Buongiorno a tutti,
sto mettendo giù il preventivo per un piccolo impianto condominiale.
Nel caso in questione mi trovo ad avere una centrale termica a metano ed un impianto fv con P<6 kW.
Quindi il mio preventivo comprenderà:
- progetto impianto elettrico;
- progetto e pratiche fv;
- valutazione fulminazione;
- valutazione esplosione (con riferimento alla CT).
Vista la mole di lavoro verrà fuori una bella cifra rispetto a quanto credo si aspetti il cliente.
Questo perché vedo che in molti casi viene redatto esclusivamente il progetto dell'impianto elettrico e punto.
Io però non ritengo giusto procedere senza le valutazioni di fulminazione e di esplosione.
Avete qualche suggerimento?
Progetto impianto condominiale
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Danielex ha scritto:.
Io però non ritengo giusto procedere senza le valutazioni di fulminazione e di esplosione.
Avete qualche suggerimento?
Sono scelte personali, non hai alcun obbligo di legge e nemmeno morale per rinunciare all'incarico di progettazione senza aver valutato il rischio di fulminazione e di esplosione.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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E come giustifico la protezione da sovratensioni se non predisponendo la valutazione di fulminazione?
Poi entro nel circolo vizioso e a questo punto per realizzare la fulminazione mi serve l'esplosione.
Penso che io e te Mike ne discuteremo all'infinito di questo aspetto
Poi entro nel circolo vizioso e a questo punto per realizzare la fulminazione mi serve l'esplosione.
Penso che io e te Mike ne discuteremo all'infinito di questo aspetto
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Danielex ha scritto:E come giustifico la protezione da sovratensioni se non predisponendo la valutazione di fulminazione?
Informando il committente che questa valutazione non fa parte dal tuo incarico, pertanto o incarica te adesso o dovrà incaricare qualcun altro più avanti.
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Io lo posso informare finché voglio ma quando ci sarà da consegnare il progetto ed allegarlo alla DICO il cliente non avrà incaricato nessuno e le valutazioni non ci saranno (siamo nel settore dell'edilizia selvaggia).
QUindi io dovrò consegnare il mio progetto questo sarà privo della parte relativa alla protezione da sovratensioni, non sarà quindi conforme alla norma CEI 64-8 né tantomeno alla regola dell'arte.
Inoltre non sarò in grado di affermare quali sono i volumi Vz che determinano le zone 2 e di conseguenza stabilire le caretteristiche dei componenti.
QUindi io dovrò consegnare il mio progetto questo sarà privo della parte relativa alla protezione da sovratensioni, non sarà quindi conforme alla norma CEI 64-8 né tantomeno alla regola dell'arte.
Inoltre non sarò in grado di affermare quali sono i volumi Vz che determinano le zone 2 e di conseguenza stabilire le caretteristiche dei componenti.
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Posto che la procedura corretta è quella indicata da
a) per progettare correttamente l'impianto elettrico avrei bisogno di dati di ingresso che dovrebbero essere forniti dal committente. Fra questi figurano la valutazione del pericolo di esplosione, del maggior rischio in caso di incendio, del rischio derivante da scariche atmosferiche, del bailamme della prevenzione incendi.
b) si va dal committente e lo si rende edotto che tali dati o te li fornisce direttamente lui o deve pagare te o qualcun altro perché li fornisca;
c) il committente cerca qualcun altro che gli rompa meno le scatole (e il portafoglio) con queste fesserie e che gli faccia il progettino che poi lo deve dare all'elettricista che poi lo deve allegare alla dico che poi la deve presentare all'ufficio.
Amen
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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sebago ha scritto:c) il committente cerca qualcun altro che gli rompa meno le scatole (e il portafoglio) con queste fesserie e che gli faccia il progettino che poi lo deve dare all'elettricista che poi lo deve allegare alla dico che poi la deve presentare all'ufficio.
E appunto finirà così.
Va bene dai, ho capito che non c'è proprio via d'uscita.
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Danielex ha scritto:Va bene dai, ho capito che non c'è proprio via d'uscita.
Sì che c'è, si chiamano: dati di progetto. Il progetto è valido solo se vengono rispettati quei dati di progetto e di conseguenza anche la DICO dell'impianto realizzato come da progetto è valido solo se vengono rispettate le condizioni di progetto, ergo, chi le viola ne diventa il responsabile.
E' come se acquistassi una lavatrice e poi ci metti dentro il gatto.
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Michele Lysander Guetta
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Con entrambi questi soggetti si soccombe a prescindere.
Infatti io "ho soccombuto"
Magari fra qualche annetto la cultura della sicurezza e della progettazione avrà fatto passi da gigante e tutto sarà diverso. Ma, come diceva Keynes, "nel lungo periodo... siamo tutti morti".
Hasta luego.
Sebastiano
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Il problema dei dati di ingresso è veramente molto difficile da risolvere sopratutto quando va a collimare con il problema soldi in uscita.
Io nelle ultime lettere d' incarico dove non si evidenzia la figura di datore di lavoro inserisco che il Sig. Rossi in qualità di rappresentante legale, effettuera' la valutazione dei rischi secondo il D.Lgs 81/08 s.m.i. nel momento in cui si configurera' la figura del lavoratore.
Quindi poi sarà un problema suo quando valuterà i rischi e magari l'RSPP gli farà cambiare qualcosa, siccome l RSPP è molto spesso il datore di lavoro, in poche parole sarà lui a prendersene la responsabiltà, visto che ha potere decisionale e di spesa .
Premetto comunque che aldilà di quanto riportato sopra l' esperienza tecnica e lavorativa nel nostro campo ne fa da padrona, e anche se ci viene commissionato un impianto ordinario ma noi ad occhio vediamo che il rischio incendio potrebbe essere alto, potremmo senza far tante discussioni con il sig. Rossi progettare il luogo come marcio.
Per quanto riguarda il rischio fulmine, non penso sia tanto oneroso calcolarlo in fase preliminare, quindi in questo mondo di .......... professionale potresti chiudere un occhio.
Io nelle ultime lettere d' incarico dove non si evidenzia la figura di datore di lavoro inserisco che il Sig. Rossi in qualità di rappresentante legale, effettuera' la valutazione dei rischi secondo il D.Lgs 81/08 s.m.i. nel momento in cui si configurera' la figura del lavoratore.
Quindi poi sarà un problema suo quando valuterà i rischi e magari l'RSPP gli farà cambiare qualcosa, siccome l RSPP è molto spesso il datore di lavoro, in poche parole sarà lui a prendersene la responsabiltà, visto che ha potere decisionale e di spesa .
Premetto comunque che aldilà di quanto riportato sopra l' esperienza tecnica e lavorativa nel nostro campo ne fa da padrona, e anche se ci viene commissionato un impianto ordinario ma noi ad occhio vediamo che il rischio incendio potrebbe essere alto, potremmo senza far tante discussioni con il sig. Rossi progettare il luogo come marcio.
Per quanto riguarda il rischio fulmine, non penso sia tanto oneroso calcolarlo in fase preliminare, quindi in questo mondo di .......... professionale potresti chiudere un occhio.
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