Sinceramente parlando, non si può improvvisarsi classificatori, io credo fermamente che ognuno deve saper fare il proprio lavoro ed avere il coraggio a volte di dire no, questo lavoro non lo faccio e lo passo ad altri.
Al giorno d'oggi è difficile dire questo ma una classificazione sbagliata, non corretta, superficiale può causare delle grandi tragedie, tante volte anch'io davanti ad un'offerta allettante, se non mi sento in grado di poter realizzare il lavoro a regola d'arte, mi rifiuto e consiglio sempre il cliente di rivolgersi a studi che fanno solo questo tipo di lavoro.
Non ti voglio né giudicare né criticare sono solo delle mie idee.....
Atex
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[12] Re: Atex
iosolo35 ha scritto:Sinceramente parlando, non si può improvvisarsi classificatori, io credo fermamente che ognuno deve saper fare il proprio lavoro ed avere il coraggio a volte di dire no, questo lavoro non lo faccio e lo passo ad altri.
Sante parole, purtroppo oggi il progettista elettrico spazia troppo, ma soprattutto ha sempre sulle spalle le responsabilità di fare delle vittime, molto di più rispetto agli altri.
Impianto elettrico rischio elettrocuzione;
Scariche Atmosferiche rischio incendio + esplosione;
Atex rischio innescare atmosfere potenzialmente esplosive;
Impianti di produzione rischi tensioni pericolose;
Impianti protezione incendio segnalare l'insorgere di un incendio;
Ecc, ecc, ecc...
Lo studio dove lavoro si occupa anche di documenti Atex ma bisogna avere molta esperienza e avere "metabolizzato" anche tutte le normative, poi per ultimo si possono anche utilizzare i software (meglio se non gratis..già non garantiscono il risultato quelli a pagamento figuriamoci poi quelli gratis).
Oggi la normativa è troppo articolata per occuparsi di tutto, e molti avvocati aspettano l'errore per fare del male, e non sempre potrebbe essere sufficiente l'assicurazione professionale, soprattutto in ambito Atex dove delle esplosioni posso causare eventi disastrosi....
Quindi colleghi, il mio consiglio è di stare molto attenti e dire anche dei NO, perché purtroppo oggi sbagliare è un attimo e se succede qualcosa proprio sull'errore, si viene chiamati in causa, e non è mai bello, soprattutto perché qualcuno potrebbe essersi fatto male...
A titolo informativo normalmente si prendo in considerazione ricambi aria per contenere le zone Ex 0,1, 2 per i gas 20, 21, 22 per le polveri aventi distanze non superiori a 1-1,5 metri. Ma tutto dipende molto caso per caso, soprattutto pressioni e fori di emissione (non prendere per buono niente, le mie sono considerazioni molto generiche a titolo informale).
Buona domenica a tutti.

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[13] Re: Atex
Dimenticavo un dettaglio, ovvero dal 2013 l'edizione delle norme CEI EN 62305/2 Valutazione rischio fulmini, ha allargato il rischio di esplosione dalle zone 0, 20 a tutte le altre zone, risultato : oggi non si può fare una rischio scariche atmosferiche se prima a monte non è stato fatto un documento rischio Atex , possibilmente aggiornato, non di 10 anni fa, perché il tecnico incaricato di redigere le scariche atmosferiche sbaglierebbe quasi sicuramente perché non avrebbe la certezza di quali zone esplosive realmente ci sono all'interno dell'attività oggetto del suo incarico, quindi di fatto le Atex sono diventate indispensabili per noi elettrotecnici, altrimenti non possiamo più lavorare in sicurezza ma prendendoci dei rischi che sono poi da spiegare davanti a qualcuno, la stessa cosa si intende per i progetti elettrici, per esempio vicino al classico carica batterie carrelli elevatori oppure il progetto della classica CT senza a monte un documento Atex, siete sicuri che vada bene il progetto????


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[16] Re: Atex
A parer mio si devo distinguere le cose, un discorso è eseguire il progetto dell'impianto elettrico un altro è eseguire la classificazione delle zone con pericolo di esplosione, sono quindi situazioni diverse e distinte e dovranno esserci 2 incarichi distinti, se mi pagano per eseguire il progetto dell'impianto elettrico dovrò chiedere al cliente anche la valutazione "Atex" eseguita dentro l'immobile oggetto della mia prestazione se questa non è mai stata eseguita dovrà farla fare da me (con un nuovo incarico) o da un altro.....
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[17] Re: Atex
iosolo35 ha scritto: se questa non è mai stata eseguita dovrà farla fare da me (con un nuovo incarico) o da un altro.....
oppure mi dovrò fare firmare un conferimento di incarico per "progetto di impianto elettrico (oppure valutazione del rischio da fulmine) per ambiente ordinario, con assenza di zone con pericolo di esplosione".
Lo stesso per la valutazione del rischio da fulmine.
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[18] Re: Atex
[/quote]
Su questo punto ho delle riserve, perlomeno per come è stato espresso.
Il rischio che vedo in una soluzione così come messa è che uno dica "caro progettista, o sei incompetente o sei incosciente se accetti una simile dichiarazione in presenza di una planimetria che cita AREA VERNICIATURA e sulla quale planimetria tu hai realizzato quota parte dell'impianto...
Il cliente ordinario si affida al progettista ed il progettista deve essere anche il consulente quindi deve attivamente segnalare che esiste un problema, quali siano le conseguenze e quali le possibili soluzioni e poi lasciar decidere al committente.
Odio personalmente la manleva preventiva.
Goofy ha scritto:oppure mi dovrò fare firmare un conferimento di incarico per "progetto di impianto elettrico (oppure valutazione del rischio da fulmine) per ambiente ordinario, con assenza di zone con pericolo di esplosione".
Lo stesso per la valutazione del rischio da fulmine.
Su questo punto ho delle riserve, perlomeno per come è stato espresso.
Il rischio che vedo in una soluzione così come messa è che uno dica "caro progettista, o sei incompetente o sei incosciente se accetti una simile dichiarazione in presenza di una planimetria che cita AREA VERNICIATURA e sulla quale planimetria tu hai realizzato quota parte dell'impianto...
Il cliente ordinario si affida al progettista ed il progettista deve essere anche il consulente quindi deve attivamente segnalare che esiste un problema, quali siano le conseguenze e quali le possibili soluzioni e poi lasciar decidere al committente.
Odio personalmente la manleva preventiva.
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[19] Re: Atex
Serafino ha scritto:
segnalare che esiste un problema, quali siano le conseguenze e quali le possibili soluzioni e poi lasciar decidere al committente.
Odio personalmente la manleva preventiva.
Sono d'accordo.
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