Buon giorno a tutto il forum.
Sto riportando alla luce un vecchio(?) tester ICE680R che presenta diversi guasti.
Il problema che sottopongo al forum è il seguente:
Ho rimosso il vetro dello strumento, dietro al quale è presente l'aghetto che si sposta su un disegno numerato dal quale rilevo le misure di corrente, tensione ecc.
Ho lavato il vetro con dell'alcol e poi con un po di polivetro usando un panno per asciugare.(forse di cotone)
Mi sono accorto che quando monto il vetro oppure se lo avvicino al meccanismo che fa muovere l'aghetto, questo si sposta di parecchio lungo la scala numerata. Ovviamente se lo all'ontano l'aghetto si porta nella sua posizione naturale.
Penso si tratti di cariche elettriche distribuite sul vetro che influenzano l'avvolgimento che fa spostare l'aghetto.
Cosa devo fare per risolvere il problema di cui sopra?
Grazie!
PS io ho detto vetro, ma ovviamente si tratta di un materiale tipo plastica trasparente
Tester ICE680R problema elettromagnetismo...
16 messaggi
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Hai caricato elettrostaticamente il pannellino trasparente perché lo hai asciugato strofinandolo col panno.
Prendi un batuffolo di cotone bagnato col polivetro. Prendi uno spezzone di filo, spellane un paio di cm e °aggroviglia° i filini di rame nudo dentro il batuffolo di cotone bagnato.
L'altra estremità del filo - col rame a nudo ovviamente - fissala a una massa metallica abbastanza grande, tipo la carcassa di un PC, una massa metallica insomma che possa assorbire le cariche presenti sul pannellino.
Poi passa delicatamente e lentamente il batuffolo avanti e indietro su tutta la superficie, sia interna che esterna. Fai attenzione a non graffiare il pannellino a causa dei fili di rame dentro il batuffolo.
Lascia asciugare, senza ripassare con nessun panno o batuffoli asciutti. Se si formano macchioline o aloni durante l'asciugatura, riprova con un batuffolo meno inumidito oppure usa acqua distillata. Purtroppo devi lasciare ascigare all'aria altrimenti ritorni punto e a capo.
Controlla l'effetto. Se non fosse sufficiente, ripeti il procedimento.
La prossima volta che dovrai pulire il pannello dell'ICE, puliscilo sempre solo con un poco di polivetro o acqua distillata, con movimenti lenti e non asciugare mai. Lascialo sempre asciugare all'aria.
Max
Prendi un batuffolo di cotone bagnato col polivetro. Prendi uno spezzone di filo, spellane un paio di cm e °aggroviglia° i filini di rame nudo dentro il batuffolo di cotone bagnato.
L'altra estremità del filo - col rame a nudo ovviamente - fissala a una massa metallica abbastanza grande, tipo la carcassa di un PC, una massa metallica insomma che possa assorbire le cariche presenti sul pannellino.
Poi passa delicatamente e lentamente il batuffolo avanti e indietro su tutta la superficie, sia interna che esterna. Fai attenzione a non graffiare il pannellino a causa dei fili di rame dentro il batuffolo.
Lascia asciugare, senza ripassare con nessun panno o batuffoli asciutti. Se si formano macchioline o aloni durante l'asciugatura, riprova con un batuffolo meno inumidito oppure usa acqua distillata. Purtroppo devi lasciare ascigare all'aria altrimenti ritorni punto e a capo.
Controlla l'effetto. Se non fosse sufficiente, ripeti il procedimento.
La prossima volta che dovrai pulire il pannello dell'ICE, puliscilo sempre solo con un poco di polivetro o acqua distillata, con movimenti lenti e non asciugare mai. Lascialo sempre asciugare all'aria.
Max
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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Può anche darsi che abbia caricato elettrostaticamente la mascherina del tester, ma mi sembra difficile che questa sposti l'ago metallico, e che la cosa persista nel tempo.
Non vorri che più semplicemente montanto la mascherina abbia forzato sull'azzeramento dell'ago, spostando la lancetta. Mi sembra più credibile.
Non vorri che più semplicemente montanto la mascherina abbia forzato sull'azzeramento dell'ago, spostando la lancetta. Mi sembra più credibile.
