Mi sono basato su questo stampato anche se la qualità della foto non è delle migliori ne sinceramente sono molto convinto della mancanza di connessione del pin centrale di ogni esc
immagine ripresa dal sito "http://www.logicaprogrammabile.it"
immagine ripresa dal sito "http://www.logicaprogrammabile.it"
------
nota: le informazioni(immagini) tratte da altre fonti(siti) devono essere accompagnate da indicazione che ne documenta la provenienza. - WALTERmwp
vedi disclaimer, paragrafo Controllo del CopyRight (punto due)
2.Di eventuali immagini, tabelle, grafici non prodotti direttamente dall’autore ma
inserite nei documenti a fini esplicativi, dovrà essere indicata chiaramente la fonte.
------
Arduino mini e quadricottero
34 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
La prima delle due l'avevi già proposta mentre la seconda foto la vediamo solo adesso.
Pensavo fosse una realizzazione tua o fatta per te, perché da come hai scritto si poteva dare questa interpretazione, mentre ho visto che sono immagini presenti su un altro sito.
In questi casi è opportuno quando non necessario citare la fonte dell'informazione (in tal caso le foto).
Comunque non comprendo la natura dei tuoi dubbi: sono tali perché ti basi su un riscontro comparativo tra il disegno inserito nel primo Post e queste foto ?
Tornando alla questione dei condensatori, come ha scritto l'estensore di quell'articolo (questo sito dal quale hai pescato le informazioni), si tratta di un elettrolitico da 100 microFarad e un poliestere da 100 nanoFarad.
Poi, riscrivo, sulla linea "ext reset" come documentato nel sito di Arduino (vedi mio Post precedente) viene posizionato un altro condensatore, poliestere o ceramico, da 100 nanoFarad.
Il condensatore elettrolitico lo riconosci distinguendolo dagli altri perché è cilindrico e riporta, all'esterno, la polarità (è indicato il reoforo con il "meno").
Saluti
Pensavo fosse una realizzazione tua o fatta per te, perché da come hai scritto si poteva dare questa interpretazione, mentre ho visto che sono immagini presenti su un altro sito.
In questi casi è opportuno quando non necessario citare la fonte dell'informazione (in tal caso le foto).
Comunque non comprendo la natura dei tuoi dubbi: sono tali perché ti basi su un riscontro comparativo tra il disegno inserito nel primo Post e queste foto ?
Tornando alla questione dei condensatori, come ha scritto l'estensore di quell'articolo (questo sito dal quale hai pescato le informazioni), si tratta di un elettrolitico da 100 microFarad e un poliestere da 100 nanoFarad.
Poi, riscrivo, sulla linea "ext reset" come documentato nel sito di Arduino (vedi mio Post precedente) viene posizionato un altro condensatore, poliestere o ceramico, da 100 nanoFarad.
Il condensatore elettrolitico lo riconosci distinguendolo dagli altri perché è cilindrico e riporta, all'esterno, la polarità (è indicato il reoforo con il "meno").
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8989
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
Pensavo fosse chiaro ma meglio scriverlo cosí da levare ogni dubbio
Tutto ciò presente in questo tread non è farina del mio sacco ma presa dal sito logica programmabile (che oltretutto dopo un po' di ricerche fra i siti italiani secondo me è quello più completo e che consiglio maggiormente per quanto riguarda la costruzione di un quadricottero) il motivo di questo topic è che lo schema inserito in prima pagina non corrisponde esattamente con la realizzazione quindi mi volevo levare alcuni dubbi
Sul pin del reset non ho più dubbi.
Sui tre condensatori rimasti si
Per come l ho capita io:
Prima di lm poliestere 220uF 50V
Dopo lm un poliestere da 100nF (V?) e un elettrolitico di cui vengono dati due valori diversi e di cui a questo punto non so quale sia il migliore da utilizzare
Mi scuso sia con walter per questi dubbi probabilmente inutili e spinti solo dalla voglia di fare una scheda decente e col proprietario degli schemi che sto utilizzando
Tutto ciò presente in questo tread non è farina del mio sacco ma presa dal sito logica programmabile (che oltretutto dopo un po' di ricerche fra i siti italiani secondo me è quello più completo e che consiglio maggiormente per quanto riguarda la costruzione di un quadricottero) il motivo di questo topic è che lo schema inserito in prima pagina non corrisponde esattamente con la realizzazione quindi mi volevo levare alcuni dubbi
Sul pin del reset non ho più dubbi.
Sui tre condensatori rimasti si
Per come l ho capita io:
Prima di lm poliestere 220uF 50V
Dopo lm un poliestere da 100nF (V?) e un elettrolitico di cui vengono dati due valori diversi e di cui a questo punto non so quale sia il migliore da utilizzare
Mi scuso sia con walter per questi dubbi probabilmente inutili e spinti solo dalla voglia di fare una scheda decente e col proprietario degli schemi che sto utilizzando
1
voti
non c'è problema, figurati, l'importante è arrivare al dunque.Aster ha scritto:(...) Mi scuso (...)
Allora, la sezione di alimentazione riportata nello schema del primo Post è, praticamente, quanto viene predisposto per un semplice alimentatorino stabilizzato.
Quindi, puoi mettere un condensatore elettrolico (220 microFarad 50 V) prima dello stabilizzatore 7805, e ci puoi mettere un elettrolitico anche dopo (sempre 220 microFarad 50 V).
Insieme a questo, in paralleo, ci metti un condensatore da 100 nanoFarad 63 V (ora le "taglie" delle tensioni di lavoro di questi non me le ricordo).
Riscrivo, ancora, che sulla linea "ext reset" come già documentato, viene posizionato un altro condensatore ceramico da 100 nanoFarad.
