Ciao a tutti, vorrei sostituire i miei termostati di serie con dei cronotermostati.
Ne ho trovato uno molto interessante con la funzione di regolazione proporzionale fino a 7/10/13/20 minuti.
Se ho ben capito...il cronotermostato 20 minuti prima di raggiungere la temperatura desiderata modula le elettrovalvole chiudendole ed aprendole...funziona così? si calcola da se che in circa 20 minuti arriverebbe a temperatura? attendo grazie!!
Riscaldamento a pavimento e regolazione proporzionale
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Hai utilizzato dei termini che definiscono 3 funzioni distinte coem se fosse unica.
- crono termostato
- regolatore PI
- OSSC (Optimum Start Stop Control).
Forse non hai letto bene, magari le hai tutte e tre, ma leggi bene il manuale.
Per esperienza, essendo gli impianti a pavimento sistemi ad alta inerzia, e che si auto influenzano, (una stanza fredda influenza le stanze calde), ci dovrai perdere tanto tanto tanto tempo per ottenere il massimo, con pendolamenti continui.
Così ad occhio, un impianto a zone controllato da funzioni OSSC la vedo dura metterla in esercizio, ma se è casa tua ti puoi divertire.
- crono termostato
- regolatore PI
- OSSC (Optimum Start Stop Control).
Forse non hai letto bene, magari le hai tutte e tre, ma leggi bene il manuale.
Per esperienza, essendo gli impianti a pavimento sistemi ad alta inerzia, e che si auto influenzano, (una stanza fredda influenza le stanze calde), ci dovrai perdere tanto tanto tanto tempo per ottenere il massimo, con pendolamenti continui.
Così ad occhio, un impianto a zone controllato da funzioni OSSC la vedo dura metterla in esercizio, ma se è casa tua ti puoi divertire.
Altrove. .Volutamente Anonimo
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@WALTERmwp Pensavo al Fantini ch150 o al perry 1CRCDS21...@NSE scusate se ho fatto confusione ma non sono pratico. Comunque si, certo è casa mia ed ho tutto il tempo di fare prove. Attendo le vostre opinioni se conoscete i prodotti! :)
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littlesaint
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Ecco i link deu due prodotti
1)http://www.fantinicosmi.it/downloadDB/Copia1_CH150_5679293B.pdf
2)http://www.perry.it/file/lis/link2/pagina_catalogo_24-25.pdf
1)http://www.fantinicosmi.it/downloadDB/Copia1_CH150_5679293B.pdf
2)http://www.perry.it/file/lis/link2/pagina_catalogo_24-25.pdf
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littlesaint
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Qualcuno mi sa dare una mano per piacere? Grazie
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littlesaint
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In 20 minuti dubito che arrivi a temperstura, poi dipende dal livello di coibentazione dell appartamento, tenendo conto anche che il riscaldamento a pavimento ci mette un po piu di tempo a riscaldare ,se non sbaglio l acqua nei tubi deve girare massimo a 40 gradi e in 20 minuti non so quanto possa riscaldare, indipendentemente dalle dimensioni del locale
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littlesaint ha scritto:Se ho ben capito...il cronotermostato 20 minuti prima di raggiungere la temperatura desiderata modula le elettrovalvole chiudendole ed aprendole...funziona così? si calcola da se che in circa 20 minuti arriverebbe a temperatura?
Per quanto riguarda il cronotermostato Fantini Cosmi modello CH150 (uno dei due che hai citato) il tempo di 20 minuti (consigliato per impianti ad elevata inerzia termica) dovrebbe essere quello in cui il cronotermostato valuta l'inerzia dell'impianto termico (in pratica, quanto ci mette a scaldare). Il tempo di preaccensione, calcolato in quei 20 minuti, è un'altra cosa, può essere notevolmente superiore. Infatti, uno dei parametri configurabili è il tempo massimo di preaccensione, che può essere impostato, nota bene, solo in ore.
Tiene presente, inoltre, che il manuale dice: "L’ottimizzazione avviene solo sulla prima accensione della giornata, cioè sul primo passaggio programmato da una temperatura a una superiore".
Ritengo che i cronotermostati di altri produttori funzionino più o meno sullo stesso principio.
Naturalmente potrei sbagliarmi. Per inciso, in casa ho il CH150, ma lo uso con il metodo standard di misurazione della temperatura, in quanto ho un impianto a bassa inerzia termica.
Per curiosità, quanti termostati devi sostituire? (nel tuo messaggio hai parlato al plurale).
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Ho trovato la scheda tecnica e da qui si capisce di più!!
http://www.fantinicosmi.it/downloadDB/SerieIntelliComfortCH150-funzionamento.pdf
In pratica impostando 20 farebbe 14 minuti acceso e 6 spento...
