Tesla sta cercando da anni un costruttore partner con cui condividere la sua rete proprietaria di Supercharger veloci, efficiente ma costosa. Pare che finalmente lo abbia trovato: europeo ma non tedesco. Chi potrà essere?
http://cleantechnica.com/2015/09/27/som ... er-access/
Sistemi di ricarica veloce in corrente continua
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E in Olanda stanno pensando alla ricarica da 300 kW per veicoli ad alte prestazioni. Un vero attacco al Supercharger di Tesla che si ferma a 120 kW o giù di lì.
https://chargedevs.com/newswire/fastned-prepares-for-300-kw-charging/
https://chargedevs.com/newswire/fastned-prepares-for-300-kw-charging/
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Il punto è che per fare un paio di ricariche "rapide" serve una connessione in MT ed una cabina di trasformazione, il che non è banale considerando le prescrizioni della CEI 0-16. Vedendo la sola colonnina si direbbe semplice, ma è un bel problema pensare a costruirle nei centri abitati!
Se si pensa ad un'elettrificazione del trasporto su larga scala le cose si complicanto ulteriormente, si arriva presto alla necessità di nuove cabine primarie, soprattutto per i grandi parcheggi di scambio e centri commerciali.
Se si pensa ad un'elettrificazione del trasporto su larga scala le cose si complicanto ulteriormente, si arriva presto alla necessità di nuove cabine primarie, soprattutto per i grandi parcheggi di scambio e centri commerciali.
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1. La ricarica veloce (quella in itinere) riguarda solo una piccola parte delle necessità di ricarica (10 % max)
2. La ricarica ultroveloce (300 kW), per ora comunque solo allo studio, sarà una nicchia ancora più piccola, venduta ad alto prezzo
3. I sistemi di ricarica ultraveloce saranno dotati di buffer di accumulo
4. CEI 0-16 ? be', è chiaro che ormai l'Italia è tagliata fuori dall'e-mobility europea.
2. La ricarica ultroveloce (300 kW), per ora comunque solo allo studio, sarà una nicchia ancora più piccola, venduta ad alto prezzo
3. I sistemi di ricarica ultraveloce saranno dotati di buffer di accumulo
4. CEI 0-16 ? be', è chiaro che ormai l'Italia è tagliata fuori dall'e-mobility europea.
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Io anche non riesco a capacitarmi di come si potranno gestire questi enormi assorbimenti di potenza.
Cioè fatico ad immaginarmi il centro commerciale con 4 punti di ricarica che lavorano contemporaneamente a 300kW...
1,2MW e via!!
Il nostro concetto di rete elettrica penso che dovrà essere rivoltato come un calzino se si procede in questa direzione.
edit: ops sovrapposto
Cioè fatico ad immaginarmi il centro commerciale con 4 punti di ricarica che lavorano contemporaneamente a 300kW...
1,2MW e via!!
Il nostro concetto di rete elettrica penso che dovrà essere rivoltato come un calzino se si procede in questa direzione.
edit: ops sovrapposto
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Danielex ha scritto:Il nostro concetto di rete elettrica penso che dovrà essere rivoltato come un calzino se si procede in questa direzione.
L'argomento è interessante ed è oggetto di vari studi di RSE.
Certamente la rete italiana, basate su potenze mediamente più basse che nel resto d'Europa, parte svantaggiata.
Il problema, infatti, non sono i kWh (le auto elettriche anche in Italia comporteranno un incremento ridotto del fabbisogno di energia elettrica compensato da una diminuzione del fabbisogno di combustibile) ma i kW.
Però, ripeto, la ricarica veloce in Italia come nel resto del mondo coprirà una piccola parte del fabbisogno dei veicoli elettrici (servizio di ricarica che verrà venduto ad un prezzo superiore di quello della ricarica lenta).
Un ruolo fondamentale lo avranno i sistemi di gestione della potenza. Anche in Italia esistono diverse stazioni Supercharger di Tesla ognuna dotato di 6 punti di ricarica da 120 kW l'uno. Funzionano. Ovviamente non vanno tutte alla massima potenza contemporaneamente.
Cioè fatico ad immaginarmi il centro commerciale con 4 punti di ricarica che lavorano contemporaneamente a 300kW.
I centri commerciali tipicamente andranno con punti semiveloci da 20 kW (20 kW: 100 km in 40 minuti). Se saranno più potenti verranno fatti pagare, e comunque sempre con sistemi di gestione della potenza. La ricarica da 300 kW sarà una specie di "Ferrari" destinata ad una elite (non vorrei che qualcuno pensasse che sia quella "standard"). La ricarica veloce classica sarà nel range 50-150 kW.
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Danielex,
molti centri commerciali dispongono di potenze sostenute.
Con una gestione tipo "smart grid" e' possibile staccare un attimo i frigoriferi ed i condizionatori e alimentare le ricariche veloci, senza dover aumentare la potenza totale.
Esistono poi soluzioni di accumulo con supercaps (esempio: http://www.electroyou.it/mario_maggi/wiki/supercondensatori-di-potenza) che possono aprire nuovi scenari impiantistici. La carica dei supercondensatori verrebbe trasferita in DC alle batterie, senza essere convertita inutilmente in AC.
Ciao
Mario
molti centri commerciali dispongono di potenze sostenute.
Con una gestione tipo "smart grid" e' possibile staccare un attimo i frigoriferi ed i condizionatori e alimentare le ricariche veloci, senza dover aumentare la potenza totale.
