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Diamo voce ad una pendola

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 30 gen 2016, 20:15

:-) Quando inizialmente avevo proposto quella soluzione, ero fuorviato "dimensionalmente" dal termine caviglie e immaginavo qualcosa di ben più ingombrante... poi vista la foto ho cambiato idea; io li avrei definiti "piolini" :lol: O_/
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[32] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utentebalduzz » 30 gen 2016, 20:30

..ma proseguendo per questa linea di pensiero, se ci aggiungiamo anche un misero display, possiamo farne completamente a meno della meccanica :mrgreen:


Problema risolto allora! Avanti il prossimo! :D :D :D

Seriamente...anche se non troppo...tentando di interpretare le intenzioni di Foto Utenteguidama mi sembra di aver capito che abbia una certa dimestichezza con la meccanica e quindi sia disposto a complicarsi un po' la vita in quel campo e poi cercasse una soluzione semplice dal punto di vista elettronico.
Io ero concentrato nel trovare una soluzione meccanica "accettabilmente complicata" da dare in pasto a voi elettronici ma, come fa notare anche Foto Utenteclaudiocedrone, la meccanica è piuttosto minuta.

Però posso essermi sbagliato sulle intenzioni/preferenze di chi poi dovrà fare il lavoro :shock:

PS: c'è spazio per ficcarci dentro arduino 2000 ?? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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[33] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 30 gen 2016, 21:09

Proprio per non snaturare un bell'oggetto di antiquariato come quello, credo convenga non esagerare con la tecnologia e quindi non andare oltre l'interruttore, l'elettromagnete e al massimo qualche componente elettronico per temporizzare l'impulso, quindi non oltre un colpetto di gong ogni ora.

Soluzioni più complicate, che addirittura richiederebbero un processore, finirebbero per deturpare l'oggetto che rischierebbe di diventare ridicolo.

Con le mie radio d'epoca a volte la tentazione di modificare e aggiungere qualcosa di più performante in quei circuiti vetusti è forte.. ma poi mi fermo e le lascio come sono perché in fondo credo sia giusto che continuino a conservare inalterati anche i loro difetti costituzionali che pure fanno parte della loro storia.
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[34] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteAlbertoBianchi » 30 gen 2016, 22:44

Senza entrare nel discorso di quanto sia più o meno lecito aggiungere un circuito elettronico alla pendola, anche perché credo che a questo riguardo Foto Utenteguidama avrà sicuramente la propria opinione, vorrei soalmente far presente che aggiungere un congegno formato da batterie+portabatterie, PCB col mosfet + un bell' elettrolitico e relativo solenoide oppure le stesse identiche cose con in pù un piccolo uC che potrebbe essere addirittura in SOT23-6, non cambierebbe le cose di una virgola (se non per la necessità di essere in grado di programmarlo :( ).

balduzz ha scritto:Se per fare la sequenza 2 (non la quella roba francese, quella con solo le mezze ore) serve un PIC, mi stavo chiedendo perché complicarsi la vita con della meccanica?
Non basta far partire il PIC sincronizzato con l'ora giusta e fargli fare tutto il lavoro?!

Non è così semplice...
Primo, se sincroniziamo il micro solo alla partenza, inevitabilmente dopo poco tempo sarà sicuramente fuori fase rispetto alla pendola; gli orologi meccanici di quella classe non sono molto precisi specie se confrontati con la precisione di un quarzo. Secondo, se invece lo sincroniziamo ogni ora mediante il reed, oltre a seguire fedelmente, nel bene e nel male, l'andamento della meccanica, possiamo pilotare il clock del micro direttamente con l'oscillatore RC interno senza usare un quarzo e riducendo così a zero i componenti necessari al funzionamento del micro. La precisione del oscillatore RC è più che sufficiente per coprire l'intervallo di una sola ora.
Ultima modifica di Foto UtenteAlbertoBianchi il 30 gen 2016, 23:10, modificato 3 volte in totale.
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[35] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 30 gen 2016, 22:48

AlbertoBianchi ha scritto:Suggerirei di mettere anche un condensatore...

Giusto, ottima idea! :ok:

claudiocedrone ha scritto::-) Interessante... e il reed da cosa verrebbe pilotato ?...

Leggi il post 20 ;-)

Per decidere il tipo di MOSFET ed eventuali altri dettagli circuitali è necessario conoscere tensione e corrente di lavoro dell'elettromagnete, e fare esperimenti per vedere qual è il suo tempo di attivazione ottimale.

Se si utilizza un microcontrollore, si aprono nuove strade.

Si possono implementare, come già detto, vari tipi di suonerie, e si potrebbe selezionare il tipo desiderato mediante jumper o dip-switch o altri sistemi (anche un'app su smartphone, se si dota il dispositivo di connettività Bluetooth).
Si potrebbero stabilire delle ore di "quiete" per non far ticchettare o suonare la pendola durante la notte, per esempio.

Lo stesso microcontrollore potrebbe implementare un orologio, e con un motore passo-passo muovere la lancetta dei minuti, mentre la lancetta delle ore potrebbe essere mossa da un meccanismo che prende il movimento dalla ruota dei minuti (forse più semplice di un secondo motore passo-passo).
Il pendolo potrebbe essere mosso da un elettromagnete opportunamente pilotato, simulando così una pendola antica anche se all'interno è gestita elettronicamente.
Il ticchettio e e i rintocchi potrebbero essere riprodotti da un altoparlante (ma non so se l'effetto sarebbe altrettanto realistico). In alternativa si potrebbero comandare martelletti "veri".
Volendo si potrebbe passare automaticamente dall'ora solare alla legale e viceversa, e/o inserire un ricevitore GPS per avere la precisione di un orologio atomico, e che si regola da solo.

