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Teorema di thevenin

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Teorema di thevenin

Messaggioda Foto Utenteezio1400 » 26 ott 2015, 16:11

Ho delle difficoltà nel calcolare resistenza equivalente e tensione a vuoto tra due morsetti A e B e quindi ad applicare il teorema di Thevenin. Una spiegazione del teorema l'ho trovata qua: http://www.edutecnica.it/elettrotecnica/thevenin/thevenin.htm. Le cose che non riesco a capire sono le seguenti:
1) prendendo in considerazione la figura in cui viene calcolata la tensione a vuoto, il testo afferma che su tutti i lati abbiamo la stessa corrente. Ma scusate nel pezzito tra il nodo in alto a destra e il nodo A non passa corrente? Se cosi fosse la corrente non sarebbe uguale per tutti i lati in quanto che la somma delle correnti entranti in un nodo deve essere uguale a quelle uscenti.
2) nel calcolo della resistenza equivalente non avendo nessun generatore dovrei avere una corrente I = 0 su tutti i lati e quindi tutte e 3 le resistenze dovrebbero essere in serie.

Grazie per le eventuali risposte!
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[2] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 26 ott 2015, 16:24

Fai lo schema in fidocadj e postalo qui, si capisce meglio se si ragiona davanti a uno schema nella stessa pagina.

In generale quando si fa l'equivalente di un circuito, si guarda solo quello che c'e` dentro alla scatola di cui si vuole fare l'equivalente, quello che c'e` fuori non lo si considera e lo si rimette dopo aver trovato l'equivalente.
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[3] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 26 ott 2015, 17:09

ezio1400 ha scritto:1) prendendo in considerazione la figura in cui viene calcolata la tensione a vuoto, il testo afferma che su tutti i lati abbiamo la stessa corrente. Ma scusate nel pezzito tra il nodo in alto a destra e il nodo A non passa corrente?


Certamente, ma quel ramo di circuito è fuori da quello che sta semplificando con Thevenin. In questo caso il circuito è una semplice maglia, con un generatore e tre resistenze in serie. E' quindi ovvio che siano attraversate dalla stessa corrente ed il valore del generatore di Thevenin che sta calcolando lo si trova (in questo caso) applicando la regola del partitore di tensione su R3.
In sostanza si sta valutando qual è il contributo che dà quella porzione di circuito che stiamo semplificando all'interno del circuito totale. La tensione tra A e B non è quella data dal generatore di Thevenin che sta calcolando, perché c'è anche E2 che ha da dire la sua, però alla fine della fiera, per il principio di sovrapposizione degli effetti, tra A e B ci sarà la tensione che deve esserci e che può essere calcolata con un sistema di equazioni lineari.

ezio1400 ha scritto:2) nel calcolo della resistenza equivalente non avendo nessun generatore dovrei avere una corrente I = 0 su tutti i lati e quindi tutte e 3 le resistenze dovrebbero essere in serie.


Che ci sia tensione o no, non cambia niente.
Tra A e B hai due rami in parallelo, uno formato dalla sola R3 ed uno formato dalla serie tra R1 ed R4.
La resistenza che c'è tra A e B la puoi calcolare senza sapere quanta corrente ci passa.

Quell'articolo non sta dimostrando il teorema di Thevenin, sta spiegando come si applica dando per assodato che sia un teorema dimostrato (e lo è).
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[4] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto Utenteezio1400 » 26 ott 2015, 18:04

IlGuru ha scritto:Che ci sia tensione o no, non cambia niente.


Ma allora perché quando calcola la tensione a vuoto considera le resistenze tutte in serie mentre quando calcola la resistenza a vuoto invece le considera in parallelo(r1,r4 con r3) se il generatore non influisce?
Se come hai detto tu non mi interessano i due pezzettini tra il nodo in alto a destra ed A e tra il nodo in basso a destra e B(che allora dovrei considerare come due nodi degeneri in quanto derivano dall'intersezione di 2 soli rami) allora avrei un circuito quadrato chiuso dove la corrente dovrebbe essere uguale in tutti i rami.
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[5] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 26 ott 2015, 18:17

ezio1400 ha scritto:quando calcola la resistenza a vuoto invece le considera in parallelo(r1,r4 con r3) se il generatore non influisce?

Perché questa è la resistenza "vista" da A-B
quando appunto il generatore E1 è spento.
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[6] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 26 ott 2015, 18:23

perché per applicare teorema di Thevenin, la cui dimostrazione esula dall'applicazione, si opera in quel modo li.

Si semplifica un pezzo di circuito tra due nodi A e B sostituendolo con un generatore di valore Vth in serie ad una resistenza Rth, che sono il generatore di Thevenin e la resistenza di Thevenin.

PRIMA

Per calcolare il generatore di Thevenin si calcola la differenza di potenziale tra i punti A e B solo con quello che c'è nel pezzo di circuito che si vuole semplificare.

POI

Per calcolare la resistenza tra i punti A e B si sostituiscono tutti i generatori di tensione indipendenti con dei fili, e si tolgono tutti i generatori di corrente indipendenti. Poi si applicano le regole per calcolare le resistenze serie, parallelo ecc..

Si fanno i due passaggi uno per volta, non si possono mischiare insieme le cose e fare tutto in un passaggio solo.

Questa è la definizione, e basta applicarla.

Sapere il perché ed il percome si fa così è un altro paio di maniche, interessantissimo da sapere, ma non serve per applicare la regola.
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[7] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 26 ott 2015, 18:35

Guarda, prova così. Fregatene che quello sia un pezzo di un altro circuito e risolvi questi due problemi:
Quanto vale Vab?


Quanto vale Rab?


Alla fine, Il pezzo di circuito tra A e B è equivalente a questo:

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[8] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto Utenteezio1400 » 26 ott 2015, 22:20

g.schgor ha scritto:Perché questa è la resistenza "vista" da A-B quando appunto il generatore E1 è spento.

Il concetto di vista da A-B non mi è mai stato molto chiaro.
IlGuru ha scritto:perché per applicare teorema di Thevenin, la cui dimostrazione esula dall'applicazione, si opera in quel modo li.

Quindi da quello che ho capito quando calcolo la tensione Vab non devo considerare i famosi pezzettini
da nodo in alto ad A e da nodo in basso a B e risolvo il circuito calcolandomi la tensione richiesta su lato A-B come se fosse un circuito a se. Quando calcolo la resistenza equivalente invece devo tener conto dei 2 pezzettini in modo da considerare la resistenza r4 e r1 in parallelo con r3

perché senno avrei questo

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[9] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto Utentenunziato » 27 ott 2015, 0:11

ezio1400 ha scritto:Il concetto di vista da A-B non mi è mai stato molto chiaro.

Sarebbe come se tra i punti A e B tu mettessi un generatore (virtuale): quale resistenza equivalente vedrebbe questo gneratore?
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[10] Re: Teorema di thevenin

Messaggioda Foto Utenteezio1400 » 29 ott 2015, 22:49

Ah , quindi in conclusione, quando vado a calcolarmi la resistenza equivalente mi devo immaginare che ci sia un generatore tra A e B , mentre quando devo calcolare la tensione a vuoto su AB risolvo il circuito che voglio semplificare con il teorema trovandomi la tensione che si trova sul lato AB. A questo punto ho resistenza e circuito del mio circuito di thevenin
Ultima modifica di Foto Utenteadmin il 29 ott 2015, 22:52, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata citazione integrale del messaggio che precede. Usare "rispondi" non "cita". "Cita va usato con criterio.
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