Buonasera :)
Non so come scusarmi per la banalità dell'argomento, ma non ho cognizioni di base di elettrotecnica. spero di avere una risposta, anche sintetica.
Guardando il mio contatore elettronico monofase 3.3 kW, scopro un assorbimento PA+ (potenza media integrata nell'ultimo minuto) tra 0,07 e 0,09 (kW ??).
Valore rilevato col frigo in OFF, ma sempre sotto tensione e quasi tutti i carichi elettrici staccati.
Sono rimasti collegati 3 telefoni cordless, la centralina di allarme con 3 batterie tampone sempre sotto carico e un UPS anche questo sotto carico che supporta la videosorveglianza: un registratore con disco fisso e telecamera.
In casa ho tutte lampadine elettriche a incandescenza e alogene, tutte controllate da potenziometri, sul terrazzo ho qualche lampada al neon.
Se non ho capito male qual è l'unità di misura di PA+ e se non faccio male i conti, in poco più di 10 ore ho consumato un kW e in un anno ne consumo di conseguenza quasi 800. Circa 200 € con il mio contratto.
Vorrei sapere se questo spreco di 0,09 sono kWh, è plausibile con la tipologia dell'impianto che ho e se si può abbattere sensibilmente eliminando i variatori di corrente, i trasformatori dei neon e usando unicamente lampadine a led. Oppure se dipende principalmente da allarme e video-sorveglianza che non possono essere scollegati.
Grazie per l'attenzione.
Limitare lo spreco di energia elettrica
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sebago,
mario_maggi
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Salve
krel.
Il consumo energetico che hai rilevato sul contatore di energia elettrica, è senz'altro dovuto ai dispositivi collegati alle prese dell'impianto elettrico, pertanto per quantificare se si tratti o meno di spreco dovresti valutare la necessità o meno di averli sempre inseriti nella presa di alimentazione,fatto salvo il fatto che i sistemi di sicurezza hanno bisogno di un'alimentazione di rete sempre presente,e l'UPS nasce per sopperire mancanza di energia elettrica di rete pertanto deve avere,o meglio sentire la sua presenza ed anche per mantenere in carica le sue batterie tampone, e che dire dei cordless se gli togli l'alimentazione di rete smettono di funzionare ...
...quindi in questi casi parlare di risparmio può esser relativo,ed abbattere il loro consumo può essere o la loro eliminazione o la sostituzione con dispositivi equivalenti ma meno energivori ... questo in particolare per i grandi elettrodomestici ...
In questo caso invece ci potresti lavorare. Oggi la tecnologia LED offre notevoli vantaggi di illuminamento a costi abbordabili e consumi molto ridotti, questo però ad un costo iniziale che potrebbe non essere indifferente considerando che se nel tuo caso vi è la necessità di avere le lampade dimmerabili dovrai altresì sostituire anche tutti i dimmer che hai installato ed acquistare lampade LED dimmerabili ...il tutto ad un costo non proprio economico. Nulla vieta però di iniziare con una sostituzione a step partendo da una scelta accurata del tipo di lampada a LED per potenza,tipo di luce ed illuminamento, ed ovviamente se dimmerabile o meno.
krel ha scritto:Vorrei sapere se questo spreco di 0,09 sono kWh, è plausibile con la tipologia dell'impianto che ho e se si può abbattere sensibilmente...
Il consumo energetico che hai rilevato sul contatore di energia elettrica, è senz'altro dovuto ai dispositivi collegati alle prese dell'impianto elettrico, pertanto per quantificare se si tratti o meno di spreco dovresti valutare la necessità o meno di averli sempre inseriti nella presa di alimentazione,fatto salvo il fatto che i sistemi di sicurezza hanno bisogno di un'alimentazione di rete sempre presente,e l'UPS nasce per sopperire mancanza di energia elettrica di rete pertanto deve avere,o meglio sentire la sua presenza ed anche per mantenere in carica le sue batterie tampone, e che dire dei cordless se gli togli l'alimentazione di rete smettono di funzionare ...
krel ha scritto:In casa ho tutte lampadine elettriche a incandescenza e alogene, tutte controllate da potenziometri, sul terrazzo ho qualche lampada al neon.
In questo caso invece ci potresti lavorare. Oggi la tecnologia LED offre notevoli vantaggi di illuminamento a costi abbordabili e consumi molto ridotti, questo però ad un costo iniziale che potrebbe non essere indifferente considerando che se nel tuo caso vi è la necessità di avere le lampade dimmerabili dovrai altresì sostituire anche tutti i dimmer che hai installato ed acquistare lampade LED dimmerabili ...il tutto ad un costo non proprio economico. Nulla vieta però di iniziare con una sostituzione a step partendo da una scelta accurata del tipo di lampada a LED per potenza,tipo di luce ed illuminamento, ed ovviamente se dimmerabile o meno.