Non mi è chiaro come diavolo fa a calcolarsi quanto prima deve accedersi per arrivare a temperatura di confort all'ora impostata...bah.
Comunque, penso che anche se ci fosse un impostazione 30 minuti o 40 minuti cambierebbe poco perché lavora sempre con la percentuale, 70%on e 30off quando siamo lontanti dal confort desiderato.
Comunque nella scheda tecnica fa riferimento ad una banda proporzionale impostabile..quindi forse fino alla banda riscalda senza cicli di on/off...dunque non dovrebbe metterci tanto ad arrivare a temperatura...dipende da come imposto la banda (da 1 a 4 gradi).
Che dite è più chiaro o non c ho capito nulla :)
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littlesaint
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Grazie
littlesaint per le precisazioni. Dall'esame della scheda tecnica che hai inviato, mi si sono ancor di più confuse le idee. Tuttavia, pensandoci un pochino, ritengo che le cose funzionino come segue:
Nel termostato (o cronotermostato) di tipo ON-OFF il riscaldamento si accende quando la temperatura scende al di sotto di un certo valore rispetto a quello impostato, e si spegne al raggiungimento del valore impostato. Ad esempio, se imposto 20°C, il termostato accenderà l'impianto a 19°C e lo spegnerà a 20°C. In un impianto ideale, pertanto, senza alcuna inerzia termica, durante le ore di funzionamento, una volta raggiunti i 19°C, la temperatura si manterrà costantemente tra 19°C e 20°C. In pratica, però, se l'impianto ha un'inerzia termica elevata, succederà che una volta raggiunti i 20°C l'impianto, anche se spento, continuerà a fornire calore, che porterà la temperatura ambiente a valori superiori ai 20°C. Ugualmente, quando la temperatura scenderà a 19°C, l'impianto, anche se acceso, per qualche tempo non produrrà ancora calore, per cui la temperatura scenderà ulteriormente. Avremo quindi non più un'oscillazione di 1 grado (tra 19°C e 20°C) ma, ad esempio, di 3 gradi (tra 18°C e 21°C).
Qui entra in gioco il sistema proporzionale, che consiste nell'effettuare dei cicli di accensione e spegnimento (ON-OFF) in proporzione variabile a seconda del confort che si vuole ottenere e dell'inerzia termica dell' impianto che fornisce il calore all'ambiente.
Innanzitutto, l'utente deve fissare due parametri:
- primo paramentro: la banda proporzionale, ossia il valore della banda (espressa da 1°C a 4°C) entro la quale il termostato applica la serie di cicli ON-OFF. Ad esempio, se imposto un valore di 2°C, ed ho impostato come temperatura ambiente 20°C, allora il sistema proporzionale verrà applicato solo nella fascia di temperature che va da 19°C a 21°C. Per valori al di fuori della banda il termostato si comporterà come un "classico" termostato di tipo ON-OFF;
- secondo parametro: il periodo, ossia il periodo di tempo (selezionabile tra 5, 10 e 20 minuti) durante il quale il termostato applicherà i cicli ON-OFF. Il periodo scelto dev'essere tanto maggiore quanto più rilevante è l'inerzia termica dell'impianto (in questo caso imposteremo il valore massimo di 20 minuti).
Con riferimento all'esempio riportato, una volta impostato:
- il range di temperature in cui dovrà operare il sistema proporzionale;
- il tempo per il quale verrà applicato tale sistema,
il termostato comincerà, al raggiungimento (dal basso) dei 19°C, ad effettuare dei cicli ON-OFF, in cui inizialmente i cicli ON rappresenteranno il 70% del tempo, e i cicli OFF il rimanente 30%. Man mano che la temperatura si avvicinerà ai 20 gradi impostati, diminueranno i cicli ON ed aumenteranno i cicli OFF. Al raggiungimento dei 20°C, i cicli verranno eseguiti nella medesima proporzione (50%). Superati i 20°C, i cicli ON continueranno a diminuire, ed i cicli OFF ad aumentare, fino a che, raggiunti i 21°C, i cicli ON saranno ridotti al 30% e gli OFF al 70%.
In base ai tempi impiegati dall'impianto di riscaldamento per effettuare determinate variazioni di temperatura, presumo che il termostato possa anche calcolare, all'incirca, il tempo che impiegherà tale impianto, nelle medesime condizioni ambientali, per raggiungere la temperatura corrispondente al limite inferiore della banda proporzionale, ossia il punto in cui comincerà ad effettuare i cicli ON-OFF, e programmare così un anticipo dell'accensione dell'impianto rispetto all'orario impostato.
