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Consigli modelli rifasatore automatico

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[11] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 29 mar 2014, 16:42

Grazie! della ricerca ... alla fine in caso di future necessita salvo questo Argomento nei preferiti :ok:
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[12] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto UtentePoirot » 4 nov 2015, 11:47

Ma perché i condensatori con l'azoto dovrebbero favorire l'incendio più degli altri? Per il minore smaltimento di calore?
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[13] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 nov 2015, 12:38

Non conosco la tecnologia all'azoto, ma essendo un inerte non capisco quali problematiche comporti per causare l'incendio.
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[14] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto Utenteattilio » 4 nov 2015, 15:31

un cinque o sei anni fa mi ero informato e purtroppo devo dire che ricevetti pareri discordi sugli effettivi benefici dei condensatori isolati in azoto, rispetto a quelli più comuni che utilizzano resina poliuretanica (o similare) oppure olio

per meglio dire, a fronte dei pro, primo fra tutti quello legato alla caratteristica ignifuga di tali condensatori, e secondariamente quello da te accennato sull'assenza di "fuoriuscite viscerali", mi si faceva notare come essi fossero meno prestazionali in termini di dissipazione del calore e di isolamento in termini di rigidità dielettrica se confrontati con quelli in olio/resina

queste contraddizioni, riscontrate anche dalla lettura di alcuni documenti on line di diversi produttori di condensatori di rifasamento, mi portò a "ripiegare" sugli elementi in resina, ma detto sinceramente, ancora oggi ho i miei dubbi

l'idea che mi sono fatto e che più che l'elemento dielettrico in se, ad incidere sia la qualità del processo produttivo di fabbricazione del componente e le accortezze impiegate

magari anche se dopo tempo, con questa discussione mi chiarisco le idee
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[15] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 4 nov 2015, 17:29

la scelta del dielettrico dei condensatori è un opzione che non ho mai valutato, ho sempre ritenuto che fosse stato raggiunto lo stato dell'arte con le resine che, magari a torto, ho sempre considerato ignifughe . Con il senno di poi devo dire che è uno spunto interessante...sui soffitti delle cabine si trova a volte qualche traccia nero fumo sopra i rifasatori nuovi :)
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[16] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto UtentePoirot » 5 nov 2015, 10:43

Io continuo a non capire. Questo è tratto da sito dell' Icar :

"Il materiale riempitivo, dovendo svolgere funzione di isolamento verso massa, deve avere ottime
caratteristiche di rigidità dielettrica. Olio e resina garantiscono una rigidità dielettrica molto
migliore (10kV/mm): l’azoto infatti ha una rigidità dielettrica pari a quella dell’aria (3kV/mm)
essendone il maggiore componente (78%).
Ciò significa che se prendiamo due sfere di metallo immerse in atmosfera di azoto e poste alla
distanza di un mm, e applichiamo una tensione continua crescente, tra le due sfere si verificherà
la scarica quando la tensione applicata è pari a 3kV.
Se facciamo la stessa prova immergendo le due sfere in olio la scarica si verificherà ad almeno
10kV, con valore tanto più elevato quanto migliore è l’olio. Utilizzando la resina, si otterranno
valori simili a quelli dell’olio."

"Per dissipare nel miglior modo il calore e garantire la massima tenuta dielettrica verso massa, il
materiale riempitivo deve essere in grado di occupare tutto lo spazio tra l’avvolgimento ed il
contenitore. L’azoto e l’olio, per loro stessa natura, occupano tutti gli spazi liberi. La resina viene
colata all’interno del condensatore con una temperatura elevata per cercare di garantire una
sufficiente fluidità: in caso contrario lo riempimento sarà parziale con rischi di sovratemperatura
localizzata."

Qui non si parla d'isolamento fra gli strati, ma verso massa.
L'isolamento fra gli strati lo fa il polipropilene o la carta e solo questa viene impregnata.

Inoltre :

"L’olio attualmente utilizzato è esente da PCB e altre sostanze pericolose, ed in caso di perdite la
visibilità è immediata. Utilizzando azoto se il contenitore subisce delle fessurazioni, le perdite
sono inevitabili e di difficile individuazione.
L’utilizzo dell’azoto permette l’ottenimento di apparecchiature più leggere e non è infiammabile,
ma il rischio di incendio rimane, a causa dell’elevata infiammabilità intrinseca del polipropilene".
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[17] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 29 dic 2015, 16:48

Buona sera,

ho trovato un ottimo prodotto italiano, facilmente modulabile e continuo questa discussione anche se ormai la scelta è già stata fatta per chiedervi un dettaglio esecutivo...

Il rifasatore si collega al quadro generale tramite tre cavi attestati su tre barre + 2 fili che vanno ad un TA.

Le tre barre consentono un agile collegamento dei 3 cavi ma sono troppo vicine per permettere l'inserimento del TA attorno ad una barra.

Una soluzione semplice ed efficace sarebbe inserire il TA su uno dei cavi unipolari esistenti tra il punto di fornitura e l'arrivo sul interruttore generale e quindi prima di qualsiasi protezione ... secondo me si può fare ma chiedo a voi se c'è qualche prescrizione che non conosco ??
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[18] Re: Consigli modelli rifasatore automatico

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 30 dic 2015, 10:09

Molto gradita la conferma !

Per chiudere il tutto il prodotto che ho scelto è questo:
http://www.varelit.com/web/it_IT/10/leonardo/3/leonardo-a
in quanto permette di modulare la potenza reattiva aggiungendo moduli di condensatori (nel mio caso non ho potuto far misure) ... e volendo i moduli hanno il pregiato condensatore con il dielettrico in azoto (... che costa praticamente il doppio [-X ! ) .

Grazie ...E BUON PROSIEGUO DI FESTE!!!
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