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ma... veramente 0,09 kW x 10h fa 0,9 kWh...
Quindi i consumi sono altrove...
Cambiare le lampadine aiuta, ma la prima cosa che devi fare è trovare i consumi elevati, 90W non sono pochi ma neanche ti svenano....
Quindi i consumi sono altrove...
Cambiare le lampadine aiuta, ma la prima cosa che devi fare è trovare i consumi elevati, 90W non sono pochi ma neanche ti svenano....
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Se è un carico o una somma di carichi (noti o ignoti) sempre inseriti, e vuoi una proiezione significativa di quanto ti incidano sui consumi totali (kWh), allora meglio usare moltiplicatori che ti ritornano il consumo energetico su base bimestrale e/o annuale.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Buonasera e grazie a tutti. :)
Mi sono già posto il problema della sostituzione il cui costo, come ha già detto @mir è notevole e certamente non è ammortizzabile in un solo anno. Sempre @mir rispondo che è naturale ed ovvio che io accetti i consumi derivati dall'UPS e dal sistema d'allarme...
Relativamente alle lampade dimmerabili, salvo che non abbia capito male, mi sembra che non costino molto di più di una led normale. Se non ho capito male il maggior costo sembra essere del 20/30% in più rispetto le non dimmerabili. La spesa sensibile, semmai sono i dimmer che costano dai 20 ai 40€ a seconda del marchio.
Ora però ripropongo il quesito già fatto: ¿ ¿ è vero oppure non è vero che gli alimentatori (o trasformatori, scusate l'ignoranza) ad es. dei neon che ho in terrazza, consumano corrente passiva, cioè consumano corrente anche da spenti ? ?
¿¿ E' vero o non è vero che i potenziometri o variatori elettronici come si chiamano esattamente non lo so consumano sempre il massimo della corrente anche se erogano solo la metà del carico ? Mi spiego meglio: se a causa dell'intervento di un potenziometro una lampadina da 100 watt illumina come una lampadina da 50, il consumo reale è pari a 50, a 100 o a quanto ? ?
Poi vi chiedo se oggi la tecnologia led è sufficientemente stabilizzata per poter effettuare una spesa sensibile senza che questo costoso aggiornamento diventi obsoleto in 12 mesi e che sia di nuovo costretto a cambiare.
Ciao
PS
0,9 kWh è molto vicino a 1 kWh (in dieci ore) che vuol dire 876 kW/anno anche questi fatturati dal gestore...
Mi sono già posto il problema della sostituzione il cui costo, come ha già detto @mir è notevole e certamente non è ammortizzabile in un solo anno. Sempre @mir rispondo che è naturale ed ovvio che io accetti i consumi derivati dall'UPS e dal sistema d'allarme...
Relativamente alle lampade dimmerabili, salvo che non abbia capito male, mi sembra che non costino molto di più di una led normale. Se non ho capito male il maggior costo sembra essere del 20/30% in più rispetto le non dimmerabili. La spesa sensibile, semmai sono i dimmer che costano dai 20 ai 40€ a seconda del marchio.
Ora però ripropongo il quesito già fatto: ¿ ¿ è vero oppure non è vero che gli alimentatori (o trasformatori, scusate l'ignoranza) ad es. dei neon che ho in terrazza, consumano corrente passiva, cioè consumano corrente anche da spenti ? ?
¿¿ E' vero o non è vero che i potenziometri o variatori elettronici come si chiamano esattamente non lo so consumano sempre il massimo della corrente anche se erogano solo la metà del carico ? Mi spiego meglio: se a causa dell'intervento di un potenziometro una lampadina da 100 watt illumina come una lampadina da 50, il consumo reale è pari a 50, a 100 o a quanto ? ?
Poi vi chiedo se oggi la tecnologia led è sufficientemente stabilizzata per poter effettuare una spesa sensibile senza che questo costoso aggiornamento diventi obsoleto in 12 mesi e che sia di nuovo costretto a cambiare.
Ciao
PS
richiurci ha scritto:ma... veramente 0,09 kW x 10h fa 0,9 kWh...
0,9 kWh è molto vicino a 1 kWh (in dieci ore) che vuol dire 876 kW/anno anche questi fatturati dal gestore...
