Progetto fatto male
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Si sa comunque che se si procede per vie legali, non pagherà nessuno... Bisognerebbe scindere le cose perché a questo punto il progettista fa le stupidaggini e l'installatore deve correggerle. Secondo me, in quanto il progettista dovrebbe essere qualificato è lui che deve pagare, l'installatore dovrebbe in teoria eseguire il lavoro commissionatogli ed attenersi al progetto.
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gabrisav ha scritto:Quindi, vuol dire che chi lo piglia nel c..o è sempre l'ultimo
No, voglio dire che ognuno ha il suo ruolo, la sua competenza e la sua professionalità. Non puoi pensare di essere esente da responsabilità se installi un impianto secondo un progetto sbagliato.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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cicciob90 ha scritto:Si sa comunque che se si procede per vie legali, non pagherà nessuno... Bisognerebbe scindere le cose perché a questo punto il progettista fa le stupidaggini e l'installatore deve correggerle. Secondo me, in quanto il progettista dovrebbe essere qualificato è lui che deve pagare, l'installatore dovrebbe in teoria eseguire il lavoro commissionatogli ed attenersi al progetto.
L'installatore non deve correggere un bel nulla, non è il suo compito, l'installatore deve eseguire il progetto e segnalare le difformità riscontrate, è compito del progettista correggere.
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Oh! Nel resto del mondo non fai nessun impianto senza un progetto eh! Ma mica perché è obbligatorio, semplicemente perché senza un progetto approvato non ti danno l'acconto per iniziare i lavori e per ogni variante richiesta, prima di farla ti fai approvare il progetto. E poi ci chiediamo perché qui le cose non funzionano? Abbiamo le leggi che ti obbligano a fare il progetto ma essendo visto come un mero adempimento burocratico lo vogliono evitare o se lo fanno fare sulla carta di formaggio ed ecco i risultati.
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Mike ha scritto:gabrisav ha scritto:Quindi, vuol dire che chi lo piglia nel c..o è sempre l'ultimo
No, voglio dire che ognuno ha il suo ruolo,
La mia era una battuta
concordo pienamente con il tuo ragionamento
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gabrisav
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quindi l'installatore nota i problemi, ne discute assieme al progettista che li corregge e quindi procede col lavoro.
non vi sono alternative, giusto?
non vi sono alternative, giusto?
Almeno l'itagliano sallo...
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esatto
guzz, notare che questa tua frase ci fa capire che l'installatore deve saperne più del progettista...e se l'installatore trova degli errori? come avete scritto prima e come è giusto che sia, si deve rivolgere al progettista e dirgli "caro amico ing o perito progettista guarda che qui hai sbagliato" ed il progettista risponde "grazie caro installatore correggo subito gli errori rifacendo il progetto come dici tu"......fantascienza pura.....la realtà nella maggior parte dei casi è ben altra, ci sono progettisti incompetenti che eseguono progetti che gli installatori eseguono poiché non mettono mai in dubbio ciò che ha progettato il progettista e ci troviamo successivamente tantissimi impianti eseguiti che non rispettano le norme
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Ho seguito con interesse la discussione, tuttavia mi sembra assurdo che un installatore debba essere in grado di verificare la qualità del progetto o rimetterci di suo come indicato da
Mike in [20].
Non che sia assurdo quello che dice Mike, ci mancherebbe altro, e non metto neanche in dubbio che la legge sia quella. A stupirmi è proprio il meccanismo.
Facendo un semplice paragone: un muratore è responsabile degli errori di un architetto? Un farmacista degli errori di un medico? Un carpentiere degli errori dell'ingegnere?
Insomma mi pare che negli altri settori si risponda della mera esecuzione secondo progetto, e non del contenuto del progetto che è invece redatto da altri. Soprattutto perché spesso non si ha la competenza di interpretare le scelte di chi sta a monte del processo.
Direi che non mi pare equo nei confronti degli installatori. Non era meglio obbligare il progetto a revisione ufficiale come si fa con i bilanci delle società? Così che ci sia un progettista e un revisore egualmente competente tale da garantire la verifica del progetto?
Però sono discorsi che lasciano il tempo che trovano e magari stupiscono solo uno come me, lontano dal settore, visto che l'ottimo
Mike ha spiegato per filo e per segno come deve comportarsi, secondo legge, l'installatore ed è quello che conta.

Non che sia assurdo quello che dice Mike, ci mancherebbe altro, e non metto neanche in dubbio che la legge sia quella. A stupirmi è proprio il meccanismo.
Facendo un semplice paragone: un muratore è responsabile degli errori di un architetto? Un farmacista degli errori di un medico? Un carpentiere degli errori dell'ingegnere?
Insomma mi pare che negli altri settori si risponda della mera esecuzione secondo progetto, e non del contenuto del progetto che è invece redatto da altri. Soprattutto perché spesso non si ha la competenza di interpretare le scelte di chi sta a monte del processo.
Direi che non mi pare equo nei confronti degli installatori. Non era meglio obbligare il progetto a revisione ufficiale come si fa con i bilanci delle società? Così che ci sia un progettista e un revisore egualmente competente tale da garantire la verifica del progetto?
Però sono discorsi che lasciano il tempo che trovano e magari stupiscono solo uno come me, lontano dal settore, visto che l'ottimo

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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quello che dici lo dicon tutti già dal 1990 dall'uscita della legge 46/90, il perché sia così non lo so posso solo dire questo......nel 1997 sono andato a Roma a fare un corso di formazione sui lavori elettrici, c'erano 2 ingegneri molto importanti nel settore impianti elettrici avevano partecipato anche alla costruzione della 46/90 ed erano presenti in vari comitati tecnici, al bar e ripeto al bar, ho chiesto ad uno di loro il perché di questa scelta, perché la responsabilità sia in capo all'installatore o sia corresponsabile di errori fatti dal progettista (riassunto della mia domanda), la risposta è stata (siamo nel 1996) "tutti gli installatori sono assicurati nel caso di guaio, di incendio, di infortunio c'è la loro assicurazione che interviene, i progettisti non sono tutti assicurati, al tempo tantissimi progettisti erano dipendenti di enti, scuole, ecc. e nel caso di eventi molto sfavorevoli chi paga?" , questo è ciò che io so, non sono sicuro sia stato proprio così ma se ci ragiono, potrebbe esserlo....
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Mi fa piacere che il dubbio non sia sorto solo a me.
Riguardo al tuo racconto: è una motivazione bizzarra! sicuramente frutto di un atteggiamento approssimativo, ma non mi stupisce e non ho alcuna difficoltà a credere che la stesura della norma sia andata esattamente così.
Grazie per la testimonianza.

Riguardo al tuo racconto: è una motivazione bizzarra! sicuramente frutto di un atteggiamento approssimativo, ma non mi stupisce e non ho alcuna difficoltà a credere che la stesura della norma sia andata esattamente così.
Grazie per la testimonianza.

Più so e più mi accorgo di non sapere.
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