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Candy
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Lavorando in camera pulita indosso spesso dei guanti in vinile antipolvere. Ho notato che strisciando un dito sul pannellino in plastica (policarbonato, penso) di macchine con strumentini analogici, riesco a spostare la lancetta più o meno dove voglio. Secondo me, se c'è stata sufficiente attenzione al meccanismo, la spiegazione elettrostatica sta in piedi. Non so come sia fatta nell'ICE680R la vite di regolazione dello zero, bisogna fare attenzione a quando si smonta il coperchietto di rimetterla correttamente a posto.
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DarwinNE
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E' una caratteristica di quegli strumentini lì. Sul manuale di istruzioni c'è scritto infatti di non strofinare mai il pannello con panni e simili.
Quando mi regalarono il mio primo ICE (un 680G, avevo 16 anni) feci invece proprio quello che non si doveva fare (sul pannellino c'erano ditate e macchie).
Il risultato fu che con mio orrore
, quando lo rimisi a posto, l'ago si spostava dalla sua posizione naturale, addirittura tendeva a deflettersi verso l'alto. Veniva cioè attirato dal pannellino bello carico.
Rimuginandoci un po' su, mi ricordai degli esperimenti di elettrostatica che facemmo in laboratorio, e provai a passarci un puntale collegato alla terra sulla superficie (ovviamente senza premerlo per non graffiare la plastica). Vidi che l'attrazione diminuiva fino quasi a cessare.
Alla fine risolsi con il metodo che ho detto prima, dopo vari esperimenti.
Sul manuale c'è scritto di usare una soluzione antistatica apposita da loro prodotta, oramai introvabile, ma qualunque liquido antistatico con un batuffolo di cotone va bene.
Attualmente possiedo 3 ICE e quando proprio devo pulire il pannello uso un comune polivetro e un batuffolo, strofinando adagio e lasciando asciugare all'aria. Mai più avuto problemi.
La vite di regolazione: se non si fa attenzione, i casi sono due: non si infila nella feritoia della levetta di regolazione del microamperometro ma ne resta completamente fuori, oppure forza la levetta fino a quando questa non si piega oppure spezza il pirolo di plastica sporgente della vite....
Max
Quando mi regalarono il mio primo ICE (un 680G, avevo 16 anni) feci invece proprio quello che non si doveva fare (sul pannellino c'erano ditate e macchie).
Il risultato fu che con mio orrore
, quando lo rimisi a posto, l'ago si spostava dalla sua posizione naturale, addirittura tendeva a deflettersi verso l'alto. Veniva cioè attirato dal pannellino bello carico.Rimuginandoci un po' su, mi ricordai degli esperimenti di elettrostatica che facemmo in laboratorio, e provai a passarci un puntale collegato alla terra sulla superficie (ovviamente senza premerlo per non graffiare la plastica). Vidi che l'attrazione diminuiva fino quasi a cessare.
Alla fine risolsi con il metodo che ho detto prima, dopo vari esperimenti.
Sul manuale c'è scritto di usare una soluzione antistatica apposita da loro prodotta, oramai introvabile, ma qualunque liquido antistatico con un batuffolo di cotone va bene.
Attualmente possiedo 3 ICE e quando proprio devo pulire il pannello uso un comune polivetro e un batuffolo, strofinando adagio e lasciando asciugare all'aria. Mai più avuto problemi.
La vite di regolazione: se non si fa attenzione, i casi sono due: non si infila nella feritoia della levetta di regolazione del microamperometro ma ne resta completamente fuori, oppure forza la levetta fino a quando questa non si piega oppure spezza il pirolo di plastica sporgente della vite....
Max
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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Cortesi amici, vi ringrazio tutti per i vostri interventi.
Domani provero' il sistema dei fili di rame con batuffolo e polivetro.
Vi garantisco che gia' all'altezza di mezzo centimetro senza alcuna collisione meccanica l'aghetto si posiziona sui due volt considerando un fondo scala di 10 volt. lo spostamento dell'ago e proporzionale alla vicinanza del vetrino....
Sicuramente vi faro' sapere l'esito dell'operazione.
Buona serata a voi!
Domani provero' il sistema dei fili di rame con batuffolo e polivetro.
Vi garantisco che gia' all'altezza di mezzo centimetro senza alcuna collisione meccanica l'aghetto si posiziona sui due volt considerando un fondo scala di 10 volt. lo spostamento dell'ago e proporzionale alla vicinanza del vetrino....
Sicuramente vi faro' sapere l'esito dell'operazione.
Buona serata a voi!
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