Grazie,
marcocci per le precisazioni.
marcocci ha scritto:esiste invece una norma ben precisa che obbliga ad interrompere sempre e comunque la fase
Non sono a conoscenza di "norme ben precise" (normative CEI) che obbligano ad interrompere la fase anziché il neutro nel circuito di accensione di una lampadina. Certo, è consigliabile la prima soluzione, come puoi vedere in
questo articolo su ElettroYou. Sicuramente è una norma di buona tecnica, che personalmente condivido. Che poi si trovino impianti in cui viene interrotto il neutro è un dato di fatto.
il termostato ambiente non interrompe né la fase né il neutro ma solo l'apposito contatto (normalmente aperto) presente sulla morsettiera della caldaia
Dipende dal tipo di termostato e/o dal tipo di caldaia. Gli impianti di riscaldamento di vecchio tipo prevedevano che sui contatti di comando dell'accensione ci fosse effettivamente l'alimentazione a 230 volt, che serviva
anche ad alimentare il termostato (non quelli puramente meccanici), che funzionava a 230 volt, oppure ad alimentare una lampadina di segnalazione, incorporata nel termostato, che segnalava lo stato dell'impianto. Lo schema di funzionamento che ho inserito è riferito all'impianto di
tecfil, che è chiaramente di quel tipo (semplificazioni a parte).
Sappiamo che attualmente tutti i termostati, indipendentemente dall'alimentazione necessaria per il
proprio funzionamento, agiscono su un relè che ha almeno un contatto di scambio "pulito", utilizzabile con qualsiasi tipo di tensione e corrente (naturalmente entro i limiti tecnici del relè) e adattabile pertanto a qualsiasi tipologia di caldaia o altro dispositivo da azionare.