Buonasera a tutti,
in un locale di circa 90 m2 il proprietario ora in pensione lo vorrebbe adibire a falegnameria per lavori di hobbistica essendo in possesso dei macchinari.
La potenza al contatore enel è 10 kW trifase +n, i macchinari sono circa una decina: trapani, compressore, squadrettatrice, pialla, e aspiratore polveri. Tutte le macchine hanno spina da 16A trifase senza neutro.
In questo locale bisogna rifare completamente l'impianto elettrico quindi nuovo quadro con linee per prese industriali, linea luci, luci di emergenza ovviamente protette sia con differenziale e magnetotermico coordinato con la sezione della linea. E' stato previsto di posare tubazione rk con scatole derivazione e raccordi con grado di protezione non inferiore a ip 55.
Ci sono altre prescrizioni particolari da adottare per quanto riguarda l'impianto elettrico? grado di protezione, altezza prese industriali, eventuali distanze delle prese, tipo di conduttori ecc....
Il proprietario per ora vorrebbe che venisse realizzato l'impianto elettrico, ma allo stesso tempo gli è stato fatto notare che bisogna considerare il tipo di ambiente perché considerato pericoloso.
volevo avere delucidazioni su questo tipo di locale e quali sono eventualmente le precauzioni e accorgimenti da adottare.
Grazie e buona serata a tutti
Impianto piccola falegnameria
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Mike
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ciao, concordo con ivano che ci vorrebbe il progetto ma il proprietario lo vorrebbe far fare direttamente all'installatore. Ci andranno 5 gruppi prese industriali per alimentare i macchinari, illuminazione a plafoniere e illuminazione di emergenza nient'altro.
Mi sapreste dire se bisogna considerare qualche altro fattore come dicevo nel primo post?
Mi sapreste dire se bisogna considerare qualche altro fattore come dicevo nel primo post?
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elettrodotto
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Al di là dell'obbligo di progetto da parte di un professionista iscritto all'albo DM 37/08 art. 5 comma 2 (non dall'installatore), che confermo, io non lo vedo come un luogo pericoloso e nemmeno a maggior rischio in caso d'incendio perché non è un'attività "professionale" e ci lavora una sola persona. Trovo più che sufficiente un impianto ordinario o al massimo IP4X.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Grazie Mike della risposta. Un dubbio: ma quando si parla di ambiente pericoloso a prescidere che questo lo sia, nel caso che durante le lavorazioni si produca molta polvere e ce ne sia molta per terra, il rischio di innesco non per forza deve essere di natura elettrica cioe scintille o archi come si eccita un teleruttore per esempio ma potrebbe essere di altra natura: un attrito meccanico, un surriscaldamento eccessivo durante una lavorazione... Confermate?
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elettrodotto
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Spiegandomi meglio volevo dire che se l impianto elettrico e' fatto bene a norma essendo in tubo rk con scatole e raccordi stagni teleruttori racchiusi in quadri stagni il rischio di innesco come dicevo prima potrebbe essere riconducibile ad altre cause
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elettrodotto
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Certo, ci sono tante fonti di innesco, non solo elettriche.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Ciao,
ho un dubbio da esporvi e discutere con voi:
1) anche se è stato già discusso più volte, le norme 64-8 e la CEI 0-21 parlano di protezione della linea montante che va dal contatore enel fino al quadro generale. Nel mio caso il contatore enel è posto all'interno del locale alloggiato dentro la sua cassetta, il quadro elettrico che verrà realizzato si troverà ad una distanza di circa un metro e mezzo. In questo caso c'è l'obbligo di installare un MT a protezione della linea? Faccio presente che all'interno della cassetta enel non c'è spazio per poter installare un MT quadripolare, e il cavo che alimenterà il QE sarà 4 x10mmq FG70R entro tubo protettivo rk.
Per quanto riguarda la protezione di questo tratto di linea, in caso di sovraccarico interverrebbe il dispositivo del contatore enel in quanto facendo i conti della serva con 11 kW avrei una Ib di 20 A circa per ogni fase quindi molto minore della Iz del cavo.
In caso di cortocircuito la linea non risulta protetta!?
ho un dubbio da esporvi e discutere con voi:
1) anche se è stato già discusso più volte, le norme 64-8 e la CEI 0-21 parlano di protezione della linea montante che va dal contatore enel fino al quadro generale. Nel mio caso il contatore enel è posto all'interno del locale alloggiato dentro la sua cassetta, il quadro elettrico che verrà realizzato si troverà ad una distanza di circa un metro e mezzo. In questo caso c'è l'obbligo di installare un MT a protezione della linea? Faccio presente che all'interno della cassetta enel non c'è spazio per poter installare un MT quadripolare, e il cavo che alimenterà il QE sarà 4 x10mmq FG70R entro tubo protettivo rk.
Per quanto riguarda la protezione di questo tratto di linea, in caso di sovraccarico interverrebbe il dispositivo del contatore enel in quanto facendo i conti della serva con 11 kW avrei una Ib di 20 A circa per ogni fase quindi molto minore della Iz del cavo.
In caso di cortocircuito la linea non risulta protetta!?
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elettrodotto
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elettrodotto ha scritto:il quadro elettrico che verrà realizzato si troverà ad una distanza di circa un metro e mezzo. In questo caso c'è l'obbligo di installare un MT a protezione della linea?
no, empiricamente anche la norma si è tenuta 3 m di "zona franca" proprio per fare fronte a inconvenienti di questo tipo
è ovvio che il tratto in cavo tra contatore e primo interruttore dovrà essere realizzato con certe accortezze (cosa che dovrebbe essere scontata)
elettrodotto ha scritto:Per quanto riguarda la protezione di questo tratto di linea, in caso di sovraccarico interverrebbe il dispositivo del contatore enel in quanto facendo i conti della serva con 11 kW avrei una Ib di 20 A circa per ogni fase quindi molto minore della Iz del cavo
così però è scritta in malo modo
più che altro, qualora si verificasse un "sovraccarico", nonostante l'interruttore generale TU l'abbia coordinato secondo la regola Ib < In < Iz, si ha che il limitatore di potenza del contatore interviene ancora prima del magnetotermico e ancora prima che l'isolamento del cavo inizi ad essere sollecitato
In caso di cortocircuito la linea non risulta protetta!?
l'ho già scritto sopra, il breve (o più o meno breve) tratto di linea tra contatore e interruttore bisogna avere cura di posarlo con certi crismi, rendendo remota (anzi di più) la possibilità di avere un corto in quel punto
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