Salve a tutti.
Sto realizzando un plastico ferroviario in scala N e mi sono imbattuto nella realizzazione di un pannello comandi per gli scambi che avesse anche una funzione di "visualizzazione" dello stato degli stessi.
Gli scambi in questione sono alimentati con tensione tra 12V e 16V ca tramite un trasformatore dedicato. Ogni scambio ha tre fili: un comune e due fili con cui viene alimentata di volta in volta la bobina specifica per effettuare il movimento dello scambio.
Avevo quindi ipotizzato di realizzare qualcosa del genere: un pannello in plexiglas con disegnato il tracciato della stazione. Per ogni scambio avevo pensato a due pulsanti di comando e a un led (o gruppo di led) che mi evidenziava sullo schema il "percorso" selezionato. Mi occorre quindi un circuito che mi memorizza l'ultima scelta fatta. Ad esempio per uno scambio ho il pulsante A che mi imposta lo stesso in posizione "diritta" mentre il pulsante B mi sposta lo sacmbio in deviata. Premendo A, questo oltre a causare lo spostamento meccanico dello scambio, deve abilitarmi l'uscita 1 del mio circuito che va ad alimentare un led (o blocco di led). Questa uscita 1 deve rimanere attiva anche se ripeto la pressione di A. Deve attivarmi l'uscita 2 e spegnere la 1solo se seleziono il pulsante B e viceversa.
Avevo pensato di utilizzare un flip flop SR per gestire la "memoria" e due transistor per pilotare il led o il blocco di led. Volevo solo una mano per buttare giù uno schema soprattutto della parte di interfacciamento tra i pulsanti e il circuito.
Ovviamente non mi interessa sapere all'atto dell'accensione lo stato degli scambi perché sarebbe inutilie. Avevo infatti previsto un unico pulsante che serve a fare un "reset" totale degli scambi (imposta tutti a 'corretto tracciato')
Grazie
Realizzazione pannello comandi per modellismo ferroviario
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Presupposto che sono una capra (ma grandissimo ammiratore di chi con pazienza e perfezionismo realizza plastici ferroviari) qual è il motivo per cui vuoi usare due pulsanti (per la commutazione di ogni singolo scambio) invece che un deviatore?
Forse per riprodurre una funzione dei banchi di manovra reali?
In ogni caso, complimenti!
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Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Suppongo che tutti i comuni degli scambi siano collegati insieme fra di loro e a un terminale del trasformatore. L'altro terminale del trasformatore va ai pulsanti. E` vero tutto cio`? Di quanti scambi si sta parlando?
Come fai il reset iniziale?
Ti serve una alimentazione in continua a 12V circa, il cui negativo viene collegato al comune dei comandi degli scambi. Per l'interfacciamento di ogni pulsante serve circa 1 diodo, due resistori e un condensatore.
Come fai il reset iniziale?
Ti serve una alimentazione in continua a 12V circa, il cui negativo viene collegato al comune dei comandi degli scambi. Per l'interfacciamento di ogni pulsante serve circa 1 diodo, due resistori e un condensatore.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Ciao Attilio.
Avevo pensato di utilizzare i pulsanti perché occorre alimentare gli scambi solo per far cambiare la posizione degli stessi e non per mantenerli in posizione. Questi infatti hanno all'interno una meccanica tale da mantenere gli aghi in posizione anche senza alimentare le bobine.
All'inizio avevo pensato di utilizzare un deviatore bipolare: un polo comandava le bobine degli scambi mentre l'altro accendeva i blocchi di led specifici. A monte di tutto dovevo poi mettere un pulsante generale che serviva ad alimentare tutti i deviatori e "applicare" la selezione scelta con i deviatori. Questo però comporta che all'atto della commutazione i led mi monstrano il cambio di posizione degli scambi che però non avviene fino a quando non premo il pulsante "applica" e quindi come indicazione risulterebbe un po forviante.
rimango quindi dell'idea di utilizzare i pulsanti in modo da avere una commutazione in tempo reale degli scambi.
Avevo pensato di utilizzare i pulsanti perché occorre alimentare gli scambi solo per far cambiare la posizione degli stessi e non per mantenerli in posizione. Questi infatti hanno all'interno una meccanica tale da mantenere gli aghi in posizione anche senza alimentare le bobine.
All'inizio avevo pensato di utilizzare un deviatore bipolare: un polo comandava le bobine degli scambi mentre l'altro accendeva i blocchi di led specifici. A monte di tutto dovevo poi mettere un pulsante generale che serviva ad alimentare tutti i deviatori e "applicare" la selezione scelta con i deviatori. Questo però comporta che all'atto della commutazione i led mi monstrano il cambio di posizione degli scambi che però non avviene fino a quando non premo il pulsante "applica" e quindi come indicazione risulterebbe un po forviante.
rimango quindi dell'idea di utilizzare i pulsanti in modo da avere una commutazione in tempo reale degli scambi.
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Se vuoi "realismo" provo a chiedere a mio padre, da ex ferroviere "impianti elettrici" potrebbere scaturire qualche interessante idea.
Credo si chiami "quadro sinottico" o roba simile.
Credo si chiami "quadro sinottico" o roba simile.
Son quello delle domande strane!
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Ciao Isidoro
Si il comune degli scambi è unito insieme e collegato ad un polo del trasformatore. L'altro polo viene inviato tramite i pulsanti alla bobina destra o sinistra dello scambio comandato.
