Trasformatore sconosciuto
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Beh, in tal caso l'impostazione del primario è un po' meno insolita 
Comunque, se ti rassegni ad avere quel che può dare quello che hai, prendi il secondario da 27 V, lo fai seguire da ponte raddrizzatore e condensatore di livellamento e quindi dal circuito di regolazione. Poi si faranno prove sperimentali per stabilire tensione massima e corrente massima erogabili. Con una previsione a spanne, avrai circa 25/28 V e circa 1,5/2,0 A.
A trasformatori di cui si sa poco è sempre meglio applicare un interruttore termico che stacchi l'alimentazione in caso di sovratemperatura.
Se per i secondari 5-6 e 10-11 la tensione e la sezione del filo sono rigorosamente gli stessi, si potrebbe pensare di mettere in parallelo tali secondari. Sarebbe però da verificare che le tensioni dei due secondari restino uguali anche sotto carico.
L'amplificatore da cui deriva quel trasformatore potrebbe essere stato un JVC?
Comunque, se ti rassegni ad avere quel che può dare quello che hai, prendi il secondario da 27 V, lo fai seguire da ponte raddrizzatore e condensatore di livellamento e quindi dal circuito di regolazione. Poi si faranno prove sperimentali per stabilire tensione massima e corrente massima erogabili. Con una previsione a spanne, avrai circa 25/28 V e circa 1,5/2,0 A.
A trasformatori di cui si sa poco è sempre meglio applicare un interruttore termico che stacchi l'alimentazione in caso di sovratemperatura.
Se per i secondari 5-6 e 10-11 la tensione e la sezione del filo sono rigorosamente gli stessi, si potrebbe pensare di mettere in parallelo tali secondari. Sarebbe però da verificare che le tensioni dei due secondari restino uguali anche sotto carico.
L'amplificatore da cui deriva quel trasformatore potrebbe essere stato un JVC?
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

- Messaggi: 3951
- Iscritto il: 19 mar 2013, 11:43
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A trasformatori di cui si sa poco è sempre meglio applicare un interruttore termico che stacchi l'alimentazione in caso di sovratemperatura.
Ho pensato a questo anche io però non so dove metterlo . Mi potete dare una schema del circuito grazie.
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Salve! Ho appena misurato le tensioni utilizzando 230 V in entrata 2-3 e ho ottenuto:
su 5-6 e 10-11 ho 8.8 V
su 7-8 e 8-9 ho 18.9 V
su 7-9 ho 37.9 V
su 12-13 e 13-14 ho 2.8 V
su 12-14 ho 5.8 V
Che ne dite si può fare l'alimentatore
su 5-6 e 10-11 ho 8.8 V
su 7-8 e 8-9 ho 18.9 V
su 7-9 ho 37.9 V
su 12-13 e 13-14 ho 2.8 V
su 12-14 ho 5.8 V
Che ne dite si può fare l'alimentatore

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Credo che il secondario più idoneo per avvicinarsi ai tuoi obiettivi sia il 7-8-9.
Se ti bastano in uscita circa 18 V massimi stabilizzati puoi usare il raddrizzamento ad onda intera con due diodi seguito da uno dei tanti integrati regolatori supportato, se necessario, da un BJT di potenza.
Altrimenti puoi utilizzare tutti i 36/37 V con ponte di diodi, ma, in tal caso è necessario trovare un regolatore integrato che tenga più dei soliti 35/40 V di Vin - Vout oppure realizzare il circuito a componenti discreti.
In questo caso sarebbe anche meglio mettere una commutazione 18 - 36 V sul secondario al fine di limitare la dissipazione alle basse tensioni di uscita.
Per quel che riguarda la corrente massima penso che, viste le incertezze sui dati del trasformatore, la via più piana sia eseguire prove sperimentali ad alimentatore realizzato.
Riguardo all'interruttore termico ne esistono con diversi sistemi di fissaggio, sarà da scegliere quello più idoneo. Dovrà essere normalmente chiuso e tarato a circa 50/60 °C e, ad esempio, messo in serie all'interruttore di rete dell'alimentatore.
Se ti bastano in uscita circa 18 V massimi stabilizzati puoi usare il raddrizzamento ad onda intera con due diodi seguito da uno dei tanti integrati regolatori supportato, se necessario, da un BJT di potenza.
Altrimenti puoi utilizzare tutti i 36/37 V con ponte di diodi, ma, in tal caso è necessario trovare un regolatore integrato che tenga più dei soliti 35/40 V di Vin - Vout oppure realizzare il circuito a componenti discreti.