Un sistema del genere potrebbe avere mercato secondo te, Foto Utenteguidama, per esempio per restaurare pendole dal meccanismo irrimediabilmente compromesso, o costruire riproduzioni di pendole antiche? Che quantità di richieste pensi che ci si potrebbe aspettare? C'è qualcuno che già lo fa?
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[36] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 30 gen 2016, 23:46

:-) Quindi calettare un magnete sull'asse della ruota dei minuti... il post 20 parla di eccentrico (camma)...
per tutto il resto che io sappia di pendole "finte" è pieno il mondo :lol: poi magari sbaglio. O_/
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[37] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 31 gen 2016, 1:20

Chiedo scusa, so di apparire, anzi di essere, fuori dal coro ma per me una pendola viennese dell'ottocento e l'artigiano che all'epoca la costruì meriterebbero entrambi un po' più di rispetto, sapere che c'è chi vorrebbe trasformarla in una specie di protesi per l'arduino di turno mi mette tristezza.

Pendola viennese dell'ottocento con la precisione di un orologio atomico?...mostruoso!
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[38] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utentebalduzz » 31 gen 2016, 1:52

Concordo con Foto UtenteBrunoValente sulla filosofia ma non intendo aggiungere altro sulla filosofia.
Abbiamo perso di vista le richieste che erano in ultimo quelle di vedere cosa si può fare sfruttando la ruota dei minuti per fare battere le ore e le mezze ore.

io la butto là col rischio di essere deriso! :mrgreen:
Io ho in mente un'idea che però dal punto di vista elettronico non so sviluppare. Sarebbe possibile realizzare la sequenza di colpi dall'1 al 12 riuscendo a chiudere meccanicamente da 1 a 12 contatti a seconda dell'ora?
Dal punto di vista meccanico mi immagino qualcosa del genere: vedi foto
lam.jpg
lam.jpg (30.6 KiB) Osservato 823 volte


un tamburo sulla ruota delle ore con un pettine di 13 lamelle. Una fa le mezze ore e le altre le ore da 1 a 12. Volendo si potrebbero usare anche i pioli facendoli di lunghezze progressive da 1 a 12.
Ripeto, una volta forniti i segnali (contemporaneamente) non so se e come si possano gestire per trasformarli in una sequenza.
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[39] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 31 gen 2016, 2:25

Ma no Foto UtenteBrunoValente, anche a me toccare un oggetto antico incute rispetto, e le modifiche devono essere reversibili.
guidama ha scritto:Ho pensato che potrei inserire questa funzionalità in maniera elettromeccanica, con una piccola aggiunta che non richiederebbe interventi invasivi ed alterazioni del meccanismo originale.

La mia proposta della "pendola atomica" non è riferita alla pendola viennese dell'800 (forse non l'ho scritto in modo chiaro) ma:
GuidoB ha scritto:per restaurare pendole dal meccanismo irrimediabilmente compromesso, o costruire riproduzioni di pendole antiche


L'intervento su un orologio antico col meccanismo irrimediabilmente compromesso deve comunque essere reversibile. In tal caso considero che si possa fare: è sempre meglio avere la pendola in uso (anche "atomizzata" o più semplicemente "quarzata", per ridurre la manutenzione a chi non ha tempo di regolare periodicamente l'ora), che tenerla rotta a prendere polvere in solaio.

Certo, "atomizzare" una pendola quando sarebbe possibile restaurarla con i pezzi originali, quello sì sarebbe violentarla... :cry:
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[40] Re: Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 31 gen 2016, 2:59

balduzz ha scritto:Sarebbe possibile realizzare la sequenza di colpi dall'1 al 12 riuscendo a chiudere meccanicamente da 1 a 12 contatti a seconda dell'ora?

In principio sì, ma questo "connubio" di meccanica ed elettronica si rivelerebbe complesso (quanti fili che girano!) ingombrante e delicato.

Sarebbe realizzare una specie di memoria ROM meccanicamente su un tamburo. Un po' quello che progettava quel genio di Charles Babbage per memorizzare il microcodice del suo computer meccanico, la Macchina Analitica. Era l'implementazione più avanzata nel 1833, dato che non c'era ancora l'elettronica.

Per farlo in logica cablata avevo pensato di utilizzare due contatori up/down presettabili (CD4516), uno per tener conto dell'ora (da 1 a 12), che avanza ad ogni giro completo della lancetta dei minuti (grazie agli impulsi dati dal contatto reed), e l'altro che riceve l'ora corrente sugli ingressi di preset e conta all'indietro fino a 0 per generare il numero corretto di rintocchi.
A tutto questo bisognerebbe aggiungere tre o quattro altri integrati di contorno per generare le temporizzazioni dei rintocchi ed eseguire le funzioni logiche sequenziali per comandare il tutto.
Diventa una cosa davvero complicata, laboriosa e rigida (comunque più gestibile, credo, di una soluzione "ibrida" meccanico-elettronica).

La soluzione a microcontrollore programmato è quella più facilmente realizzabile, ed è flessibile (si possono mettere più suonerie tra cui scegliere, per esempio).
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