L'alimentazione degli scambi va tra 12 e 16V alternata.
Per quanto riguarda il "reset" generale, avevo ipotizzato di realizzare una sorta di pulsate Npolare (1 polo a scambio) a cui confluiscono i cavi delle bobine destre di ogni scambio. Questo ovviamente a riposo non mette in comunicazione le bobine destre di ogni scambio.
In tutto gli scambi per ora sono 6. Dovrei realizzare un circuito di visualizzazione per ogni scambio
Si il comune degli scambi è unito insieme e collegato ad un polo del trasformatore. L'altro polo viene inviato tramite i pulsanti alla bobina destra o sinistra dello scambio comandato.
L'alimentazione degli scambi va tra 12 e 16V alternata.
Per quanto riguarda il "reset" generale, avevo ipotizzato di realizzare una sorta di pulsate Npolare (1 polo a scambio) a cui confluiscono i cavi delle bobine destre di ogni scambio. Questo ovviamente a riposo non mette in comunicazione le bobine destre di ogni scambio.
In tutto gli scambi per ora sono 6. Dovrei realizzare un circuito di visualizzazione per ogni scambio
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Agatino ha scritto: Premendo A, questo oltre a causare lo spostamento meccanico dello scambio, deve abilitarmi l'uscita 1 del mio circuito che va ad alimentare un led (o blocco di led). Questa uscita 1 deve rimanere attiva anche se ripeto la pressione di A. Deve attivarmi l'uscita 2 e spegnere la 1solo se seleziono il pulsante B e viceversa
Col deviatore bipolare era più semplice perché si evitava il circuito flip-flop, a proposito, ma sei sicuro che ti serva? [probabilmente ti dico questo, perché io approccio con logica cablata e contatti NO/NC e invece siamo nella sezione elettronica
C'è da capire se le bobine di azionamento degli scambi richiedano espressamente un comando "a impulso" o se accettino (senza dar luogo a surriscaldamenti deleteri) anche quello "mantenuto". Inoltre avevi già la seconda uscita per comandare i led di "segnalazione stato scambio".
Esistono anche i commutatori/deviatori a due vie con ritorno automatico in posizione "centrale".
Alla fine, se per te non è un problema gestire due singoli pulsanti, una soluzione vale l'altra.
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trafitto da un raggio di sole:
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Salvatore Quasimodo
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Per l'alimentazione degli scambi l'azienda produttrice (Fleischmann) fornisce già dei pannelli comandoche inviano l'alimentazione "a impulso" agli scambi. Ho sempre comandato questi a impulso e mai "mantenedo" l'alimentazione delle bobine. Effettivamente non so se questo potrebbe causare surriscamdamento e danni all'apparato di comando degli scambi. NOn ho mai provato e non mi conviene fare prove su scambi già montati e di difficile sostituzione in caso di rottura.
L'ideale effettiamente sarebbe un componente meccanico bipolare con ritorno a posizione di riposo che all'interno abbia un deviatore e un pulsante. In giro non li ho mai visti ma penso che se esistono costino anche un botto.
L'ideale effettiamente sarebbe un componente meccanico bipolare con ritorno a posizione di riposo che all'interno abbia un deviatore e un pulsante. In giro non li ho mai visti ma penso che se esistono costino anche un botto.
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Mi ero posto una domanda simile più di vent'anni fa, quando con mio padre abbiamo cercato di mettere insieme un plastico ferroviario.
Da quello che mi ricordo, è una pessima idea mantenere alimentate le bobine degli scambi, mi pare di ricordare che tendano a surriscaldarsi abbastanza in fretta. Però, i led vanno tenuti accesi!
Non è un problema banale, forse la cosa più semplice oggi come oggi sarebbe utilizzare un microcontrollore che piloti i led sul quadro sinottico ed un banco di relé che si occupi di inviare la tensione alternata agli scambi per circa un secondo ad ogni commutazione. Mi sembra il genere di applicazione in cui, senza faticare troppo, si potrebbero ottenere risultati simpatici con il famigerato Arduino.
Da quello che mi ricordo, è una pessima idea mantenere alimentate le bobine degli scambi, mi pare di ricordare che tendano a surriscaldarsi abbastanza in fretta. Però, i led vanno tenuti accesi!
Non è un problema banale, forse la cosa più semplice oggi come oggi sarebbe utilizzare un microcontrollore che piloti i led sul quadro sinottico ed un banco di relé che si occupi di inviare la tensione alternata agli scambi per circa un secondo ad ogni commutazione. Mi sembra il genere di applicazione in cui, senza faticare troppo, si potrebbero ottenere risultati simpatici con il famigerato Arduino.
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Quelli che ho visto io, non hanno un deviatore e un pulsante, guarda qui, il codice è GL333200 "DEVIATORE BIP.LEVA MOM-OFF MOM". E' un deviatore bipolare con autoritorno, mi pare abbondantemente idoneo al tuo caso, ma non ho idea di quanto possa costare, anche se non credo una cifra spropositata.
Tuttavia, potrebbe bastarti anche un dispositivo analogo ma unipolare. Con lo stesso impulso commuti lo scambio e attivi il flip-flop per il circuito dei LED (o ci metti un relé).
Tuttavia, potrebbe bastarti anche un dispositivo analogo ma unipolare. Con lo stesso impulso commuti lo scambio e attivi il flip-flop per il circuito dei LED (o ci metti un relé).
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