Testare componenti con oscilloscopio
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quindi mettendo il circuito sotto tensione e possibile testare componenti tipo: transistor, diodi, integrati, fet e altro. Basta solo l'oscillosopio o serve anche un generatore di frequenza? esiste un video che spiega passo passo come si esegue questo test su i vari componenti. Nel frattengo approfitto per ringraziarvi per l'aiuto ricevuto fino ad ora.
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elektronik
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esiste un video che spiega passo passo come si esegue questo test su i vari componenti
Non credo proprio. Nel senso che ogni componente che esce dalla fabbrica può avere 100000000000000 di modi di impiego.
Verba volant, scripta manent
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ibra
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Dissaldare e testare tutti i componenti (magari con gli appositi circuiti di test) non mi pare una cosa consigliabile.
Dai una sfogliata al primo libro che ti ho linkato e tutto ti sarà più chiaro.

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Mi sa che il mio oscilloscopio rimarrà a prendere la polvere, mi diventa difficile adoperare l'oscilloscopio senza schemi perché le schede che mi danno sono tutte senza schemi. Quindi non mi resta che tornare al mio vecchio "juntion tester" con questo strumentino testo in circuit il 90 % dei transistor e diodi senza dissaldarli e testo il resto dissaldando, buoni risultati si ottengono anche con i fet mosfet e igbt in circuit. come dissi tempo fa provare per credere. In inyoutube ho inserito un link con schema e tabella con le varie prove da effettuare. Ciao
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elektronik
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Aggiungerei che la ricerca guasti non si può ahimè ridurre alla ricerca di un componente difettoso: a volte ci sono guasti intermittenti dovuti a problemi meccanici, di contatti ballerini, di surriscaldamenti e chi più ne ha più ne metta. Lì serve esperienza, occhi buoni, naso (proprio nel senso di olfatto) e non guasta nemmeno un po' di (_!_) 
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Beh, per quanto tentare una riparazione solo provando i singoli componenti sia una pratica che difficilmente porta a buoni risultati
, esistono (o forse dovrei dire esistevano) i component tester che appunto promettono di verificare i componenti senza smontarli dalla scheda.
In pratica si tratta di mini-tracciacurve in grado di mostrare su un oscilloscopio la caratteristica tensione/corrente di una giunzione.
Ora, per quanto siano molto più "comodi" di un tester per un quick check il problema è ovviamente che lasciando il componente collegato nel circuito la cosa si complica alquanto per le varie interazioni con le altre parti.
Detto così pare che la cosa non sia fattibile, ma invece è stata fatta.... tutto fumo negli occhi per vendere uno strumento inutile?
Non proprio
, con un po' di esperienza e le dovute cautele il component tester è in grado di aiutare nella riparazione:
se una giunzione è in corto lo si vede subito
, allora si smonta il transistor e si prova off-circuit, se era in corto davvero lo si vede subito, altrimenti potrebbe essere magari un induttore in parallelo ma almeno non dobbiamo dissaldare tutti i diodi e transistor
, ci possiamo limitare a quelli incerti.
se una giunzione è aperta o comunque non si nota una asimmetria nella caratteristica stessa cosa, transistor/diodo sospetto, smontare.
Ad esempio se si provano i diodi di un ponte raddrizzatore si nota bene la carica del condensatore di filtro...
..qualcosa del genere insomma (BTW non vi preoccupate di anelli e riccioli vari, sono l'effetto delle capacità in giro
...)
Insomma non una panacea, ma comunque un aiuto sì
anche perché una volta che hai un'oscilloscopio la cosa è semplicissima da realizzare
Si deve fornire una tensione alternata (qualche volt a 50 Hz da un trasformatorino sono ok) e si deve limitare la corrente di cortocircuito a valori tali da non danneggiare niente (una decina di milliampere nel mio circuito).
Entrambi i valori sono soggetti a sperimentazione e buon senso, magari anche con un commutatore.
La tensione potrebbe essere più elevata per provare zener fino alla valanga, ma d'altra parte potrebbe essere già troppo se in giro ci sono HCMOS o altri IC "delicati".
La corrente se più elevata rende meno sensibile il tester a "quello che che c'è in parallelo" ma di nuovo non si deve esagerare.