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krel ha scritto:Mi sono già posto il problema della sostituzione il cui costo, come ha già detto @mir è notevole e certamente non è ammortizzabile in un solo anno.
Non sono pienamente d'accordo, in quanto attualmente sul mercato si stanno proponendo dei costruttori/distributori di lampade Led con buone caratteristiche ed a buon mercato. Ad esempio lo scorso anno, dopo una ricerca di mercato e l'individuazione di alcuni modelli standard di lampade ho proposto un gruppo di acquisto per lampade Led ai miei colleghi di lavoro e l'adesione è stata molto interessante, al punto che sono riuscito a strappare un buon prezzo dal fornitore,in conclusione ho sostituito il 90% delle lampade CFL con quelle Led con un notevole risparmio energetico, ed una spesa complessiva abbordabile.
krel ha scritto:è naturale ed ovvio che io accetti i consumi derivati dall'UPS e dal sistema d'allarme...
Naturale forse, ovvio non è detto magari non si è a conoscenza dei consumi effettivi finché non si esegue per un motivo o per un altro un'attenta valutazione dei consumi/costi, e nagari si ritorna sulle considerazioni precedenti all'installazione.
krel ha scritto:...semmai sono i dimmer che costano dai 20 ai 40€ a seconda del marchio.
Esatto,poiché una lampada dimmerabile senza il dimmer adeguato non funziona, eccolì che il costo di una lampada Led vs Led dimmerabile è sostanzialmente diverso.
krel ha scritto: è vero oppure non è vero che gli alimentatori (o trasformatori, scusate l'ignoranza) ad es. dei neon che ho in terrazza, consumano corrente passiva, cioè consumano corrente anche da spenti ? ?
Allora, iniziamo con il dire che gli alimentatori sono un dispositivo elettronico, ed i trasformatori un dispositivo elettrico, pertanto sono due dispositivi differenti.
In genere le lampade fluorescenti (non al neon) tipo quelle compatte a basso consumo, o il tipo di tubi lineari etc..per il loro funzionamento hanno un alimentatore di tipo elettronico, noto con il nome di ballast; mentre può capitare che alcune plafoniere che utilizzano sempre tubi fluorescenti abbiano un sistema di alimentazione più vecchio ovvero quello con il classico reattore/starter; ovviamente la differenza fra le due tecnologie è di tipo prestazionale ed energetico.
Fermo restando che il consumo di un dispositivo elettrico è di tipo energetico, ovvero una quantità di potenza espressa in watt (il watt= W, esprime la potenza elettrica, che si ricava dalla nota espressione W=V*I ,dove V è la tensione elettrica in volt -V- ed I l'intensità di corrente elettrica in ampere -A-) nel tempo espresso in ore, pertanto si parla di wattora ; un dispositivo elettrico se spento, ovvero disalimentato (con disalimentato si intende l'assenza della tensione elettrica di alimentazione V) non può assorbire intensità di corrente elettrica I, pertanto il suo consumo energetico in wattora sarà nullo.
krel ha scritto: E' vero o non è vero che i potenziometri o variatori elettronici come si chiamano esattamente non lo so consumano sempre il massimo della corrente anche se erogano solo la metà del carico ? Mi spiego meglio: se a causa dell'intervento di un potenziometro una lampadina da 100 watt illumina come una lampadina da 50, il consumo reale è pari a 50, a 100 o a quanto ? ?
Le tecnologie di regolazione dell'intensità luminosa di una lampada adottate dai dimmer sono diverse, ed a seconda del tipo di lampada, ma rimane sempre e comunque la lampada a determinare il carico del dimmer.
krel ha scritto:...diventi obsoleto in 12 mesi e che sia di nuovo costretto a cambiare.
Non credo di essere in grado di risponderti a questa domanda,riesco al massimo a prevedere per il pomeriggio di oggi ...
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Buongiorno :)
Scusa l'ignoranza, ma poiché non ho interruttori o potenziometri bipolari, una fase non è sempre collegata ? Una sola fase non genera consumi ?
---
Premesso che tutte le lampade sotto dimmer bticino (non all'interruttore ma in cassetta) sono ad incandescenza tradizionale, alcune da 60 ed altre a 100 watt, potresti azzardare una stima spannometrica sullo spreco - se esiste - di un singolo dimmer?
---
Buona l'idea del gruppo di acquisto. Ci faccio un pensiero con amici e colleghi.
