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Alimentatore da banco regolabile

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[121] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 11 ott 2015, 15:37

FedericoSibona ha scritto:Nella lista manca il dissipatore su cui montare l'integrato.


Sisi esatto e anche il ponte di diodi :)
Si ho calcolato questo e mi accontenterò anche di un poò meno di corrente in continua così da non stressare troppo l'IC... tanto per il futuro ho in mente COMUNQUE di creare l'alimentatore proposto da marco inizialmente :ok: Diciamo che questo per me è un primo progetto e spero venga bene e pulito ;-)

001101 ha scritto:i prezzi sembrano fantastici possibile?
perché il Saldatore a stilo SH813 40W anzichè il saldatore SR-963 40W ?


Mha guarda non lo so... infatti i prezzi sono veramente buoni e voglio "provare" e magari darvi un feedback così magari le prossime volte rispariete anche voi!
Per il saldatore sinceramente non saprei... ho imparato che se una cosa costa poco, vale poco... però in effetti guardando le caratteristiche sembrano identici... lo aggiungo... poiché il saldatore che ho fuso era a casa dei miei e quindi tecnicamente di proprietà di mio padre :roll: Gli faccio un regalo e glielo ricompro (anche se tanto lui non lo usa...). Gli regalerò quellò più "costoso" =D>
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[122] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 11 ott 2015, 16:12

Ho un solo dubbio; perche' un trasformatore a piu' uscite?
Se la potenza e' suddivisa per rami e' possibile che sull'uscita a 18V la corrente sia scarsa.
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[123] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 11 ott 2015, 20:28

Bho costava poco :lol:
Però penso che collegando solo il ramo dei 18V tutta la potenza sia erogata in esso, no?
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[124] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 11 ott 2015, 21:03

Se le varie tensioni sono solo prese sullo stesso avvolgimento e se il filo dell'avvolgimento stesso è dimensionato per 2 A, penso che l'utilizzo dell'uscita 18 V sia corretto.
Forse, se sono soddisfatte le condizioni precedenti, è persin meglio perché puoi, tramite un commutatore, impostare tensioni di secondario inferiori a 18 V, quando avrai necessità di correnti non indifferenti a basse tensioni di uscita.
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[125] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 11 ott 2015, 23:25

Bel sito tancredi. Su rs le basette non presensibilizzate non le trovavo.
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[126] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 12 ott 2015, 11:26

marco438 ha scritto:Ho un solo dubbio; perche' un trasformatore a piu' uscite?
Se la potenza e' suddivisa per rami e' possibile che sull'uscita a 18V la corrente sia scarsa.


Ho chiamato Tancredi e mi ha confermato che l'alimentatore ha corrente costante su tutte le tensioni :ok:
Inoltre mi ha detto di inviare una mail per quanto riguarda ponte diodi e integrato poiché il loro magazzino è molto vasto e non hanno caricato tutto sul sito :)

Il ponte diodi dovrebbe essere superiore quindi ai 2A giusto?
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[127] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 12 ott 2015, 11:47

Prenderei un ponte da 6A 100V o piu'; guarda cosa trovi.
Per quanto riguarda il trasformatore, hai fatto bene a chiedere; mi sono capitati in passato trasformatori a piu' secondari nei quali la potenza complessiva era suddivisa per rami.
Hai intenzione di fare uno stampato o monti su millefori?
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[128] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 12 ott 2015, 11:49

Bene, per curiosità, se il trasformatore eroga 2A, perché il ponte dovrebbe essere da 6A? Ok non farlo lavorare al limite ma se già è da 5A (più del doppio) non dovrebbe andare bene ugualmente?
Grazie mille per l'aiuto e la pazienza marco :oops:
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[129] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 12 ott 2015, 11:52

Il ponte, oltre quella proveniente dal trasformatore, deve sopportare la corrente di ritorno dal condensatore di livellamento; per questo si sceglie sempre un elemento sovradimensionato.
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[130] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 12 ott 2015, 11:58

Ah bhè si giusto è vero, non ci avevo minimamente pensato! :ok:
Supponendo un LM317 in case TO-220 e una tensione di caduta di circa 16V al suo ingresso e supponendo di farlo lavorare al minimo per calcolare la massima dissipazione, dovrei fare in modo che l'IC riesca a dissipare:
(16V-1.2V)*1.5A = 22.2W
Come posso ora dimensionare il dissipatore adeguato?
Leggendo su internet ho trovato che si calcola sottranedo la temperatura di sforzo a quella ambientale per poi dividerla per quella di funzionamento... è corretto come calcolo? A me sembra un po' troppo semplicistico #-o
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