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Capitolo 37 - impianti elettronici

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto UtenteMike » 14 ago 2015, 12:44

Non è che non ci credo, semplicemente difetta di logica. Gli impianti elettronici non rientrano nel campo di applicazione CEI 64-8 e poi nessuno può impedire di fare i lavori in due fasi, dichiarando lo stesso l'impianto elettrico conforme al livello 2. Certo che il CEI sta diventando integralista e dittatore. Consiglierò di riportare sulla DICO che l'impianto è conforme alla HD 60364 CENELEC dal quale deriva la 64-8 senza quel obbrobrio di capitolo 37. W la libertà!!!!!!!!
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[12] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto UtenteGiovepluvio » 14 ago 2015, 13:18

Mike ha scritto:Consiglierò di riportare sulla DICO che l'impianto è conforme alla HD 60364 CENELEC dal quale deriva la 64-8 senza quel obbrobrio di capitolo 37.


Idea a dire poco eccellente!

Il capitolo 37 è stato ideato, probabilmente, con buone intenzioni ma il risultato è molto lontano, a mio avviso, da quel che avrebbe dovuto essere.

In ogni caso, Foto UtenteMike, concordo con la Tua interpretazione, anche a me pare l'unica logica.
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[13] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 14 ago 2015, 13:39

A parer mio quando progetto qualcosa mi assumo la responsabilità di ciò che faccio ed è una mia scelta applicare o meno il cap.37 ma, quando devo consigliare un installatore o altri, preferisco spiegare per filo o per segno ciò che il cap.37 impone poiché la responsabilità di questa scelta non cade su di me bensì sull'elettricista che timbra la dichiarazione di conformità
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[14] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto Utente6367 » 14 ago 2015, 15:07

Mike ha scritto:dichiarando lo stesso l'impianto elettrico conforme al livello 2.


Continuo a non capire. Il livello 2 comprende certi requisiti (dotazioni), non la loro semplice predisposizione. Mi sembra che il testo sia chiaro. Trovo poi assurdo dichiarare un livello 2 (del tutto volontario anche per chi segue la norma CEI) e poi non installare quanto richiesto dal livello 2.... Nulla proibisce di realizzare un impianto di livello 1 e in aggiunta fare solo le predisposizioni per il livello 2, 3, 4, ...57. Anzi, se sono vere certe voci, è probabile che in una futura revisione del capitolo 37 sia richiesto per tutti gli impianti nuovi la predisposizione (scatole, tubi, ecc) per futuro aggiornamento a livello superiore. Qui non si "frega" il CEI ma l'eventuale acquirente che acquista un impianto di livello 2 e poi non si ritrova le dotazioni previste ma solo la loro predisposizione. Anzi, sconsiglio vivamente qualunque installatore da fare ciò: molto meglio non applicare la norma e basta.

Mike ha scritto:Certo che il CEI sta diventando integralista e dittatore.


Più o meno come tutti i comitati nazionali, anzi decisamente meno. Le norme nazionali apparentemente meno esigenti sono quelle ove per prassi gli impianti sono già abbastanza ricchi. Bisogna però ricordare che le norme del CEI sono pur sempre volontarie non cogenti. Tuttavia se scegli di segure le norme CEI le devi seguire, tutte le parti applicabili, non scegliere quello che piace.

Mike ha scritto:Consiglierò di riportare sulla DICO che l'impianto è conforme alla HD 60364 CENELEC dal quale deriva la 64-8 senza quel obbrobrio di capitolo 37. W la libertà!!!!!!!!


Non basta "riportare" una norma, ma bisogna usarla. Mi chiedo come potrà procurarsele il povero installatore visto che gli HD (che non sono norme complete vere e proprie ma "documenti di armonizzazione" ad uso dei comitati elettrotecnici nazionali) non sono distribuiti. A questo punto consiglierei la norma svizzera "Norma per le installazioni a bassa tensione (NIBT) SEV 1000", l'equivalente elvetico della CEI 64-8 che oltre a essere una norma completa reperibile, ha il vantaggio di essere anche in Italiano e di disporre di numerose guide, ecc.
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[15] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto UtenteMike » 14 ago 2015, 17:49

Non è nessuna truffa, con la DICO lettera a) dichiari l'impianto conforme il livello 2 e quindi compreso delle predisposizioni degli impianti ausiliari per i quali ci sarà una o più DICO lettera b). Tutto chiaro e limpido alla luce del sole sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Sono totalmente in disaccordo che una norma si applica tutta, perché non è obbligatoria e si possono applicare soluzioni alternative sempre a regola d'arte e/o conformi a altre norme europee.