Premetto che la prolungata esperienza personale ha chiarito e confermato che in molti campi (questo in particolare) il risparmio a tutti i costi non è la scelta più conveniente, visto che hai già fatto ricerche di mercato, puoi suggerirmi qualche marchio affidabile ?
un dispositivo elettrico se spento, ovvero disalimentato (con disalimentato si intende l'assenza della tensione elettrica di alimentazione V) non può assorbire intensità di corrente elettrica I, pertanto il suo consumo energetico in wattora sarà nullo.
Scusa l'ignoranza, ma poiché non ho interruttori o potenziometri bipolari, una fase non è sempre collegata ? Una sola fase non genera consumi ?
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krel ha scritto:
E' vero o non è vero che i potenziometri o variatori elettronici come si chiamano esattamente non lo so consumano sempre il massimo della corrente anche se erogano solo la metà del carico ? Mi spiego meglio: se a causa dell'intervento di un potenziometro una lampadina da 100 watt illumina come una lampadina da 50, il consumo reale è pari a 50, a 100 o a quanto ? ?
Le tecnologie di regolazione dell'intensità luminosa di una lampada adottate dai dimmer sono diverse, ed a seconda del tipo di lampada, ma rimane sempre e comunque la lampada a determinare il carico del dimmer.
Premesso che tutte le lampade sotto dimmer bticino (non all'interruttore ma in cassetta) sono ad incandescenza tradizionale, alcune da 60 ed altre a 100 watt, potresti azzardare una stima spannometrica sullo spreco - se esiste - di un singolo dimmer?
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Buona l'idea del gruppo di acquisto. Ci faccio un pensiero con amici e colleghi.
Premetto che la prolungata esperienza personale ha chiarito e confermato che in molti campi (questo in particolare) il risparmio a tutti i costi non è la scelta più conveniente, visto che hai già fatto ricerche di mercato, puoi suggerirmi qualche marchio affidabile ?
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krel ha scritto:Scusa l'ignoranza, ma poiché non ho interruttori o potenziometri bipolari, una fase non è sempre collegata ? Una sola fase non genera consumi ?
Gli interruttori possono essere unipolari o bipolari ; i potenziometri no, in quanto sono dispositivi di tipo passivo che svolgono la funzione di variare il loro valore resistivo nel tratto di circuito in cui sono inseriti,ed a seconda della loro configurazione ovvero come potenziometro o come reostato si utilizzano o meno i suoi tre terminali.
Non è detto che una fase sia sempre collegata,dipende dal cablaggio del circuito nell'impianto.Qualora fosse sempre presente in alcuni casi (punti luce fluorescenti) potrebbe generare per effetto capacitivo dei fenomeni luminosi a mio avviso di assorbimenti irrisori, e comunque mancherebbe sempre il conduttore di ritorno ovvero il neutro per giustificare un assorbimento degno di questo nome.
krel ha scritto:Premesso che tutte le lampade sotto dimmer bticino (non all'interruttore ma in cassetta) sono ad incandescenza tradizionale, alcune da 60 ed altre a 100 watt, potresti azzardare una stima spannometrica sullo spreco - se esiste - di un singolo dimmer?
No, mi riservo di farlo quando ho tempo, nel frattempo posso suggerirti di farlo verificare da un elettricista.
krel ha scritto: ...visto che hai già fatto ricerche di mercato, puoi suggerirmi qualche marchio affidabile ?
Non è corretto oltre a non esser consentio fare pubblicità nel forum, posso dirti che quel costruttore-produttore è uno dei pochissimi a fornire dettagliate informazioni tecniche sui propri prodotti.
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mir ha scritto:.....
Non è corretto oltre a non esser consentio fare pubblicità nel forum, posso dirti che quel costruttore-produttore è uno dei pochissimi a fornire dettagliate informazioni tecniche sui propri prodotti.
Peraltro ho visto difformità sensibili ed anche inspiegabili sui lumen effettivamente forniti rispetto le caratteristiche indicate nella maggior parte dei prodotti: una selva intricata e non regolamentata ai danni del consumatore . . .
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krel ha scritto:sui lumen effettivamente forniti rispetto le caratteristiche indicate nella maggior parte dei prodotti...
Per quanto riguarda questo aspetto, ci si deve fidare di quanto il costruttore dichiara e come lo dichiara, a meno di non voler testare con strumentazione adeguata un prodotto campione di quel costruttore-distributore, ma la vedo impegnativa, forse è più plausibile dopo aver individuato un ipotetico prodotto valido,fare una verifica con un campione proprio sul punto luce a cui dovrà essere destinato, raffrontando le caratteristiche del nuovo elemento illuminante con quello precedente.
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