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Impianto di terra

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[11] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 27 dic 2015, 12:13

Pierluigi2002 ha scritto:Ho una "proposta" da fare a
matto


O_/


OK, però se devi innaffiare le piante il picchetto deve essere IP67
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[12] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtentePierluigi2002 » 27 dic 2015, 12:35

OK, però se devi innaffiare le piante il picchetto deve essere IP67


Basta l'annaffiatoio in classe II, anche perche in classe I, (alluminio) non se ne trovano più.
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[13] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteguzz » 27 dic 2015, 19:58

purtroppo Foto Utentematto non è stato il primo ad avere quella malsana idea.

a casa mia, dopo il restauro e i vari cambiamenti che abbiamo fatto alla casa, la mia stanza è finita nell'ex cucina di mia nonna, alla quale abbiamo fatto un restauro "leggero" (sigillati i tubi dell'acqua, rifatto l'impianto elettrico, coperte le mattonelle della parete e poco altro). i pavimenti ed i battiscopa sono ancora quelli originali.

dietro alla testiera del letto (dove prima si trovava il frigorifero) si trova ancora una cosa che, quando la vidi per caso la prima volta, non sapevo se ridere o se piangere.
come si vede dalla foto, è un chiodo sul quale è rimasto avvolto un po' di filo elettrico. in pratica per alimentare il frigo avevano fatto scendere dalla cassetta di derivazione un cavo per fase e neutro, mentre per la messa a terra avevano creato un punto di dispersione "in loco".

non ho mai indagato a fondo, ho paura di venire a sapere che quella modifica l'aveva fatta un qualche parente...
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P_20151227_183256.jpg
Almeno l'itagliano sallo...
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[14] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 27 dic 2015, 20:06

guzz ha scritto:purtroppo matto non è stato il primo ad avere quella malsana idea.


“la realtà, a differenza della fantasia, non si preoccupa di essere verosimile perché è vera”
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[15] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 28 dic 2015, 1:19

Posso dare due motivazioni alla mia risposta:
-la prima è un po' filosofica. Non ho mai visto dal vivo un picchetto, ti dico la verità, ma amici elettricisti mi raccontano le bestemmie che tirano per impiantare un palo di più di un metro nel terreno. Potrei sbagliarmi sulle dimensioni, ma sicuramente non parliamo di dimensioni comparabili con quelle di un chiodo.
Detto questo, mio papà mi ha sempre insegnato che qualsiasi parte di un qualsiasi oggetto non è mai "fatta a caso" ma ha una sua funzione. Da qua è già lecito pensare che probabilmente se fossero sufficienti i 3 mm di un chiodo qualcuno ci avrebbe già pensato, risparmiando il 99% del materiale.

- la seconda, mi obbliga a riprendere in mano il libro di impianti elettrici perché ovviamente, non ricordo le formule di dimensionamento dei dispersori di terra a memoria :mrgreen:
Credo che come forma, possiamo assimilare un chiodo ad un dispersore a picchetto.
Il mio libro dice che la resistenza di un tale dispersore di terra è valutabile come

R=\frac{\rho _t}{2\pi L}\cdot ln(\frac{3L}{d})

Abbiamo
\rho _t= resistività del terreno
L= lunghezza del picchetto
d= diametro del picchetto


Probabilmente è una formula che neanche vale per le dimensioni di un chiodo, ma se provi a mettere dentro i dati di un chiodo di 1 cm per 5mm di diametro ti viene fuori una resitenza di terra di 28 kohm.

Anche ammentendo che le formule non valgano, sempre sul mio libro di impianti ho un grafico che riporta la resistenza di terra del picchetto in funzione della sua lunghezza. Le curve sono parametrizzate in funzione della resistività del terreno. Il grafico si ferma con una lunghezza minima di un metro, e con una resistività di 500 ohm*m siamo sui 200 ohm di resistenza del dispersore.
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[16] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteadmin » 28 dic 2015, 10:58

UtenteCancellatoUtenteCancellato ha scritto:quel chiodo non sia un NON dispersore ma sia un dispersore insufficiente

che è quanto già scritto in [2]
il valore di resistenza che esso offre ad una eventuale corrente di dispersione dovuta ad un guasto, è troppo elevato perché possa essere utile per l'intervento di un differenziale di 30 mA.

