Buona sera a tutti.
Sono nuovo sul forum e sono abbastanza digiuno dell'argomento... ed è proprio per questa ragione che mi trovo a scrivervi.
Ho modificato una presa di casa per poterne aggiunger un'altra più distante. Dopo aver collegato neutro e fase alla presa nuova e dopo aver riattivato la corrente in casa, mi sono accorto che non avevo collegato la terra. Tra me e me ho pensato che sulla terra non dovrebbe esserci tensione (tanto più che non era collegata a nulla), tuttavia la sfioro con il cercafase e... si illuminava. Debolmente, non come quando sfiori la fase, ma si illuminava!
Quindi, ricapitolando: la fase era collegata alla rete, il neutro anche, la terra no. Questi tre fili scorrono nello stesso corrugato per una trentina di centimetri e si collegano ad una presa bipasso classica. Ho pensato che potessero esserci fili sbucciati (dalla mia imbranataggine) ma erano a posto, poi ho pensato che la presa potesse essere difettosa, allora l'ho tolta isolando bene neutro e fase (si, ho tolto la corrente per farlo :P) ma niente... ancora il cercafase mi segnava una debole tensione sulla terra.
Siccome qui finiscono le mie (poche) conoscenze, chiedevo a voi se questo fenomeno è in qualche modo normale. Se così fosse immagino le vostre risate alla lettura delle mie preoccupazioni, ma tant'è: il dubbio voglio togliermelo!
Grazie a tutti. :)
Tensione sulla terra
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Mike
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Evidentemente l'impianto PE di casa tua, (circuito dei conduttori giallo-verde), non è collegato ad un impianto di terra o lo è solo parzialmente. L'ispezione deve propagarsi a tutte le cassette fino a trovare il conduttore PE principle e vedere che fine fa.
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Candy
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P. s. Prossima a zero non significa zero
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claudiocedrone
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Infatti zero è impossibile. Per assurdo potrebbe raggiungere fino a 50 V, per essere in condizione "normale", ma è una condizione praticamente "anormale". Qualche volt è fisiologico, oltre, sintomo da indagare bene.
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Candy
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claudiocedrone
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Gnubbo ha scritto:questo fenomeno è in qualche modo normale. Se così fosse immagino le vostre risate alla lettura delle mie preoccupazioni, ma tant'è: il dubbio voglio togliermelo!
Non c'è nulla da ridere, il dubbio è legittimo.
Cercando di usare meno tecnicismi possibili in ordine:
Il cercafase è uno strumento bellissimo e fichissimo, salvo avere delle pecche intrinseche che a volte lo rendono inverosimilmente contraddittorio e quindi inutile [basta saperlo].
La lampada si accende con una corrente irrisoria, di qualche μA che si instaura tra la parte in tensione (fase) su cui appoggi la punta e il collegamento - lampada - resistenza - polo di massa - dito indice - terreno conduttore di ritorno.
Si da il caso che le resistenze/impedenze in gioco siano elevatissime, infatti il circuito è in grado di richiudersi verso terra anche per via capacitiva.
Nella pratica bastano molto, ma molto meno di 230 V per fare illuminare la lampada.
Conduttori elettrici a diverso potenziale, che corrono attigui e paralleli a stretto contatto, danno origine a fenomeni di accoppiamento capacitivo e anche induttivo se attraversati da corrente.
In soldoni, pensi di avere tensione su un filo, ma quando vai a collegarci un carico coerente con quella tensione, questa magicamente sparisce!
Anche i multimetri digitali, danno valori "assurdi" se inseriti su circuiti con riferimenti aperti/flottanti . Le impedenze sono infatti molto elevate ma le correnti in gioco sono più che trascurabili.
Mi capitava tanti anni fa quando controllavo se le deviate erano fatte "giuste", lampada spenta ma tra il ritorno del deviatore di coda e il neutro leggevo più di 170 V.
In ogni caso è anche probabile come ti hanno già detto che il cavo di terra non sia realmente collegato "a terra"
claudiocedrone ha scritto:Bene, quindi potrebbe essere tutto "normale"
Be' 20 V, sulla terra proprio "normali" direi di no.
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Gnubbo ha scritto:Tra me e me ho pensato che sulla terra non dovrebbe esserci tensione (tanto più che non era collegata a nulla)
Non è collegata a nulla o è collegata all'impianto di terra?
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andreandrea
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