Ti hanno gia' risposto in tanti da un punti di vista matematico. Provo a buttarti li' il punto di vista geometrico che magari fa chiarezza sul concetto di dipendenza.
Immagina di essere in
, un piano in pratica. Preso ora un qualsiasi vettore
del piano hai che esso genera un sottospazio piu' piccolo, sempre di
, che in questo caso e' una retta. Il sottospazio generato sono per definizione tutti i vettori che puoi ottenere dal vettore
moltiplicandolo per uno scalare.Tipo immagina un piano cartesiano e prendi il vettore
(scusa ma non ho fidocad qui).Ora moltiplicando
per uno scalare generico
ottieni un nuovo vettore
(tipo
), che pero' per forza e' parallelo a
, in pratica sta sulla bisettrice del piano
proprio come
. Se tu ora consideri tutti gli infiniti vettori
ottenuti dalla moltiplicazione
ottieni proprio tutta la retta bisettrice del pirmo e terzo quadrante. Questa retta non e' altro che un sottospazio di dimensione 1 (perche' generato da un solo vettore) dello spazio piu' grande di partenza che nel caso era
.In pratica conoscendo
(o un generico vettore della retta) conosci tutta la retta e non ti serve a nulla sapere tutti gli altri vettori
perche' tanto saranno
scalato o dilatato di un fattore
.
sara', per definizione, dipendente da
perche' appunto appartiene allo stesso sottospazio generato da
, in questo caso la retta.Se invece prendi un altro vettore
non parallelo a
questo si dice indipendente da
appunto perche' non riesci a generarlo partendo da lui! Se li prendi entrambi e li combini insieme (
) che sottospazio generi? Riesci a trovare altri vettori di
che non appartengano al sottospazio generato da
(che matematicamente vuol dire un vettore indipendente da loro due?)
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scrivo il sistema di equazioni




e
, io dico che il secondo è una freccia che ha la stessa direzione della prima, lo stesso verso della prima, ma è lunga il doppio. Ti trovi fino qui?
e
non ci sarebbe stato niente da fare, il sistema (prova) non avrebbe avuto soluzione.









pigreco]=π