Grazie per le informazioni precise e dettagliate. Aggiungo ulteriori dettagli per dare un quandro quanto piu preciso possibile:
La linea montante è stata realizzata in questo modo: cavo bipolare 10 mm2 FG7 di 30 m che collega il contatore enel (posto all' esterno della casa) ad un primo centralino elettrico che serve il locale tecnico, la cantina ed il garage dell' abitazione.
Il cavo da 10 mm2 termina in ingresso ad un sezionatore da cui ripartono diverse linee (locale tecnico, garage, ecc...) tra cui anche la linea da 6 mm2 che alimenta il secondo centralino che gestisce la zona "abitata" della casa (cucina, zona notte, zona giorno, ecc).
Tra il sezionatore e l' inizio di questa linea di 6 mm2 c' è un interruttore magnetotermico a protezione (non ricordo da quanto purtroppo) ed è lunga circa 7 metri.
Questo secondo centralino è quello descritto nei post precedenti, nel quale è presente il differenziale da 40 A e in cui sarà collegato il piano ad induzione.
La nuova linea che da questo centralino arriverà fino al piano cottura è lunga poco meno di 4 metri ed una cosa che effettivamente non ho menzionato è che non è possibile fare nuove tracce per questi ultimi 4 metri ma è disponibile solo un corrugato da 20 mm posato in precedenza e questo chiaramente può essere un problema
Aggiungo anche che certamente il piano sarà limitato ad un massimo di 3 kW per consentire un uso contemporaneo di massimo due piastre.
Alla luce di queste nuove informazioni, quale delle ipotesi che hai descritto nel post precedente ritieni che sia piu valida?