Probabilmente questo calcolo viene fatto ogni giorno, allo scopo di fornire previsioni attendibili anche quando le temperature esterne subiscono variazioni, comportando la necessità di variare l'orario d'accensione calcolato in precedenza.
Non so se questa dissertazione contribuirà a chiarire oppure a confondere le idee di chi legge. Comunque questo è quel che sono riuscito a capire io dalla documentazione tecnica. Chiedo il favore, a chi ha avuto la pazienza di leggere sin qui, se il discorso può andare oppure se ho preso qualche abbaglio colossale. Sono sostanzialmente qui per imparare.
Nel termostato (o cronotermostato) di tipo ON-OFF il riscaldamento si accende quando la temperatura scende al di sotto di un certo valore rispetto a quello impostato, e si spegne al raggiungimento del valore impostato. Ad esempio, se imposto 20°C, il termostato accenderà l'impianto a 19°C e lo spegnerà a 20°C. In un impianto ideale, pertanto, senza alcuna inerzia termica, durante le ore di funzionamento, una volta raggiunti i 19°C, la temperatura si manterrà costantemente tra 19°C e 20°C. In pratica, però, se l'impianto ha un'inerzia termica elevata, succederà che una volta raggiunti i 20°C l'impianto, anche se spento, continuerà a fornire calore, che porterà la temperatura ambiente a valori superiori ai 20°C. Ugualmente, quando la temperatura scenderà a 19°C, l'impianto, anche se acceso, per qualche tempo non produrrà ancora calore, per cui la temperatura scenderà ulteriormente. Avremo quindi non più un'oscillazione di 1 grado (tra 19°C e 20°C) ma, ad esempio, di 3 gradi (tra 18°C e 21°C).
Qui entra in gioco il sistema proporzionale, che consiste nell'effettuare dei cicli di accensione e spegnimento (ON-OFF) in proporzione variabile a seconda del confort che si vuole ottenere e dell'inerzia termica dell' impianto che fornisce il calore all'ambiente.
Innanzitutto, l'utente deve fissare due parametri:
- primo paramentro: la banda proporzionale, ossia il valore della banda (espressa da 1°C a 4°C) entro la quale il termostato applica la serie di cicli ON-OFF. Ad esempio, se imposto un valore di 2°C, ed ho impostato come temperatura ambiente 20°C, allora il sistema proporzionale verrà applicato solo nella fascia di temperature che va da 19°C a 21°C. Per valori al di fuori della banda il termostato si comporterà come un "classico" termostato di tipo ON-OFF;
- secondo parametro: il periodo, ossia il periodo di tempo (selezionabile tra 5, 10 e 20 minuti) durante il quale il termostato applicherà i cicli ON-OFF. Il periodo scelto dev'essere tanto maggiore quanto più rilevante è l'inerzia termica dell'impianto (in questo caso imposteremo il valore massimo di 20 minuti).
Con riferimento all'esempio riportato, una volta impostato:
- il range di temperature in cui dovrà operare il sistema proporzionale;
- il tempo per il quale verrà applicato tale sistema,
il termostato comincerà, al raggiungimento (dal basso) dei 19°C, ad effettuare dei cicli ON-OFF, in cui inizialmente i cicli ON rappresenteranno il 70% del tempo, e i cicli OFF il rimanente 30%. Man mano che la temperatura si avvicinerà ai 20 gradi impostati, diminueranno i cicli ON ed aumenteranno i cicli OFF. Al raggiungimento dei 20°C, i cicli verranno eseguiti nella medesima proporzione (50%). Superati i 20°C, i cicli ON continueranno a diminuire, ed i cicli OFF ad aumentare, fino a che, raggiunti i 21°C, i cicli ON saranno ridotti al 30% e gli OFF al 70%.
In base ai tempi impiegati dall'impianto di riscaldamento per effettuare determinate variazioni di temperatura, presumo che il termostato possa anche calcolare, all'incirca, il tempo che impiegherà tale impianto, nelle medesime condizioni ambientali, per raggiungere la temperatura corrispondente al limite inferiore della banda proporzionale, ossia il punto in cui comincerà ad effettuare i cicli ON-OFF, e programmare così un anticipo dell'accensione dell'impianto rispetto all'orario impostato.
Probabilmente questo calcolo viene fatto ogni giorno, allo scopo di fornire previsioni attendibili anche quando le temperature esterne subiscono variazioni, comportando la necessità di variare l'orario d'accensione calcolato in precedenza.
Non so se questa dissertazione contribuirà a chiarire oppure a confondere le idee di chi legge. Comunque questo è quel che sono riuscito a capire io dalla documentazione tecnica. Chiedo il favore, a chi ha avuto la pazienza di leggere sin qui, se il discorso può andare oppure se ho preso qualche abbaglio colossale. Sono sostanzialmente qui per imparare.
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