathematica ?
Dunque, come
PietroBaima ha giustamente scritto: ci sono gli utenti della matematica e i matematici.
Abbiamo tutti avuto le nostre esperienze con la materia per poter facilmente comprendere le differenze tra i due gruppi.
L'uso del software era spuntato come quello strumento che ti mostra, nel caso tu hai delle difficoltà con un esercizio, la soluzione passo passo sulla quale comunque riflettere e migliorare. Certo non sostituirebbe mai una spiegazione umana.
E anche il semplice libro/video ha le sue limitazioni come strumento a una via, ma magari può aiutare una persona che si trova senza un docente a diventare un utente migliore della materia, suppongo difficilmente formerà un matematico senza altri ausili.
Penso che sia io che
MassimoB non desideriamo diventare dei matematici, ma degli utenti abbastanza in confidenza con la materia in modo di comprenderne il linguaggio.
Proprio per essere chiarissimi, si può fare l'esempio della cucina.
C'è la chef star acclamata e osannata da tutti. Sposta il focus dell'intero settore.
C'è lo chef professionista che fa dei piatti meravigliosi e cucina tutto il giorno, quella e la sua passione e devozione. In questo gruppo c'è chi eccelle e chi meno a sua volta.
C'è il cuoco dilettante che ha studiato la materia e si applica, ad esempio a casa, riuscendo discretamente anche a replicare qualche ricetta dello chef, ma non a crearne di sue.
C'è la sciura Pina che fa da mangiare per la famiglia e niente più.
C'è il tizio che scongela i piatti pronti.
C'è pure chi non sa fare neanche questo.
Ecco, io mi pongo in questo momento tra il tizio che scongela i piatti pronti e la sciura Pina (non si pensi male!), mi piacerebbe divenire un cuoco dilettante. Mi sono fatto l'idea che questo sia possibile con lo studio senza essere seguiti da un docente, e spero di essermi fatto l'idea giusta.

Abbiamo tutti avuto le nostre esperienze con la materia per poter facilmente comprendere le differenze tra i due gruppi.
L'uso del software era spuntato come quello strumento che ti mostra, nel caso tu hai delle difficoltà con un esercizio, la soluzione passo passo sulla quale comunque riflettere e migliorare. Certo non sostituirebbe mai una spiegazione umana.
E anche il semplice libro/video ha le sue limitazioni come strumento a una via, ma magari può aiutare una persona che si trova senza un docente a diventare un utente migliore della materia, suppongo difficilmente formerà un matematico senza altri ausili.
Penso che sia io che
Proprio per essere chiarissimi, si può fare l'esempio della cucina.
Ecco, io mi pongo in questo momento tra il tizio che scongela i piatti pronti e la sciura Pina (non si pensi male!), mi piacerebbe divenire un cuoco dilettante. Mi sono fatto l'idea che questo sia possibile con lo studio senza essere seguiti da un docente, e spero di essermi fatto l'idea giusta.

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[20] Re: wolframalpha o mathematica ?
Devi anche avere qualcuno con cui confrontarti ogni tanto, per vedere che la strada sia quella giusta.
Permettimi di vedere dove sei. Risolvi:

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