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Impianto piccola falegnameria

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[21] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettrodotto » 24 ott 2015, 16:45

ciao andrea e grazie per la risposta,
ipotizzando di installare come generale C32 10kA 4poli e a valle C25 6kA 4 poli, nel caso si abbia un corto nella linea a valle del MT C25, questo risulterebbe sottodimensionato col rischio di danneggiamento considerando la Icc maggiore di quella che può sopportare lui. Confermi?
In questo caso interverrebbero tutti e due?
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[22] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 24 ott 2015, 17:10

A dirtela tutta io sono tra quelli che non credono a questi valori di corrente di corto circuito così elevate, tuttavia le norme sono norme ed in particolare la norma CEI 0-21 non è derogabile, è vincolante.
Se il tuo MT quadripolare da 6 kA non è coordinato con l’interruttore a monte (magnetotermico differenziale quadripolare C32A Idn 30 mA 10 kA), allora risulta sottodimensionato. Probabilmente si aprirebbero entrambi, ma quello a valle potrebbe danneggiarsi.
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[23] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettrodotto » 24 ott 2015, 17:24

La norma dice giustamente che il primo interruttore entro i tre metri dal punto di consegna dell'ente distributore deve avere pdi >= a quello presunto. Se vado a misurare con apposito strumento all'interno dell'impianto magari a 30 metri a fine linea mi ritrovo che la Icc è scesa e anche di molto.
Supponiamo che il punto di consegna di questa falegnameria sia a fine linea di distribuzione magari a 200 metri dal trafo MT/BT, credo che l'impedenza della linea fa si che diminuisca il valore dell Icc ai morsetti del mio contatore.
Oppure penso che la corrente di Cto Cto presunta assuma un valore diverso nelle immediate vicinanze della cabina.
Confermate?
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[24] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettrodotto » 29 ott 2015, 9:59

Buongiorno a tutti,
volevo delucidazioni per quanto riguarda l'argomento i2t cioè l'energia specifica passante. Volevo capire se gli interruttori che andranno installati nel quadro in questione proteggono totalmente la linea in caso di cto-cto. Nel caso della situazione più gravosa di corto trifase volevo capire se la corrente che circola in quella frazione di tempo sia minore di quella sopportata dal cavo tale da non danneggiarsi.
Considerando la formula i2t < K2*S2, per quanto riguarda i valori di K e S sono noti ma volevo capire bene nel grafico dell'interruttore quale curva devo considerare per verificare che questa condizione sia verificata.
Il prodotto di K*S mi da un valore che nel grafico è una retta orizzontale, la condizione dovrebbe essere verificata se la retta sta al di sopra della curva. quali delle curve devo considerare? Ho allegato il grafico
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[25] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 6 nov 2015, 18:50

Qui ci sono le risposte a tutti i tuoi dubbi:

http://www.electroyou.it/admin/wiki/k2s2
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[26] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettrodotto » 9 nov 2015, 17:52

grazie Mike per il link che hai indicato, mi è stato utile in quanto mi ha chiarito qualche dubbio.
Ora vorrei capire se anche se la norma dice che ai morsetti di una fornitura elettrica trifase +n con potenza 10 kW la corrente di cortocircuito "presunta" risulta 10 kA.
il mio dubbio è capire se la stessa corrente di corto nel mio caso con distanza di circa 200 metri dalla cabina MT/BT è la stessa su una fornitura di uguale potenza ma magari distante appena 10 metri dalla cabina
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[27] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 9 nov 2015, 18:06

Se non hai modo di misurare la corrente di cortociruito , per una fornitura trifase da 10 kW devi sempre presumere cha sia di 10Ka
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[28] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettrodotto » 9 nov 2015, 18:14

Grazie per la risposta.
Al momento non posseggo lo strumento che misura quel valore. Facendo fare la misura con adeguato strumento, se la corrente di corto presunta risulta al di sotto dei 6 kA potrei mettere interruttori con quel valore di pdi?
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[29] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteattilio » 9 nov 2015, 18:51

elettrodotto ha scritto:Ora vorrei capire se anche se la norma dice che ai morsetti di una fornitura elettrica trifase +n con potenza 10 kW la corrente di cortocircuito "presunta" risulta 10 kA.

con l'uscita della CEI 0-21 il distributore ormai non comunica più alcun valore presunto
e nemmeno la norma lo fa

essa si limita ad indicare/standardizzare i valori di Icc nel punto di consegna, impedendo di fatto, qualsiasi elucubrazione in merito alla distanza dalla cabina di zona, alla potenza reale del trasformatore, etc. etc.

a quei valori, in caso di nuovi impianti, ampliamenti e/o modifiche bisogna adeguarsi, punto e basta
ovviamente poi vige l'assunzione di responsabilità, se decidi di calcolare (sicuro di trovare tutti i dati?!) la reale corrente di cc presunta, andando al ribasso sui pdi richiesti dalla norma, te ne assumi la piena responsabilità

elettrodotto ha scritto:l mio dubbio è capire se la stessa corrente di corto nel mio caso con distanza di circa 200 metri dalla cabina MT/BT è la stessa su una fornitura di uguale potenza ma magari distante appena 10 metri dalla cabina

è pressoché scontato che sulla fornitura più distante avrai Icc inferiore, ma non mi pare siano previste deroghe su calcoli di questo tipo, e i valori tabellati sono abbastanza minimal (non come valore s'intende!)
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[30] Re: impianto piccola falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettrodotto » 13 nov 2015, 16:41

Ti ringrazio Attilio per la esaudiente risposta, siccome questi interruttori con pdi da 10 kA costano molto di più volevo capire se nonostante si conosca la Icc presunta per la potenza in gioco, magari realmente è di meno e quindi sono necessari 6 kA piuttosto di 10 kA. Se non avrò la possibilità di misurare con adeguato strumento si metteranno interruttori con pdi da 10 kA e stiamo sicuri
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