1. Nell'Europa del nord la fisarmonica ha molta più considerazione e diffusione che da noi, dove è relegata al liscio o al massimo al tango, Invece è uno strumento "sintetico" perché portatile e pieno di funzionalità e di fascino. Si presta quindi egregiamente alle trascrizioni, ma vanta ormai anche molte composizioni originali. Uno strumento da rivalutare e da diffondere!
2. De André è stato anche uno dei miti della mia giovinezza, vissuto però con un certo senso di colpa, come tutto il mio coté pop: in quel tempo studiavo composizione e dominava il linguaggio delle avanguardie, che era assolutamente atonale, imperiosamente dissonante e doverosamente pieno di "stranezze" acustiche. L'espressione di De André è, sul piano del linguaggio, molto semplice, piana, quasi casalinga (ma di tono alto borghese, come lui era di origine), benché la voce sia calda e suadente, sempre velata di tristezza. Niente a che vedere con, ad esempio, con il folk dirompente di Bob Dylan. Il suo riferimento è la canzone francese, in particolare Jacques Brel, da cui attinge e traduce. Inoltre copia molto anche da certa musica classica (ma lo fanno un po' tutti, e del resto la musica classica ha sempre attinto dalla musica popolare). Sul piano personale era molto antipatico, spocchioso assai (ho passato una serata con lui a casa di Nanni Ricordi). Detto tutto questo, le sue canzoni per la maggior parte mi piacciono ancora molto, compresi gli arrangiamenti successivi della fantastica PFM.
Elogio della bellezza
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"Ogni cosa va resa il più possibile semplice, ma non ANCORA più semplice" (A. Einstein)
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clavicordo
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Rilancio con un mio concittadino, Pino Di Modugno, grande fisarmonicista apprezzato a livello internazionale, che nel 2003 ha fatto un disco di jazz dal titolo "Bedouin" e dal quale ho selezionato un paio di brani:
Ciao,
Dario
Ciao,
Dario
⋮ƎlectroYou e non smetti mai di imparare!
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IsidoroKZ ha scritto:Non e` che hai una fidanzata scandinava? Citi abbastanza spesso quelle regioni
Purtroppo no
Ma è vero che ho un legame sentimentale con il nord. Da quando sono stato in Svezia per la prima volta nel 2005 è diventata la mia meta preferita per le vacanze.
Sto imparando lo svedese e mi piace molto sia come sonorità (che ovviamente non riesco neanche lontanamente a riprodurre) sia come vocabolario. Un esempio: benché oggi si dica mamma e pappa, le parole originali per i genitori sono mor e far, rispettivamente. Il nonno di dice morfar o farfar a dipendenza del "lato" da cui viene. Il bisnonno è il mormorfar, morfarfar, farmorfar o farfarfar
Di finlandese non capisco una parola, ma anche qui come sonorità lo trovo gradevolissimo.
La musica che ascolto in effetti (e non credo che ci sia una correlazione, probabilmente è un caso) proviene anche per la maggiorparte dal nord. Parecchi dei miei artisti preferiti sono norvegesi:
Susanne Sundfør, Ine Hoem, Katzenjammer, Röyksopp,...
Come polkka finlandese rilancio con questa
Beh, grazie, ora non fischietterò altro per tutto il giorno
Nella fisarmonica a bottoni, un bottone fa la stessa nota sia aprendo che chiudendo il mantice oppure la nota cambia?
Dipende dal tipo di fisarmonica, non dalla tastiera in sè. Le fisarmoniche con la tastiera tipo pianoforte sono sempre di tipo cromatico e la nota suonata è la stessa aprendo o chiudendo il mantice. Quella che suona Maria Kalaniemi è una fisarmonica cromatica a bottoni, stesso discorso. Ci sono poi altri tipi, che per essere precisi non sono fisarmoniche, con la tastiera a bottoni e che fanno note diverse aprendo e chiudendo. Sono gli strumenti di tipo diatonico: i bottoni non hanno una scala completa con tutti i toni e semitoni, ma sono "ottimizzati" per una determinata tonalità. Sono due modi di suonare diversi e chi impara l'uno non conosce automaticamente l'altro.
