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Alimentatore da banco regolabile

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[191] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 19 ott 2015, 15:23

Cadmir ha scritto:Dopo di questo è in programma un circuito che richiederà circa 600mA poiché richiederà di alimentare 30 LED da 20mA l'uno...


A 5 volt puoi mettere in serie 2 led per volta, quindi serviranno 300mA

Comunque sia, non capisco la necessità di un alimentatore variabile, quando poi le tensioni che si utilizzano sono sempre quelle due li.

Chi mai si sognerebbe di progettare un circuito che va a 8.45 V così poi deve pure progettarsi la parte di alimentazione apposta per generare quella tensione li?

Li progetti già che vanno a 5V o a 12V e amen

Molto meglio fare un alimentatore a tensione fissa ma stabilizzata bene e con limitazione di corrente.
Ultima modifica di Foto UtenteIlGuru il 19 ott 2015, 15:28, modificato 2 volte in totale.
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[192] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 19 ott 2015, 15:26

Sono Led ultrabright da 3/3.5V

Ma io non riesco a capire che problema ci sia a mettere un dissipatore o no...
Ho capito il circuito e ho capito il suo funzionamento. Potrei farlo senza potenziometri con 12V e 0.5A fissi in uscita. Ho voluto semplicemente rendere variabile i parametri... tutto qui... io non capisco veramente cosa ci sia di sbagliato :-|
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[193] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utenteboiler » 19 ott 2015, 15:31

Cadmir ha scritto:Ma perché mi dovrei fare un circuito a 12 V e 0,5A?

Regolabile, non a 12 V fissi.

PS: Dopo di questo è in programma un circuito che richiederà circa 600mA poiché richiederà di alimentare 30 LED da 20mA l'uno...

Errore di principio: vanno in serie, non in parallelo. Con 3.3 V puoi metterli in 5 stringhe da 6 LED, alimentarle a 24 V e ti resta ancora un po' di overhead per la resistenza in serie.

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[194] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 19 ott 2015, 15:33

Devono essere alimentate a 5V... ma non stiamo parlando di questo...
Non capisco perché uno non possa costruire un alimentatore variabile che vada anche a 9,3V... ma quale è il problema? E se volessi simulare una stilo a 1.5V? o una pila a 9V?
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[195] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utenteboiler » 19 ott 2015, 15:41

Non ti sto contestando il fatto di farlo regolabile. Trovo un alimentatore regolabile essenziale. Quello che voglio dire è che benché sviluppi da alcuni annetti elettronica per prodotti industriali, non ho mai avuto bisogno di grosse potenze sull'alimentatore regolabile. E non credo di essere un caso speciale, come anche la raccomandazione di IsidoroKZ conferma.

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[196] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 19 ott 2015, 15:44

Scusami ma hai mai provato ad alimentare 300 Led SMD 3528? Secondo specifica servono 2A totali e 12V...
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[197] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 19 ott 2015, 15:46

Comunque ragazzi dai davvero, non fa niente... proverò con un dissipatore medio-piccolo e vedrò come reagisce l'L-200 poi vi farò sapere a chi magari potrà interessare.
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[198] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto Utenteboiler » 19 ott 2015, 15:56

Cadmir ha scritto:Scusami ma hai mai provato ad alimentare 300 Led SMD 3528? Secondo specifica servono 2A totali e 12 V...


No, nel concreto no, ma mi occupo proprio di optoelettronica e credo che ci riuscirei, se dovessi.
Adesso faccio io una domanda: nel caso specifico a cosa si serve un alimentatore REGOLABILE?

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[199] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteCadmir » 19 ott 2015, 16:04

Per poter variare i valori di alimentazione simulando diversi apparati come una presa a 12V o una a 5V o una a 1.5V (1xAA) o 3V(2xAA).
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[200] Re: Alimentatore da banco regolabile

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 19 ott 2015, 17:00

Cadmir ha scritto:Rthda = (150-25)/34-3-1.2 = -0.5 °C/W


Visto che 3 è la resistenza termica giunzione-case fornita sul datasheet, 1.2 è la resistenza termica tra case e dissipatore, 150 è la temperatura massima in cui la giunzione va in fumo e che questi parametri non si toccano, restano le due variabili 25 che è la temperatura ambiente, e 34 che sono i watt che vorresti far dissipare.
Ora, se vuoi che quella formula tiri fuori un numero positivo, dovresti diminuire la temperatura ambiente e/o ridurre la potenza da dissipare.
I 25°C di temperatura ambiente mi sembrano un po' pochini, perché quel case non resterà mai fresco come un tulipano mentre funziona quindi andrebbe tirato su almeno a 60, ma facciamo finta che lo lasciamo così.
In questo caso resta da abbassare un po' la potenza da dissipare, facciamo 20W.
Con questi dati la resistenza termica del dissipatore deve essere al massimo di 2.05 tipo questi:
http://it.rs-online.com/web/c/hvac-ventilatori-e-gestione-termica/riscaldamento-e-raffreddamento-apparecchiature-elettroniche/dissipatori/#esid=4294683604&applied-dimensions=4294059284,4294128410,4294128412,4294144760,4294152096&sort-by=P_breakPrice1&sort-order=asc
I 34W che hai messo tu, sono quelli nella condizione peggiore in cui vorresti ottenere la minima tensione con la massima corrente in uscita e mi sa che fai prima a scordartela.
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