Così ti trovi allineato con lo schema di cui sopra.
Considerate le tue incertezze ti suggerisco di utilizzare una millefori abbastanza grande, nei limiti consentiti dall'assemblaggio meccanico, in modo tale da disporre di spazio sufficiente per intervenire nella rimozione o nell'aggiunta di un qualsivoglia componente ed effettuare i cablaggi con maggiore libertà.
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8989
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
1
voti
Grazie mille per l aiuto walter adesso c è solo da aspettare che arrivino gli ultimi pezzi e poi finalmente potrò assemblare il tutto
0
voti
Ho trovato questo interessante articolo di GRIX per chi avesse i miei stessi dubbi e così si può calcolare in autonomia i valori dei condensatori
http://www.grix.it/viewer.php?page=3988
L articolo spiega come vanno dimensionati i due condensatori elettrolitici ma purtroppo vale solo per circuiti in corrente alternata visto che prevede un ponte di diodi, almeno da quel che ho capito io
Per il resto conferma i valori dei due ceramici che mi avete detto
Interessante il diodo al silicio in antiparallelo per quando si spegne il drone, dite che dovrei metterlo?
In ogni caso userò lo stesso i valori che mi avete dato voi per non sbagliare
http://www.grix.it/viewer.php?page=3988
L articolo spiega come vanno dimensionati i due condensatori elettrolitici ma purtroppo vale solo per circuiti in corrente alternata visto che prevede un ponte di diodi, almeno da quel che ho capito io
Per il resto conferma i valori dei due ceramici che mi avete detto
Interessante il diodo al silicio in antiparallelo per quando si spegne il drone, dite che dovrei metterlo?
In ogni caso userò lo stesso i valori che mi avete dato voi per non sbagliare
0
voti
non ho letto il tuo link, ammesso tu ti riferisca a quel contenuto; di quale diodo stai chiedendo ?Aster ha scritto:(...) diodo al silicio in antiparallelo per quando si spegne il drone, dite che dovrei metterlo? (...)
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8989
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
In ingresso allo stabilizzatore poniamo un condensatore grande elettrolitico ( C1 ) e un condensatore ceramico da 100nf ( C2). Il primo per livellare l'entrata, magari appena raddrizzata da un ponte di diodi, il secondo per eliminare le autooscillazioni dell' integrato. In uscita la stroria è quasi la stessa. Applichiamo allo stabilizzatore un condensatore ceramico da 100nf ( C3 ) e un condensatore elettrolitico ( C4 ) la cui capacità sarà di 1/10 volte minore di C1. Vedi schema sotto.
Per calcolare il valore di C1 cito la formula del libro che dice:
Microfarad = 20.000 : (volt : Ampere)
Dove microfarad è il valore minimo del condensatore che cerchiamo, 20.000 è un valore fisso da usare se usiamo un ponte di diodi, volt sono i volt di entrata e Ampere è la corrente massima assorbita dal circuito.
clicca per ingrandire
qui mostro come viene disegnato negli schemi...
Per proteggerlo dalle tensioni del condensatore di uscita quando viene disalimentato il circutio, si applica un diodo al silicio nel modo come l'ho disegnato ( posto in antiparallelo con l'integrato).
La parte del dimensionamento a cui mi riferisco è questa sopra citata, quella in grassetto per il diodo
L unica differenza rispetto allo schema del primo post è l aggiunta di un altro condensatore ceramico che penso metterò tanto ne comprerò un paio
0
voti
Aster ha scritto:L unica differenza rispetto allo schema del primo post è l aggiunta di un altro condensatore ceramico che penso metterò tanto ne comprerò un paio
Melius abundare quam deficere

0
voti
Ecco il PCB pronto
in realtà manca qualche piccolo componente come le resistenze di pull up su sda e scl e sul reset ma già cosí ho caricato lo sketch e sembrava funzionante
la prima cosa che noterete e stropiccerete il naso sarà l imu per metà al di fuori ma ho avuto un cambio telaio all ultimo secondo e la scheda era ormai pronta, in ogni caso sono perfettamente un unico pezzo
per quanto riguarda le vie:
rosso: alimentazione
Nero: negativo
blu: segnali rc
bianco: segnali esc
giallo: sda e scl
la resistenza è per il diodo di stato
ovviamente la fortuna non mi assiste, non ho la più pallida idea di cosa sia succeso, ma mentre ero con l FTDI attaccata e giocavo settando qualche valore mi si è spento di colpo il PC e di conseguenza anche la scheda
il portatile ha voluto almeno 10 minuti per riaccendersi mentre l arduino pro mini sembra proprio morta
ergo mi sa che dovrò aspettare un'altra settimana prima di farmene arrivare un'altra
in realtà manca qualche piccolo componente come le resistenze di pull up su sda e scl e sul reset ma già cosí ho caricato lo sketch e sembrava funzionante
la prima cosa che noterete e stropiccerete il naso sarà l imu per metà al di fuori ma ho avuto un cambio telaio all ultimo secondo e la scheda era ormai pronta, in ogni caso sono perfettamente un unico pezzo
per quanto riguarda le vie:
rosso: alimentazione
Nero: negativo
blu: segnali rc
bianco: segnali esc
giallo: sda e scl
la resistenza è per il diodo di stato
ovviamente la fortuna non mi assiste, non ho la più pallida idea di cosa sia succeso, ma mentre ero con l FTDI attaccata e giocavo settando qualche valore mi si è spento di colpo il PC e di conseguenza anche la scheda
il portatile ha voluto almeno 10 minuti per riaccendersi mentre l arduino pro mini sembra proprio morta
ergo mi sa che dovrò aspettare un'altra settimana prima di farmene arrivare un'altra
34 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


