ma bisogna essere umili nel prefissare i propri obbiettivi
Siamo d'accordo quasi su tutto, su questo la penso un po diversamente. Ma è questione di carattere (e di formazione commerciale credo) perché la sostanza credo non cambi.
Non è forse il caso della matematica e dell'elettronica che mi sta impegnando come hobby, però se uno deve darsi un'obbiettivo, per me, deve essere sfidante e seducente. Quindi bello tosto! Ora mi piace la matematica, quindi il mio obbiettivo è seguire dei corsi universitari. E dentro di me potrei anche voler diventare il nuovo John Nash, perché me la devo godere la visione, il sogno se vuoi.
Ripeto non è il caso della matematica, ma è gustoso pensarla così in generale.
Le cose richiedono tempo, questo è ovvio, e magari nemmeno si portano a termine, l'esperienza ce lo insegna. Quello che conta è godersi il viaggio, se poi si hanno dei buoni compagni, di meglio non c'è!
Io sono proprio contrario all'umiltà intesa come valore, tende a far evaporare l'ambizione. Ovviamente non confondiamo la questione nemmeno per un momento con il rispetto e l'educazione. Il rispetto che si può avere verso, e che proprio ispirano, le persone preparate.
Questo forum è pieno di gente bravissima, io mi gusto tanti di quei thread e rispetto profondamente gli utenti per il loro sapere, ma li stimo ancor più perché lo condividono. Non sono umile però e spero nemmeno superbo.
Penso che uno può con grande passione esplorare un campo e attendersi risultati proporzionati al proprio impegno e moltiplicati per il proprio talento.
Quindi una cosa stupida, se vuoi superficiale, sarebbe che se una persona dicesse di voler diventare un matematico applicandosi sui libri 3 ore a settimana come faccio io, mentre nessuno potrebbe dire nulla se, anche non sapendo ancora cos'è il seno (!), il tizio in questione si gettasse anima e corpo nella materia.
Pensieri personali, ovviamente.
