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Verso alimentazione interruttori e normativa

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 25 set 2015, 13:00

Dal punto di vista funzionale, se l'ingresso dell'alimentazione di un interruttore MT oppure MTD avviene da sopra oppure da sotto non cambia nulla, ma dal punto di vista normativo ci sono dei limiti?

E' chiaro che alimentare un interruttore al contrario, pone dei problemi di sicurezza... mi sono capitati quadri Ticino con generali alimentati al contrario e con chiara etichetta che recitava: attenzione, interruttore alimentato al contrario!

Normativamente parlando, è lecita questa "porcata"?
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[2] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 set 2015, 13:19

giorgiodavid ha scritto:E' chiaro che alimentare un interruttore al contrario, pone dei problemi di sicurezza

A me invece non è chiaro per niente!

Da un lato la menate (il voi è generico non mi riferisco a te medesimo) con i PES i PAV e i PEI e poi venite a dire che alimentare gli interruttori al contrario (che poi per i dispositivi che non fanno riferimento su monte e valle, contrario non è!) crea problemi di sicurezza?
Ma dunque nei corsi 11-27 insegnano che il verso di alimentazione si definisce per prassi? O come credo insegnano che prima di "immaginare" è saggio verificare quale sia l'ingresso e quale l'uscita?

Non confondiamo le consuetudini acquisite con le prescrizioni oggettive del costruttore o dei normatori (che fortunatamente in questo specifico caso, mi pare se ne siano saggiamente stati zitti)

Saluti
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[3] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 25 set 2015, 13:40

Un interruttore può essere installato in verticale oppure in orizzontale e può essere alimentato dall’alto o dal basso, salvo diversa indicazione del costruttore. Al momento mi vengono in mente solo alcuni isomax ABB con differenziale accorpato RC che non potevano essere alimentati al contrario

d'accordissimo con Attilio
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[4] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 25 set 2015, 14:59

Quello che ho sollevato deriva dalla fatto che erano stai ben chiari all'università: alimentare un interruttore al contrario pone un problema di sicurezza in quanto l'operatore, per consuetudine, potrebbe toccare le parti in tensione credendo che siano fuori tensione, in base alla posizione dell'interruttore (ON/OFF)...

... all'epoca non si parlava di PES/PAV/PEI, se l'introduzione di queste "figure" abbia stravolto il concetto studiato all'università, non lo so e può anche darsi...

... ecco perché la mia domanda...
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[5] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 25 set 2015, 15:05

magari un bel corso di formazione a certi docenti non farebbe male......
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[6] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 set 2015, 15:19

Su queste cose sono molto pragmatico.
Quanti di noi si fidano ciecamente che un cavo di colore blu sia realmente un neutro? Peggio ancora che un cavo giallo verde sia un conduttore di protezione? Eppure queste sono prescrizioni quasi assolute!
Stranamente invece tendiamo a fidarci di più del fatto che l'alimentazione arrivi da sopra perché statisticamente, anche se nessuno l'ha mai imposto... si fa così, ma anche no.

Se ci pensi bene, quello che è realmente importante è il senso di manovra, quello sì deve essere univoco e inequivocabile sia per gli interruttori installati in verticale che per quelli in orizzontale.
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[7] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto Utentegiorgiodavid » 25 set 2015, 15:37

iosolo35 ha scritto:magari un bel corso di formazione a certi docenti non farebbe male......

Ovviamente non dico il nome, ma è no dei maggior prof in circolazione, molto fissato con la sicurezza elettrica... però devo essere sincero, non ha tutti i torti!!! Poi è ovvio che chi opera non si deve fidare in ogni caso...

... comunque a parte BT, nel corso questi concetti veniva proposti anche in MT e li si che si rischia di morire, mica è una scossetta da 400!!!
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[8] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 set 2015, 15:45

In M.T. spesso, spessissimo funziona proprio al contrario. Raro trovare sezionatori di linea o interruttori alimentati dall'alto.
Inoltre, è paradossale ma il pericolo maggiore è proprio in B.T. dove a torto, si ritiene di essere esposti a rischi inferiori rispetto a dove le tensioni sono di svariati kV.
La troppa sicurezza (non oggettivata) è sempre pericolosa.