Da un punto di vista pratico si collega l'oscilloscopio in modalità X/Y e si regolano le sensibilità orizzontale e verticale per avere una riga orizzontale o verticale (aperto/corto) che "copre" quasi tutto lo schermo.... e poi si gioca
Poi si può anche dire che anche con i componenti smontati il mini-tracciacurve è abbastanza più pratico di un tester, si provano diretta ed inversa in un colpo solo
, senza invertire i puntali, ed in questo caso si può "spingere" la tensione fino a vedere magari le valange B-E o di piccoli zener 
Ah dimenticavo
non solo giunzioni
anche resistenze e condensatori dicono la loro
più o meno qualcosa del genere....
il tutto abbastanza "scalabile" modificando la resistenza
In pratica si tratta di mini-tracciacurve in grado di mostrare su un oscilloscopio la caratteristica tensione/corrente di una giunzione.
Ora, per quanto siano molto più "comodi" di un tester per un quick check il problema è ovviamente che lasciando il componente collegato nel circuito la cosa si complica alquanto per le varie interazioni con le altre parti.
Detto così pare che la cosa non sia fattibile, ma invece è stata fatta.... tutto fumo negli occhi per vendere uno strumento inutile?
Non proprio
se una giunzione è in corto lo si vede subito
, allora si smonta il transistor e si prova off-circuit, se era in corto davvero lo si vede subito, altrimenti potrebbe essere magari un induttore in parallelo ma almeno non dobbiamo dissaldare tutti i diodi e transistor se una giunzione è aperta o comunque non si nota una asimmetria nella caratteristica stessa cosa, transistor/diodo sospetto, smontare.
Ad esempio se si provano i diodi di un ponte raddrizzatore si nota bene la carica del condensatore di filtro...
..qualcosa del genere insomma (BTW non vi preoccupate di anelli e riccioli vari, sono l'effetto delle capacità in giro
Insomma non una panacea, ma comunque un aiuto sì
Si deve fornire una tensione alternata (qualche volt a 50 Hz da un trasformatorino sono ok) e si deve limitare la corrente di cortocircuito a valori tali da non danneggiare niente (una decina di milliampere nel mio circuito).
Entrambi i valori sono soggetti a sperimentazione e buon senso, magari anche con un commutatore.
La tensione potrebbe essere più elevata per provare zener fino alla valanga, ma d'altra parte potrebbe essere già troppo se in giro ci sono HCMOS o altri IC "delicati".
La corrente se più elevata rende meno sensibile il tester a "quello che che c'è in parallelo" ma di nuovo non si deve esagerare.
Da un punto di vista pratico si collega l'oscilloscopio in modalità X/Y e si regolano le sensibilità orizzontale e verticale per avere una riga orizzontale o verticale (aperto/corto) che "copre" quasi tutto lo schermo.... e poi si gioca
Poi si può anche dire che anche con i componenti smontati il mini-tracciacurve è abbastanza più pratico di un tester, si provano diretta ed inversa in un colpo solo
Ah dimenticavo
il tutto abbastanza "scalabile" modificando la resistenza
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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Ciao Carloc.
La tua risposta ha esaudito a pieno la mia richiesta di aiuto. Capisco che per riparare non è facile testare solo alcuni componenti ma non sono nemmeno tanto scemo da non capire cose basilari e che esistono difetti difficili da individuare, penso a quei difetti intermittenti o che scaturiscono ogni morte di Papa.Trovare un guasto del genere diventa difficile per tutti anche per tecnici professionisti. Con questo volevo dirvi che accetto tutti e tutte le risposte perché e tutto mi è stato regalato ma le risposte positive sono quelle che mi piacciono di più perché mi spronano a provare, la tua descrizione e proprio quello che cercavo, ci ero già arrivato anche da solo girando in siti in lingua tedesca e inglese ma la conferma da parte di chi ne capisce più di me mi da la certezza. Grazie a tutti per l'aiuto che mi avete dato. Antonio
La tua risposta ha esaudito a pieno la mia richiesta di aiuto. Capisco che per riparare non è facile testare solo alcuni componenti ma non sono nemmeno tanto scemo da non capire cose basilari e che esistono difetti difficili da individuare, penso a quei difetti intermittenti o che scaturiscono ogni morte di Papa.Trovare un guasto del genere diventa difficile per tutti anche per tecnici professionisti. Con questo volevo dirvi che accetto tutti e tutte le risposte perché e tutto mi è stato regalato ma le risposte positive sono quelle che mi piacciono di più perché mi spronano a provare, la tua descrizione e proprio quello che cercavo, ci ero già arrivato anche da solo girando in siti in lingua tedesca e inglese ma la conferma da parte di chi ne capisce più di me mi da la certezza. Grazie a tutti per l'aiuto che mi avete dato. Antonio
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elektronik
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