Quello che è interessante nella fisarmonica della Kalaniemi è che è di tipo "a basso libero". La parte sinistra normalmente ha 6 file di bottoni. Dall'interno all'esterno: contrabbasso, basso, maggiore, minore, settima maggiore, settima diminuita. Il basso e il contrabbasso suonano la corrispondente tonica. Gli altri tasti suonano l'accordo del basso sulla stessa fila. Nel valzer si preme per esempio basso-maggiore-maggiore e l'accompagnamento è bello che fatto. Ci si sposta trasversalmente in modo da seguire gli accordi necessari. Nel basso libero c'è un registro che trasforma tutti gli accordi in toniche sfasate di una quinta l'una dall'altra, in modo che anche la mano sinistra possa essere usata per la melodia. Il risultato è che lei fa con la sua sinistra quello che io riuscirei a fare con 4 mani (non dipende solo dallo strumento, dipende soprattutto dal manico
[user]dadituri[/user], grazie per la segnalazione, questa sera me lo ascolto con comodo.
Boiler
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DarwinNE ha scritto:Ora anch'io sono un fan sfegatato di Susanne Sundfør
È giusto che sia così. Con una voce e una flessibilita stilistica del genere, come si fa a non innamorarsi?
Boiler
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ho avuto la fortuna di esserci come guardia del corpo di Skin proprio durante quel concerto, ho assistito all'Hotel Fini di Modena, nell'attico, alle prove.....pelle d'oca ve lo assicuro....2 voci incredibili
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Anniversario della nascita di un grandissimo leader, questa forse è una delle esibizioni che ogni volta che ascolto mi fa capire che certi personaggi non potranno nascere più.... Dedicato a chi come me a quei tempi c'era... https://m.youtube.com/watch?v=bnHI99EJOyA
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Stavolta niente musica. Cinema!
Ho appena visto La Fiammiferaia, di Aki Kaurismäki.
Una parola: incredibile.
È una storia durissima ed estremamente triste, ma raccontata in un modo bellissimo.
Il film dura poco piú di un'ora e va via in un fiato.
Ci sono pochissimi dialoghi.
Nonostante la storia ci sono alcune scene divertenti, di un umorismo molto secco e sarcastico.
Se vi incuriosisce vi sconsiglio fortemente di fare ricerche con google, perché la rete è piena di spoilers e sarebbe peccato.
Se qualcuno l'ha visto o decide di guardarlo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate (magari anche in privato, per non rovinare la storia a chi non l'ha ancora visto).
Ah, per chiarire le cose, quando parlo di storia tristissima, non è la baggianata hollywoodiana costruita per generare commiserazione e sensi di colpa. Quel tipo di film non lo sopporto, questo è un altro tipo di triste.
Boiler
Ho appena visto La Fiammiferaia, di Aki Kaurismäki.
Una parola: incredibile.
È una storia durissima ed estremamente triste, ma raccontata in un modo bellissimo.
Il film dura poco piú di un'ora e va via in un fiato.
Ci sono pochissimi dialoghi.
Nonostante la storia ci sono alcune scene divertenti, di un umorismo molto secco e sarcastico.
Se vi incuriosisce vi sconsiglio fortemente di fare ricerche con google, perché la rete è piena di spoilers e sarebbe peccato.
Se qualcuno l'ha visto o decide di guardarlo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate (magari anche in privato, per non rovinare la storia a chi non l'ha ancora visto).
Ah, per chiarire le cose, quando parlo di storia tristissima, non è la baggianata hollywoodiana costruita per generare commiserazione e sensi di colpa. Quel tipo di film non lo sopporto, questo è un altro tipo di triste.
Boiler
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Torno adesso da un concerto fenomenale!
Anche se concerto forse non è il termine giusto, ma per tale me l'hanno venduto.
Walk off the Heart. Sono diventati famosi un paio d'anni fa facendo cover carine e divertenti di canzoni famose, in particolare questa ha avuto un successone:
Hanno però anche un loro repertorio di tutto rispetto. Il concerto è stato piú che altro un party di un'ora e tre quarti. Credo che prendere delle droghe sia qualcosa di simile, solo senza gli effetti collaterali. Una carica di energia e buon umore enorme!
Domani (o oramai oggi, insomma il 26.) sono a Milano. Indipendentemente dal vostro stile musicale, vi piaceranno, ce n'è per tutti i gusti nella loro scaletta. Ve li consiglio.
Boiler
Anche se concerto forse non è il termine giusto, ma per tale me l'hanno venduto.
Walk off the Heart. Sono diventati famosi un paio d'anni fa facendo cover carine e divertenti di canzoni famose, in particolare questa ha avuto un successone:
Hanno però anche un loro repertorio di tutto rispetto. Il concerto è stato piú che altro un party di un'ora e tre quarti. Credo che prendere delle droghe sia qualcosa di simile, solo senza gli effetti collaterali. Una carica di energia e buon umore enorme!
Domani (o oramai oggi, insomma il 26.) sono a Milano. Indipendentemente dal vostro stile musicale, vi piaceranno, ce n'è per tutti i gusti nella loro scaletta. Ve li consiglio.
Boiler
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