In questo caso sarebbe anche meglio mettere una commutazione 18 - 36 V sul secondario al fine di limitare la dissipazione alle basse tensioni di uscita.
Per quel che riguarda la corrente massima penso che, viste le incertezze sui dati del trasformatore, la via più piana sia eseguire prove sperimentali ad alimentatore realizzato.
Riguardo all'interruttore termico ne esistono con diversi sistemi di fissaggio, sarà da scegliere quello più idoneo. Dovrà essere normalmente chiuso e tarato a circa 50/60 °C e, ad esempio, messo in serie all'interruttore di rete dell'alimentatore.
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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- Iscritto il: 19 mar 2013, 11:43
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Ma gli interventi che fa il forum nel thread oltre ai tuoi, li leggi? Li capisci? Salti a zig-zag da un discorso all'altro, non concludendo mai nulla. E parimenti dai tuoi post non si capisce nulla.
C'è un trasformatore, che sembra avere potenza di 120 VA.
Hai scritto che era alimentato originariamente a 230 V tra i terminali 1 e 2.
Hai scritto che lo hai alimentto a 20 V tra i terminali 3 e 4.
Hai scritto che ti sei sbagliato, che erano i terminali 2 e 3.
2 e 3 cosa? Erano quelli a cui era alimentato originariamente?
Erano quelli con cui hai alimntato a 20 V?
E poi, La tabella di tensioni ultime che hai riportato. A quale tensione di alimentazione si rapporta? Era stabile?
Siamo al post [16]. Per conto mio non si capisce ancora bene nulla del trasformatore. Figuriamoci se si riuscirà mai a fare un alimentatore.
C'è un trasformatore, che sembra avere potenza di 120 VA.
Hai scritto che era alimentato originariamente a 230 V tra i terminali 1 e 2.
Hai scritto che lo hai alimentto a 20 V tra i terminali 3 e 4.
Hai scritto che ti sei sbagliato, che erano i terminali 2 e 3.
2 e 3 cosa? Erano quelli a cui era alimentato originariamente?
Erano quelli con cui hai alimntato a 20 V?
E poi, La tabella di tensioni ultime che hai riportato. A quale tensione di alimentazione si rapporta? Era stabile?
Siamo al post [16]. Per conto mio non si capisce ancora bene nulla del trasformatore. Figuriamoci se si riuscirà mai a fare un alimentatore.
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Candy
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E stato sempre alimentato a 2-3 sia con 230V che con 20V ora ho alimentato con 230V sempre 2-3 con la tensione dalla presa (era stabile). E quelle sono le uscite.
Cioè si può fare l'alimentatore?
La dove ho scritto 1-2 al posto di 2-3 non riesco a modificarlo.
Cioè si può fare l'alimentatore?
La dove ho scritto 1-2 al posto di 2-3 non riesco a modificarlo.
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Candy ha scritto:Hai scritto che lo hai alimentto a 20 V tra i terminali 3 e 4.
NON ho mai detto questo.
E poi
Hai scritto che lo hai alimentto
no mi sembra tanto giusto dal punto di vista grammaticale.
E poi ditte che sbaglio io.
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No mi interessa se fai errori o no perche capisco lo-steso però volevo sottolineare che non sono l'unico a farle.
Però a parte questo, io havevo chiesto se con questo trasformatore poso fare un alimentatore da 0-30V e 3A.
Si leggo tutti gli interventi, e li capisco pure. Non li concludo perche invece di dare una risposta fatte solo delle critiche su quello che dico io. (Dal vostro punto di vista voi siete ogni-sapienti mentre altri non capiscono nulla.)
Proverò ha non fare più domande di elettronica visto che la mia presenza vi irrita molto
. GRAZIE!
Però a parte questo, io havevo chiesto se con questo trasformatore poso fare un alimentatore da 0-30V e 3A.
Ma gli interventi che fa il forum nel thread oltre ai tuoi, li leggi? Li capisci? Salti a zig-zag da un discorso all'altro, non concludendo mai nulla.
Si leggo tutti gli interventi, e li capisco pure. Non li concludo perche invece di dare una risposta fatte solo delle critiche su quello che dico io. (Dal vostro punto di vista voi siete ogni-sapienti mentre altri non capiscono nulla.)
Proverò ha non fare più domande di elettronica visto che la mia presenza vi irrita molto
. GRAZIE!
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