Salve a tutti, avrei bisogno di capire come muovermi per stimare o quantomeno avere un'idea sul consumo di nodi sensore. Mi spiego meglio, devo utilizzare dei nodi sensore per una rete wireless ma devo studiare anche soluzioni di alimentazione a seconda del consumo degli stessi; quello che non mi è molto chiaro è quale approccio seguire per fare una analisi del genere poiché dai datasheet che ho letto si un po di sensori è dichiarato il solo consumo in modalità idle (es. 1.8 mA). Ad esempio da questo valore cosa posso dedurre?
Grazie a coloro che potranno darmi una mano o comunque mettermi sulla giusta strada
Consumo nodi sensore wireless
Moderatore:
Paolino
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Mi spieghi perché inserisci 2 argomenti identici in 2 sezioni differenti del Forum; non sembri nuovo, le regole dovresti saperle ... come il fatto di citare documenti e non allegarli, linkarli, o almeno definire codice e produttore dell'oggetto cui ti riferisci ?
Inevitabilmente la risposta sarà generica.
Se parli di "nodi" allora intendi oggetti autonomi (alimentati a pile ?) che dialogano via radio con altri oggetti attorno a loro. Alla base di oggetti simili c'è un "Transceiver" ovvero una abbinata Trasmettitore (TX) + Ricevitore (RX) radio. Esistono single chip che fanno tutto ...
Allora, per la parte TX si suppone che la trasmissione (e quindi il consumo) avvenga quando il nodo ha bisogno di comunicare qualcosa a qualcuno. Se parliamo, ad esempio, di un sensore di temperatura ambiente, potrebbe aver senso trasmettere il dato ogni 5 minuti. Ovvero 12 trasmissioni/ora, 288 al giorno.
Con questi dati il calcolo del consumo energetico è facile ...
Poi potresti usare algoritmi intelligenti per trasmettere il dato solo quando varia in modo significativo ...
Per la ricezione le cose si complicano; lasciare un RX sempre in ricezione potrebbe portare a sprechi considerevoli. Dipende dalla tecnologia adottata dal ricevitore ma sprecare 10mA in modo continuativo (ovvero 240mAh/giorno; moltiplica per la tensione ed ottieni i Watt) potrebbe non essere la soluzione ideale.
Allora, o si usa un meccanismo di sincronizzazione in modo tale che l'RX di ponga in ricezione solo qualche istante prima della possibile trasmissione; cosa abbastanza semplice fra 2 oggetti ma via via più complessa all'aumentare dei nodi oppure si usano tecniche di risveglio periodico, dotando il TX di un preambolo lungo tale da coprire il tempo fra 2 risvegli ...
Altre tecniche sono possibili ... in questo settore la tecnologia, attualmente, è molto in fermento ....
Alla fine, a seconda della tecnica usata il nodo avrà un suo consumo in Idle e uno quando è attivo, il valore che hai citato è uno, l'altro, se non c'è va misurato, poi devi stabilire il valore medio in base alla frequenza del ciclo di comunicazione.
Bye
SerTom
Inevitabilmente la risposta sarà generica.
Se parli di "nodi" allora intendi oggetti autonomi (alimentati a pile ?) che dialogano via radio con altri oggetti attorno a loro. Alla base di oggetti simili c'è un "Transceiver" ovvero una abbinata Trasmettitore (TX) + Ricevitore (RX) radio. Esistono single chip che fanno tutto ...
Allora, per la parte TX si suppone che la trasmissione (e quindi il consumo) avvenga quando il nodo ha bisogno di comunicare qualcosa a qualcuno. Se parliamo, ad esempio, di un sensore di temperatura ambiente, potrebbe aver senso trasmettere il dato ogni 5 minuti. Ovvero 12 trasmissioni/ora, 288 al giorno.
Con questi dati il calcolo del consumo energetico è facile ...
Poi potresti usare algoritmi intelligenti per trasmettere il dato solo quando varia in modo significativo ...
Per la ricezione le cose si complicano; lasciare un RX sempre in ricezione potrebbe portare a sprechi considerevoli. Dipende dalla tecnologia adottata dal ricevitore ma sprecare 10mA in modo continuativo (ovvero 240mAh/giorno; moltiplica per la tensione ed ottieni i Watt) potrebbe non essere la soluzione ideale.
Allora, o si usa un meccanismo di sincronizzazione in modo tale che l'RX di ponga in ricezione solo qualche istante prima della possibile trasmissione; cosa abbastanza semplice fra 2 oggetti ma via via più complessa all'aumentare dei nodi oppure si usano tecniche di risveglio periodico, dotando il TX di un preambolo lungo tale da coprire il tempo fra 2 risvegli ...
Altre tecniche sono possibili ... in questo settore la tecnologia, attualmente, è molto in fermento ....
Alla fine, a seconda della tecnica usata il nodo avrà un suo consumo in Idle e uno quando è attivo, il valore che hai citato è uno, l'altro, se non c'è va misurato, poi devi stabilire il valore medio in base alla frequenza del ciclo di comunicazione.
Bye
SerTom1
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Ho cestinato l'altro argomento, si continua qui.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
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Grazie prima di tutto per la risposta ...
ma quando parli di "10mA in modo continuativo (ovvero 240mAh/giorno" cosa intendi? nel senso, come devo considerare i 10 mA? corrente al secondo o cosa? capire questo chiarirebbe gran parte del problema credo
ma quando parli di "10mA in modo continuativo (ovvero 240mAh/giorno" cosa intendi? nel senso, come devo considerare i 10 mA? corrente al secondo o cosa? capire questo chiarirebbe gran parte del problema credo
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ok quindi se leggo 10mA di media su 3.5 V come la devo interpretare?
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scusa ma così facendo tu stai considerando i 10 mA come 10mAh?
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