Quando si lavora su cabine o su linee dove invece il livello di tensione è "importante", le procedure, le check-list e gli schemi di manovra e di interblocco, rendono quasi impossibile l'errore di "abitudine"

E poi diciamocelo, le celle e le strutture di media, non hanno niente a che vedere con i quadri B.T.
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[9] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 25 set 2015, 15:49

Gli interruttori MT si alimentano tranquillamente nei due sensi , basta vedere le celle di arrivo rovesciate dei maggiori costruttori, in media tensione per accedere agli scomparti prima si deve mettere a terra lo scomparto, anche nei vecchi impianti a giorno si utilizzeranno dei fioretti mobili di messa a terra. Il verso di alimentazione di un interruttore non ha alcun senso, spesso ci sono ritorni (trafo in parallelo, cogenerazioni , linee ad anello) e bisogna seguire una determinata sequenza manovre con chiavi tra loro interbloccate. Il verso dell’interruttore non ha nessuna importanza
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[10] Re: Verso alimentazione interruttori e normativa

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 26 set 2015, 11:00

Un normale scomparto di media tensione non ha nessun verso specifico di alimentazione, dipende dal contesto nel quale viene inserito. Il contesto e la funzione che gli viene assegnata nell’impianto ne determinerà l’eventuale verso; negli impianti complessi è abbastanza comune che l’alimentazione sia bidirezionale quindi la cella, e l’eventuale interruttore in essa contenuto, può essere percorsa dalla corrente in un verso o nell’altro (il verso della corrente alternata è poi solo una convezione). Un comune scomparto con IMS sottocarico e lame di terra potrà essere un arrivo linea (con chiusura delle lame di terra inferiori condizionato da una chiave che sarà disponibile togliendo tensione alla cabina a monte) oppure una partenza linea di sezionamento (in questo caso la chiave che libereremo chiudendo il sezionatore di terra mi permetterà le manovre su una cabina posta a valle). Stesso scomparto che può essere partenza o arrivo, esempio semplice e banalissimo ma molto comune. In un impianto ad anello due scomparti affiancati come questi andranno a fare la funzione di entra e esci in ingresso alla cabina di trasformazione facente parte dell’anello, ogni cella può essere percorsa in un senso oppure in quello opposto secondo le esigenze dell’impianto, opportuni interblocchi abbastanza semplici inibiranno manovre pericolose (ad esempio chiudere le lame di terra in tensione causando un corto). In sistemi complessi e selettivi l’entra e esci può essere fatto con due celle interruttore (con sezionatore di linea a vuoto e sezionatore di terra); in questo caso il verso di inserzione di TA e Toroidi sarà importante per chi predispone i relè direzionali di massima corrente e di terra, che in base a una grandezza polarizzante (per la massima corrente la tensione concatenata, per il guasto a terra la tensione omopolare), determinano il verso in base allo sfasamento delle correnti rispetto ad essa. Però, a parte la complessità del sistema interruttore-relè da affidare agli specialisti, ai fini della sicurezza la questione è uguale a prima, lo scomparto sarà condizionato da blocchi a chiave con le altre cabine dell’impianto, tipicamente la soluzione piu semplice è interbloccare tra loro la chiave libera in aperto del sezionatore di linea con la chiave libera in aperto della terra dei due scomparti tra loro collegati delle due cabine adiacenti dell’anello. La messa a terra dei due scomparti e del cavo che li collega non sarà possibile se non dopo l’apertura dei due sezionatori di linea.
La sicurezza è assicurata, in questi casi, da manovre ed interblocchi opportunamente documentati e non da ipotetici “versi” di alimentazione
Quindi il verso, eventuale, dipende solo dal contesto, poi spesso un verso vero e proprio neppure esiste dipende dalla situazione dell’impianto in quel momento. Parlare di verso in relazione alla sicurezza non ha alcun senso, forse chi non ha mai visto un interruttore, una cella o similari può parlare cosi (e nel caso di un prof universitario potrebbe essere plausibile) ma c'entra poco con la realtà
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