Aggiungerei ad insufficiente anche abbastanza aleatorio
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[17] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtentePaoloLiutaio » 28 dic 2015, 12:37

Trovo davvero interessante questa discussione. Da perfetto ignorante in materia credo di poter dire che secondo me non era una domanda provocatoria; magari per un "addetto ai lavori" sembra una cosa banale, ma per me (e probabilmente per tanti altri) è difficile capire come si comporta la corrente rispetto a quello che incontra.
Come non l'ho mai immaginato prima, dopo vari mesi qui sul forum, mi penso rispetto all'elettricità come un componente inserito (o non, meglio non) in un circuito; ma mi è veramente difficile capire come sia fatto questo circuito e come si comporti la corrente rispetto ai vari componenti.

Tanto per la cronaca, e per attirarmi le ire di qualcuno, per mettere in sicurezza a terra una lavatrice non capisco perché non debba bastare appoggiarla a terra tramite piedini di metallo che fanno parte della carcassa metallica... :? perché la corrente dovrebbe volermi attraversare a tutti i costi?
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[18] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 28 dic 2015, 14:27

oggi uno ti ha parlato di un chiodo, domani un altro ti chiederà se un solo picchetto di 2 metri basta .... cosa gli rispondi ?


La mia risposta non era mirata assolutamente a dire che quella dell'utente fosse una domanda stupida. Io stesso, 5 anni fa, non avrei saputo rispondermi ( o meglio non avrei nemmeno saputo l'esistenza dell' impianto di terra :mrgreen: )

La mia risposta aveva come messaggio che in alcune situazioni limite anche problematiche complesse possono essere risolte al momento, o non necessitano nemmeno di essere risolte vista la distanza dai canoni normali.

E' come dire " ho una 500 degli anni 80, posso andare veloce come una ferrari?"

Venendo alla domanda, gli risponderei non lo so. Ma un conto è parlare di un picchetto di 2m, un conto di un chiodo piantato nel muro.

Tanto per la cronaca, e per attirarmi le ire di qualcuno, per mettere in sicurezza a terra una lavatrice non capisco perché non debba bastare appoggiarla a terra tramite piedini di metallo che fanno parte della carcassa metallica

Foto UtentePaoloLiutaio, la risposta di admin in [18] è la migliore: offrirebbe un valore di resistenza insufficiente e affidato al caso

perché la corrente dovrebbe volermi attraversare a tutti i costi?

Sei già la seconda persona che scrive una cosa simile, preferisco aggiungere 3 righe in più.
Lo scopo dell'impianto di terra non è quello di "deviare" la corrente verso terra facendo in modo che non attraversi il corpo umano. L'unico scopo dell'impianto di terra è quello di far scattare il differenziale.
Impianto di terra o meno, se sei attaccato alla massa nel momento in cui cede l'isolamento, la corrente che ti becchi è più o meno la stessa
Se hai qualche cosa che non ti torna Paolo, chiedi pure :mrgreen: :ok:
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[19] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 28 dic 2015, 14:50

La discussione sta diventando veramente interessante, ma permettimi di dire che non sono d'accordo.



Questo che ho schifosamente disegnato è il circuito equivalente che si presenta come alimentazione, che va in toto in cedimento e tocca una massa. La massa è collegata all'impianto di terra (R_t) e il ritorno della corrente avviene nel impianto di messa a terra del distributore. La messa a terra del distributore presenta valori di resistenza molto bassa, possiamo dire almeno 10 volte inferiore ( anche 20 secondo me) della resistenza di terra. La resistenza di terra è il parallelo alla persona che fa contatto, la corrente che vi scorre quindi è decisa dalla tensione sulla R_t. Il problema è che R_t>> R_n
Ultima modifica di Foto UtenteFabio992 il 28 dic 2015, 14:57, modificato 1 volta in totale.
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[20] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteFabio992 » 28 dic 2015, 15:13

Se il guasto è non franco la resistenza di guasto la metterei così



cambia la tensione ai capi della serie R_t R_n di una quota dovuta alla resistenza di guasto, non cambia il succo del discorso.


In ogni caso parliamo sempre di ipotesi aleatorie a sfavore della sicurezza
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