Esistono poi soluzioni di accumulo con supercaps (esempio: http://www.electroyou.it/mario_maggi/wiki/supercondensatori-di-potenza) che possono aprire nuovi scenari impiantistici. La carica dei supercondensatori verrebbe trasferita in DC alle batterie, senza essere convertita inutilmente in AC.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Grazie della precisazione Mario.
Avevo anche letto con interesse il tuo articolo.
la mia era solo una considerazione sul fatto che in ogni caso dovranno essere fatti notevoli interventi per garantire le condizioni necessarie allo sviluppo del mondo auto elettriche.
Mi viene in mente un vecchio intervento (non ricordo dove e di chi) in cui ci si chiedeva come fosse possibile pensare allo sviluppo dell'auto elettrica se puntualmente tutte le estati si rischia il black out per via dell'uso massiccio di condizionatori.
So bene che le due cose sono ben diverse (il discorso auto elettriche credo sia da valutare più dal punto di vista della potenza che da quello dell'energia).
So anche che Terna ad esempio si sta già muovendo con interventi importanti da questo punto di vista.
Non mi volgio addentrare troppo nel discorso però, vista la mia scarsa competenza in materia.
Avevo anche letto con interesse il tuo articolo.
la mia era solo una considerazione sul fatto che in ogni caso dovranno essere fatti notevoli interventi per garantire le condizioni necessarie allo sviluppo del mondo auto elettriche.
Mi viene in mente un vecchio intervento (non ricordo dove e di chi) in cui ci si chiedeva come fosse possibile pensare allo sviluppo dell'auto elettrica se puntualmente tutte le estati si rischia il black out per via dell'uso massiccio di condizionatori.
So bene che le due cose sono ben diverse (il discorso auto elettriche credo sia da valutare più dal punto di vista della potenza che da quello dell'energia).
So anche che Terna ad esempio si sta già muovendo con interventi importanti da questo punto di vista.
Non mi volgio addentrare troppo nel discorso però, vista la mia scarsa competenza in materia.
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qualche giorno fa ho partecipato ad un corso sul "sistema auto elettrica" presso l'ordine ing. di Milano, e c'erano pure due dipendenti RSE.
Cerco di ricordare quanto detto riguardo le ricariche...
Dai loro studi risulta, con la diffusione prevista (molto crescente) dei veicoli elettrici, che l'impatto sarà nullo sulle reti di trasporto: si arriverà tra qualche anno a consumare circa un misero 5% dell'energia totale per ricaricare i veicoli elettrici.
Invece ci sarà sul tratto finale di distribuzione, ma il problema non saranno tanto i supercharger ma le ricariche "casalinghe".
Infatti al riguardo erano sostanzialmente d'accordo con quello che io penso da tempo: il grosso delle ricariche saranno casalinghe e relativamente lente.
Quindi si spera in una diffusione delle smart grid e di wall-box per gestire questi carichi limitati ma molto diffusi. Insomma il problema maggiore sarà quando tutti tornati a casa la sera attaccheranno quasi contemporaneamente la loro ricarica da 2-3kW, che andrà "gestita" in base sia all'assorbimento individuale di casa che alla disponibilità di potenza in quel tratto finale di distribuzione
Cerco di ricordare quanto detto riguardo le ricariche...
Dai loro studi risulta, con la diffusione prevista (molto crescente) dei veicoli elettrici, che l'impatto sarà nullo sulle reti di trasporto: si arriverà tra qualche anno a consumare circa un misero 5% dell'energia totale per ricaricare i veicoli elettrici.
Invece ci sarà sul tratto finale di distribuzione, ma il problema non saranno tanto i supercharger ma le ricariche "casalinghe".
Infatti al riguardo erano sostanzialmente d'accordo con quello che io penso da tempo: il grosso delle ricariche saranno casalinghe e relativamente lente.
Quindi si spera in una diffusione delle smart grid e di wall-box per gestire questi carichi limitati ma molto diffusi. Insomma il problema maggiore sarà quando tutti tornati a casa la sera attaccheranno quasi contemporaneamente la loro ricarica da 2-3kW, che andrà "gestita" in base sia all'assorbimento individuale di casa che alla disponibilità di potenza in quel tratto finale di distribuzione
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richiurci ha scritto:qualche giorno fa ho partecipato ad un corso sul "sistema auto elettrica" presso l'ordine ing. di Milano, e c'erano pure due dipendenti RSE.
Immagino di conoscerli....
Invece ci sarà sul tratto finale di distribuzione, ma il problema non saranno tanto i supercharger ma le ricariche "casalinghe".
Diciamo che per la ricarica veloce non ci saranno problemi nella misura in cui si prendono gli opportuni provvedimenti. Ti assicuro che alcuni imprenditori volenterosi si sono arresi proprio per i problemi di rete: quanto costa la potenza per fare una ricarica veloce. Chiaro che fin quando non ci sarà un ritorno rapido dell'investimento in pochi si arrischiano ad anticipare i tempi.
Per la ricarica casalinga il problema è italiano per via dei minicontatori in uso.
Come ordine di grandezza, un'auto elettrica costa all'anno tanti kWh tanti quelli di una famiglia media. Tuttavia, se andassimo in Europa in proporzione sarebbe decisamente di meno.
Va gestito, con gestione carichi, carica differita, ecc ma in tante case è necessario comunque un adeguamento del contatore. La prossima riforma tariffaria, fatta apposta per favorire gli usi virtuosi dell'energia elettrica, tra le varie cose dovrebbe addocire il salto dei costi fissi che oggi esiste tra 3 kW e 4,5 kW.
il grosso delle ricariche saranno casalinghe e relativamente lente.
Certamente: almeno il 90% dei kWh.
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