Per quanto riguarda l'HD non è così difficile reperire, ad ogni modo grazie del suggerimento, da oggi userò solo la norma Svizzera che se è sulla filosofia del SUVA pratiche e concrete e non dei carrozzoni venditori di carta.
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[16] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto Utente6367 » 14 ago 2015, 19:16

Mike ha scritto:Non è nessuna truffa, con la DICO lettera a) dichiari l'impianto conforme il livello 2 e quindi compreso delle predisposizioni degli impianti ausiliari per i quali ci sarà una o più DICO lettera b). Tutto chiaro e limpido alla luce del sole sfido chiunque a dimostrare il contrario.


Allora sì: se le dotazioni del livello 2 ci sono va bene, poco importa se le Dico sono una o due o tre.

Mike ha scritto:Sono totalmente in disaccordo che una norma si applica tutta, perché non è obbligatoria e si possono applicare soluzioni alternative sempre a regola d'arte e/o conformi a altre norme europee.


Certo. Ma se un impianto è conforme a [norma X tranne una parte della norma X] non puoi dichiararlo conforme alla norma X, perché X non è uguale a [X meno una parte di X] (a meno che X non sia l'insieme vuoto).
Puoi derogare dalla norma quanto vuoi, ma quello che dichiari deve essere coerente.
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[17] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 ago 2015, 3:09

6367 ha scritto:Ma se un impianto è conforme a [norma X tranne una parte della norma X] non puoi dichiararlo conforme alla norma X, perché X non è uguale a [X meno una parte di X] (a meno che X non sia l'insieme vuoto).
Puoi derogare dalla norma quanto vuoi, ma quello che dichiari deve essere coerente.


L'impianto elettrico è conforme alla norma CEI 64-8/1,CEI 64-8/2, CEI 64-8/3 con l'eccezione del capitolo 37 (vedi patto in deroga firmato da committente), CEI 64-8/4, CEI 64-8/5, CEI 64-8/6, CEI 64-8/7 :mrgreen:
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[18] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 ago 2015, 22:30

...l'installatore ELETTRONICO per cablare l'impianto TV-SAT, quello telefonico e della linea dati? L'Italia è lunga e ogni parallelo avrà le sue usanze
.. ad eccezione degli impianti antintrusione, credo di non avere mai visto fare una dichiarazione di conformità per impianto ricezione analogico/digitale, per collegamento citofonico o per rete telefono/dati.

Ma visto che mi dite che da voi funziona così, perché mai le cassette e le tubazioni sarebbero "a cura" dell'installatore elettrico?
Se posi le scatole vuol dire che hai già progettato lo schema di distribuzione!

La verità è che il CEI ha preso sottogamba la capacità ormai consolidata dello scarrrrricabarile

Ps: se non si fosse capito, concordo con quanto scritto da Foto Utente6367
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[19] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto Utenteangus » 16 ago 2015, 1:14

6367 ha scritto:Per quanto attiene gli impianti elettronici (TV, telefonico/dati e allarme-antintrusione) ai fini
della presente norma l’installatore elettrico deve predisporre tubi, cassette e scatole per
consentire la successiva realizzazione di tali impianti.


Se però vogliamo dirla tutta... anche solo per predisporre tubi, cassette e scatole ci vuole (un minimo) di progettazione... per lo meno avere idea di cosa ci andrà dentro. Come si regola l'installatore elettrico che non ha idea del tipo di impianto tv/telefonico/dati/allarme sarà installato?

6367 ha scritto:Quindi, l'installatore elettrico può limitarsi alla predisposizione ma ai fini della norma, un installatore elettronico, dovrà provvedere al resto.

Ok, ma nel frattempo cosa scrive a fine lavori sulla sua DICO (elettrica) ?
Se scrive che l'impianto è conforme alla 64-8 livello 2 (ad esempio) e poi il resto degli impianti non verranno mai realizzati (anche se lui li ha predisposti), dichiara il falso?
E se scrive che l'impianto non è conforme, quando poi verranno realizzati come "aggiunge" la conformità alla norma?
:roll:
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[20] Re: Capitolo 37 - impianti elettronici

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 ago 2015, 2:30

Attilio ha scritto:.. ad eccezione degli impianti antintrusione, credo di non avere mai visto fare una dichiarazione di conformità per impianto ricezione analogico/digitale, per collegamento citofonico o per rete telefono/dati.


Se vuoi ti giro qualche DICO :mrgreen:

Attilio ha scritto:Ma visto che mi dite che da voi funziona così, perché mai le cassette e le tubazioni sarebbero "a cura" dell'installatore elettrico?


Perché è l'installatore elettrico che fa il lavoro "sporco", gli elettronici al massimo tirano i loro fili, ma nemmeno quello.

Attilio ha scritto:Se posi le scatole vuol dire che hai già progettato lo schema di distribuzione!


Su un residenziale anche mia nonna in cariola è in grado di progettare la distribuzione di un impianto elettronico, a occhi chiusi e anche bendata. :mrgreen:
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